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BRAVA LA DELTA FORCE, BRAVISSIMI I CHAVISTI

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
06/01/2026
in EDITORIALI
BRAVA LA DELTA FORCE, BRAVISSIMI I CHAVISTI
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TE LO LEGGO IO

Tralascio ogni commento sulla barbara operazione statunitense che – se ancora si dispone di un minimo di obiettività – è una inequivocabile e gratuita prepotenza in violazione di qualsivoglia norma o regola.

Forse è il caso di fare qualche piccola considerazione di carattere tecnico sulla dinamica dell’incursione e del rapimento, che se fosse stata somministrata in un film di azione avrebbe fatto sorridere anche lo spettatore meno smaliziato.

E’ vero che un blackout tecnologico può azzerare le capacità di difesa, accecare i radar, mutilare la sensorisitica, paralizzare le iniziative “meccaniche” di reazione. Ma anche in quelle condizioni gli esseri umani preposti allo svolgimento di certi mestieri continuano ad avere occhi e orecchie sufficienti per sentire il rumore dei rotori e vedere gli elicotteri che si avvicinano.

Le navi americane a breve distanza avrebbero reso prevedibile che prima o poi almeno un gesto dimostrativo ci sarebbe stato.

Il semplice preliminare malfunzionamento diffuso avrebbe dovuto innescare l’attivazione di un piano di allarme.

Invece niente.

La sconfortante semplicità dell’intervento della Delta Force fa comprendere che non è stato un eccezionale blitz militare, ma un banale tradimento covato a lungo da parte di “infedelissimi” nei ranghi venezuelani.

A spianare la strada agli incursori sono stati i “chavisti”, ovvero i nostalgici del precedente Presidente che, nonostante il tribolato cambio di vertice, hanno continuato a servire il loro Paese aspettando l’occasione favorevole e uno sponsor generoso.

Va a loro il merito di aver deposto lo sgradito e senza dubbio sgradevole Nicolàs Maduro. Lo si deve a questi “partigiani” se proprio nessuno ha imbracciato un fucile mitragliatore o utilizzato un bazooka per tirar giù i droni o colpire i “pullman volanti” che portavano in città la gioconda comitiva…

Può darsi che il dittatore sudamericano dormisse con i tappi e la mascherina sugli occhi per non esser disturbato da frastuono e luci, ma è davvero difficile pensare che le forze speciali siano arrivate nella residenza presidenziale indossando pantofoline di feltro o magari esemplari vintage di “pattini di tessuto” per non rigare i pavimenti e per evitare il suono del calpestio.

Chi arringava la folla rivolgendosi a Trump con espressioni come “brutto codardo, se sei capace vieni a prendermi” non ha pensato che le sue frasi, oltre ad essere a ridotta gradazione diplomatica, consistevano in una sfida che rischiava di essere accettata. Una minima consapevolezza avrebbe dovuto indurre Maduro a tenere un plotone di arditi accanto al comodino della sua stanza da letto.

Bisogna fare attenzione ad usare toni spavaldi se non si ha effettivo dominio della situazione e non si conoscono le carte in mano all’avversario. Non si dimentichi quel noto politico di lungo corso che gesticolò dinanzi all’allora Premier dicendo “che fai? mi cacci?”, non immaginando di esser già stato buttato fuori bordo.

E così nella latitanza dei suoi pretoriani, “l’uomo forte” di Caracas è stato costretto ad alzarsi nel cuore della notte come un qualunque consumatore di Prostamol senza aver il tempo di scappare in bagno.

E adesso a farsela sotto è tutto il pianeta, spaventato al pensiero di chi possa essere il prossimo cui è stata organizzata una “festa a sorpresa”.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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