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LE FERROVIE, TUTTO MA NON LE PRESE PER IL CULO…

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
28/06/2026
in EDITORIALI
LE FERROVIE, TUTTO MA NON LE PRESE PER IL CULO…
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TE LO LEGGO IO

Si possono sopportare i ritardi epocali dell’Alta Velocità e persino le soppressioni non preannunciate di convogli secondari. Si possono digerire i biglietti il cui costo – come nelle aste per l’aggiudicazione di opere d’arte – arriva a raddoppiare con l’avvicinarsi della partenza. Si può non far caso alla scomparsa delle romantiche sale d’aspetto e delle panchine lungo i binari e anche le toilette dove se non hai monete o carta di credito te la devi fare addosso…

Abbiamo imparato a tollerare tutto, ma non le prese per i fondelli.

La crescente presenza di soggetti che si sono fatti applicare piercing non significa che molti italiani abbiano l’anello al naso.

La storia degli hacker che hanno assaltato la diligenza virtuale delle Ferrovie dello Stato ricorda i banditi che nei film western inseguono la carovana e saccheggiano i malcapitati portando via quel che di prezioso indossano o hanno nel bagaglio. I criminali sono avvantaggiati dall’avere cavalli più veloci e dal non mancare di coraggio e capacità di agire per raggiungere il risultato.

In questo caso il bersaglio non è quello che corre (si fa per dire) sui binari, ma quello raggiungibile sulle strade elettroniche in cui si muovono informazioni preziose.

I malfattori non possono certo aspettare ore ed ore un treno che non si sa quando arriva. Oltre alla noia mortale dell’attesa animata solo dall’incrementare dei numeri dei minuti e delle ore man mano accumulati, c’è il rischio di imbattersi in orde di pendolari e di viaggiatori incazzati come iene… Meglio prendersela con i sistemi informatici, specie se poco protetti e quindi facili da depredare.

A novembre del 2025, non proprio ieri, chi gestisce procedure e archivi per conto delle Ferrovie dello Stato è stato trapanato da un gruppo di hacker che si è portato via terabyte e terabyte di dati, ovvero un quantitativo sproporzionato di informazioni personali.

La legge vuole che entro 72 ore venga informato il Garante della Privacy e siano immediatamente allertati i soggetti cui si riferiscono i dati che sono indebitamente finiti nelle mani di chissà chi e che possono essere utilizzati illecitamente per i più diversi scopi.

Il 20 novembre dell’anno scorso Almaviva (l’azienda che lavora per il Gruppo FS) aveva pubblicato un comunicato stampaAlmaviva (l’azienda che lavora per il Gruppo FS) aveva pubblicato un comunicato stampa estremamente generico che esordiva – a dispetto della tempistica di tre giorni sancita dalla normativa – dicendo “Almaviva informa che nelle settimane scorse i servizi aziendali dedicati al monitoraggio della sicurezza hanno individuato e successivamente isolato un attacco informatico che ha coinvolto i nostri sistemi corporate comportando la sottrazione di alcuni dati.”

Non mi sento di commentare “la sottrazione di alcuni dati” che fa sorridere anche chi è digiuno di archiviazione elettronica. Lascio stare il “quanto” e mi soffermo sul “quando”.

Quel “nelle settimane scorse” sembra collidere con le scadenze di legge, ma non è nulla in confronto ai sette mesi che Ferrovie dello Stato ha fatto passare (dal comunicato di Almaviva e non dall’antecedente rilevamento del guaio) prima di avvertire la sua clientela del disastro che metteva a repentaglio la sicurezza di una infinità di soggetti con conseguenze non difficili ad immaginarsi.

Capisco che il senso dell’urgenza non appartiene a chi vive quotidianamente di ritardi talmente devastanti per la collettività che dovrebbero portare il management non a succulente dimissioni ma a più dignitosi suicidi coram populo, magari con tanto di katana e rituale harahiri, ma probabilmente la propria clientela (vera vittima di quel che è successo) andava avvisata subito.

In ossequio alla più sconfortante approssimazione del fornitore, il Gruppo FS in questi giorni sta inviando – con la dovuta calma – una mail alla propria utenza esordendo con un cordiale “Gentile cliente, La informiamo che, a seguito di alcune verifiche, abbiamo rilevato un incidente di sicurezza informatica causato da soggetti esterni non identificati”.

Voglio limitarmi (ma solo per oggi) a disquisire sulla accezione “alcune verifiche” e guardo il calendario. Occupandomi di computer crime a tempo pieno soltanto da trentanove anni conosco qualcosina a proposito di incidenti informatici. Se anche i più severi riscontri tecnici e accertamenti giuridici non avevano necessità di tutto questo tempo, mi accontento di far presente che la disciplina vigente fa scattare le 72 ore per notifica al Garante e “alert” ai soggetti interessati dal momento della scoperta della violazione e non dal completamento di dolorose autopsie digitali.

Se è vero che – come si legge sul sito FScome si legge sul sito FS – che “Il Gruppo Ferrovie dello Stato ritiene la protezione dei dati personali dei propri clienti, dipendenti e fornitori un obbligo che prescinde dalla semplice compliance normativa”, l’utente avvisato dopo oltre sette mesi che i suoi dati sono in pericolo si sente preso un po’ in giro…

Ne riparliamo domani. Come insegnano le Ferrovie dello Stato non c’è fretta. Soprattutto quando un viaggio così consentirà di vedere dal finestrino panorami mozzafiato.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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