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LA MILITARIZZAZIONE DI MILANO È LA PEGGIOR SCONFITTA

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
23/10/2026
in EDITORIALI
LA MILITARIZZAZIONE DI MILANO È LA PEGGIOR SCONFITTA
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TE LO LEGGO IO

A mali estremi, estremi rimedi, avrà pensato chi ha letto il titolo del corsivo ritenendo l’iniziativa appena adottata davvero risolutoria…
Il problema è serio e non si elimina aggiungendo violenza a quella che purtroppo già abbonda nelle piazze e nelle strade italiane. E soprattutto chi dice di aver studiato l’arte militare conosce bene che – per dichiarare guerra o entrare in un conflitto già in essere – occorre anzitutto stabilire chi sia il nemico ancor prima di individuarne caratteristiche e auspicabili punti deboli.
In questo caso, e non c’è bisogno di esser transitati nei banchi di una Accademia, non sappiamo nemmeno chi sia il nostro avversario, provvisoriamente ed erroneamente identificato con chi a volto scoperto e con fare pacifico partecipa a manifestazioni per qualche giusta causa.
Forse complice la fretta e il disorientamento, i condottieri di questo malconcio Paese hanno ritenuto di far tutta un’erba un fascio (e quest’ultimo riesce loro benissimo) e di accomunare sotto la medesima bandiera anche gli immancabili provocatori incappucciati e gli efferati predoni under 14.
Sarebbe carino che ci guida andasse a ripescare un libro di prima media e leggesse l’epica storia degli Orazi e dei Curiazi, imparando così ad affrontare un contendente per volta e – magari – contrapponendo a ciascun male il corrispondente rimedio.
A volte si è studiato poco in gioventù ma volendo si trova maniera di recuperare a certe falle culturali che ostacolano il buon esito della gestione di una macchina complessa come l’Italia.
Probabilmente – piazzando per ultimi i cittadini che ancora osano difendere le loro opinioni – converrebbe affrontare quelli che creano disordini e al tempo stesso i giovani vandali e saccheggiatori.
Gli antidoti per misurarsi con tali antagonisti sono l’intelligence (mestiere dei servizi segreti e marginamente delle Forze dell’Ordine) e l’educazione (arduo compito di famiglie, scuola e istituzioni).
La ricognizione preventiva di competenza degli 007 non pare aver dato risultati sorprendenti perché, diversamente, non ci saremmo sbalorditi affatto di quel che è accaduto e della risposta confusa e poco efficace dei poveretti incaricati di garantire l’ordine pubblico. Per sapere “come mai” basta chiederlo alle strutture dedicate alla ricerca informativa, così da scoprire se e cosa sapevano e se e cosa avevano comunicato agli organismi che sul territorio devono poi giocare la partita.
Il fronte educativo, non è certo un mistero, è fatto di scuole che non ci sono, di professori che mancano e comunque sono malpagati e maltrattati, di genitori assenti che quando si palesano è solo per picchiare i docenti che hanno osato rimbrottare i loro cuccioli. A far da contorno – e contorno non è – ci sono gli smartphone, i social, la messaggistica istantanea e tutta quella magica atmosfera la cui colonna sonora è quella del pifferaio di Hamelin narratoci dai fratelli Grimm.
Sicuramente sbaglio, ma ritengo che energumeni in uniforme da combattimento in questa situazione siano proporzionali alla mutilazione di un piede per chi lamenta un’unghia incarnita o alla decapitazione di chi ha l’acne. Questo Paese va curato, non soppresso.
La cura però è lunga, lenta a dare risultati, tardiva rispetto gli appuntamenti elettorali, e allora si preferisce la mannaia visto che le solite poco sincere promesse non attecchiscono più.
Piazza del Duomo sarà il moderno Colosseo, in cui gladiatori paracadutisti dovranno domare le belve arrivate in città da chissà dove, disposte a tutto, ripagate dal bottino portato via da questo o quel negozio, pronte a spostarsi agli ordini di chissà chi.
E il “chissà chi” apre il sipario sulla scena del mandante, consapevole che per ribaltare i governi basta invaderne la Nazione di disperati, amplificare il malcontento, sollevare gli incazzati, far credere ai giovani che tutto è permesso e che nessuno verrà punito. L’estremismo prevale facilmente sulla ragione e sul buon senso, perché urlare e maledire costa sempre meno del fare qualcosa di buono.
Fine. E così anche oggi ho perso l’amicizia di qualcuno che non sapevo esser diverso, molto diverso, da me.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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