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MUSK E GLI ALTRI PADRONI DEL MONDO

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
15/10/2026
in EDITORIALI
MUSK E GLI ALTRI PADRONI DEL MONDO
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TE LO LEGGO IO

Chi pensa che a dominare il pianeta saranno Trump, Putin o qualche altro leader politico si sbaglia di grosso.
Sorprende chi urla all’anziano e claudicante spettro del comunismo, quando la minaccia è la tecnocrazia che silenziosamente e con l’involontaria complicità di tutti si è insediata e ora si sta sistemando sul trono alla ricerca della posizione più confortevole.
E’ sufficiente una giornata senza WhatsApp o privi della connessione ad Internet per invocare lunga vita a questo o quel Re da cui dipende il funzionamento di un certo servizio. Ci si accorge di esser stati ridotti in schiavitù e ci si blinda dietro il ritrito “ma io non…” cui seguono le più inconsistenti giustificazioni o immaginarie contromisure.
Elon Musk che – staccando banalmente la spina di StarLink – acceca la contraerea ucraina è la plateale dimostrazione che per cambiare il destino delle guerre basta un interruttore e non servono chissà quali armamenti. Purtroppo non avendo noi quel pulsante, siamo costretti ad accettare la spartizione del globo terraqueo (quello di cui parla la Premier) e il sovrastante strato virtuale (che rappresenta la nuova geografia) tra soggetti senza scrupoli che adesso vendemmiano dopo aver curato nei dettagli le loro vigne.
La politica sembra disinteressata a quel che sta succedendo, ma la politica – si sa – non di rado è fatta da chi non aveva altro mestiere e tanto meno quello di governare e amministrare.
Dalle nostre parti si pensa a potenziare le Forze Armate, operazione che ingrassa il bilancio delle aziende che producono strumenti di morte e non incrementa il livello di sicurezza nazionale. La Difesa è fatta di addestramento, di studio, di cultura e non solo di strumenti. I bersaglieri che si sono sparati tra di loro in una recentissima esercitazione NATO in Lettonia è la dimostrazione di una mortificante impreparazione e qui ci si preoccupa di comprare ed appaltare.
Le moderne dotazioni belliche sono spaventosi prodigi tecnologici che incarnano la miglior “pallottola spuntata”. Tutte quelle cose funzionano se il software di base (i sistemi operativi) non frana sotto piedi, se le procedure automatizzate non hanno bug che appaiono chissà quando, se i sistemi di geolocalizzazione satellitare non vanno in tilt, se le comunicazioni digitali sono stabili e non risentono di interferenze…
Nessuno degli ingredienti delle fondamenta è italiano e forse nemmeno europeo. La lezione impartita da Elon Musk, con la disattivazione della sua rete di satelliti che erano indispensabili a Zelensky per individuare a missili che piovono su Kiev o altrove, è a dir poco allucinante. Lo è per la scorrettezza e la slealtà di un personaggio che probabilmente scarica così il peso di una infanzia terribile probabilmente costellata di bullismo sfrenato nei suoi confronti. Lo è per l’evidenza dei nuovi equilibri, radicalmente diversi da quelli che si potevano immaginare in altri tempi.
Assistiamo impassibili dinanzi alla prepotenza del signor Musk, a quella di Zuckerberg (che ci controlla con Facebook, Instagram e WhatsApp) o Bezos (che con Amazon, dove affama i dipendenti, ha distrutto la nostra economia) o dei tanti altri principi, vassalli e valvassori dello scenario hi-tech.
Non si dimentichi che Elon Musk con i suoi attrezzi in orbita ha occupato il nostro cielo con lo stesso diritto che i ragazzi di Askatasuma avevano per piazzarsi a Torino nell’edificio di corso Regina Margherita 47. Ma nessuno si permette di alzare la voce e tantomeno di farlo sgomberare.
Ne riparliamo quando il primo satellite ci cascherà sulla testa più da vicino di quanto non sia già accaduto.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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