L’acronimo ADM evoca tristi presagi. Nel mondo della sicurezza e della difesa si riferisce alle “armi di distruzione di massa”, ovvero principalmente agli armamenti nucleari, chimici e biologici. Questi ultimi due, forse meno conosciuti dai non addetti ai lavori, sono ugualmente pericolosi in quanto subdoli e di quasi impossibile intercettazione.
Recentemente, il mondo della critica politica e del giornalismo in genere, hanno rinominato il pericoloso acronimo in “armi di distrazione di massa”.
Il primo è il massimo pericolo per l’umanità; potrebbe disseminare morte e, forse, la stessa fine del mondo così come lo conosciamo e lo godiamo.
Il secondo è una voluta strategia di distrazione dei cittadini dai problemi reali paventando ed estremizzando pericoli di ben più basso profilo. In tiro, un tempo, lo avrebbero definito il “falso scopo”.
Questa strategia è pericolosa, non perché sia sinonimo di una guerra distruttiva per l’umanità, ma perché tenta di distogliere i cittadini dalla realtà, da quanto non funziona nella società e nell’economia al fine di acquisire consensi e voti.
Si genera panico diffuso per coprire quanto non funziona nel quotidiano di uno stato. Fortunatamente, come è stato scritto in un recente articolo, tutti i nodi vengono al pettine e, seppur lentamente, la cittadinanza prende coscienza della realtà. Senza voler sminuire o non condannare fermamente episodi di violenza che accadono a margine di manifestazioni pacifiche, si può affermare con estrema chiarezza che i devastatori sono una sparuta minoranza. Sono, naturalmente, da contrastare, isolare e punire ma assolutamente non rappresentano un pericolo eversivo o terroristico.
Evocare pericoli inesistenti non giova al cittadino, è funzionale solo a incutere un timore sproporzionato al reale. Ribadire ogni giorno, ossessivamente, di deplorevoli devastazioni e saccheggi, che si tenta di arginare il giorno dopo con decreti a cascata, non è funzionale alla sicurezza del cittadino. Occorre maggior polizia di prevenzione e intelligence, ovvero prevenire gli eventi, fermo restando che tutto non è mai conoscibile a priori.
In questi giorni si stanno moltiplicando le manifestazioni pacifiche, sempre funestate sul finale, nella quasi oscurità, dai soliti incontenibili devastatori incappucciati. Possibile che da anni non sia possibile isolarli per tempo? L’attuale maggioranza accusava il precedente Governo di fomentarli quando era all’opposizione. Qualcuno ricorda? Più onestamente l’attuale opposizione ben se ne guarda dal fare le stesse affermazioni.
Qualcuno al Governo si rende conto che la situazione per la cittadinanza è esplosiva? Ovviamente non si pensa al terrorismo o all’eversione o agli attentati. Esplosiva per una massa che non sa come arrivare non alla fine del mese ma alla seconda decade. Affitti per famiglie e studenti che assorbono quote di reddito insostenibili. Inflazione alle stelle, si è superato il 5%. Certo non è quella degli anni settanta e primi ottanta. Tra il 1973 e il 1985 fu sempre a due cifre e nel 1980 raggiunse il 21%. Allora vi era la copertura della scala mobile, o indennità di contingenza, abolita nel 1992, ignota ai giovani. Non entriamo nello specifico delle gravi problematiche che affliggono la sanità, la scuola, il lavoro sottopagato o al nero, lo sfruttamento selvaggio di alcune categorie, senza arrivare ai casi di riduzione in schiavitù da parte del caporalato, a parole estirpato il giorno dopo in occasione di fatti di cronaca. Si potrebbe continuare lungamente. La silente criminalità organizzata (le mafie) non ha problemi, non è ferma, semplicemente commette pochissimi omicidi per non attirare l’attenzione mediatica. Lavora sottotraccia nel mondo dell’economia e della finanza, in modo estremamente efficace ed esiziale per lo Stato ed i cittadini tutti.
Se i governanti continueranno ad avvalersi di armi di distrazione di massa ben presto questo metodo potrebbe rivolgersi contro di loro. Il numero delle manifestazioni, dove si inizia anche a fraternizzare con le Forze di Polizia, e l’imponenza dei cortei dovrebbe essere per loro un segnale di allarme. Come diceva Pasolini anche i poliziotti sono figli del popolo e anche loro soffrono per carovita e inflazione. Il cittadino sta maturando specie perché il denaro mancante e la povertà che colpisce sempre più ampi strati della popolazione è lampante; la penuria e la fame fanno brutti scherzi. Molti Paesi europei sono in perenne manifestare per analoghi motivi. Non si può dire, come Maria Antonietta d’Austria, consorte di Luigi XVI: se il popolo non ha pane mangi briosche. Per fare cassa si sono inventati le targhe personalizzate e incrementato di un giorno le estrazioni dei giochi stimolando la ludopatia: queste e altre le loro briosche. Meditate gente.
Premesso che per l’ennesima volta qui si condanna chi devasta, saccheggia e ruba sia in occasione di manifestazioni inizialmente pacifiche, sia in qualsiasi contesto, andiamo ad aggiungere qualcosa...
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