Un paio di follie al giorno non tolgono il medico di torno ma sicuramente turbano coscienze e tranquillità di tutti. L’elenco sarebbe troppo lungo per cui ne vogliamo evidenziare soltanto un paio.
La prima è quella inerente alla strage di capodanno nel locale di Crans Montana in Svizzera. I coniugi, dopo i necessari accertamenti e indagini della Magistratura elvetica, sono stati arrestati: il marito è un carcere e la moglie ai domiciliari dovendo accudire un bambino di meno di un anno. La legislazione svizzera, come altre al mondo, ad esempio negli Stati Uniti, prevede il rilascio previo versamento di una cauzione. L’ammontare della stessa è stata fissata in 400.000 franchi svizzeri, ovvero circa 429.000 euro. L’amico benefattore potrebbe essere animato da quella che il Manzoni definì la “carità pelosa”. Una domanda viene spontanea: perché invece di inviare un contributo per le vittime si preoccupa di versare la cauzione per i coniugi Moretti? Potrebbero sorgere candidi sospetti. Il benefattore intende compare il loro silenzio per nascondere chissà quali nefandezze oppure vuole farli poi fuggire per ignota destinazione e magari eliminarli per cancellare ogni possibile traccia? Gli arricchimenti veloci destano sempre dei legittimi sospetti. Più volte viene alla mente la celebre frase di Giulio Andreotti: “a pensare male si fa peccato ma spesso ci si indovina (o ci si azzecca)”. Speriamo di avere commesso un peccato ma perché è più importante una cauzione di un giusto risarcimento? Mistero della fede e nuovo pensiero peccaminoso.
Il Presidente degli Stati Uniti ci consegna ogni giorno nuove imprevedibili proposte che ci lasciano attoniti, facendo dimenticare quelle di tre giorni prima perché superate da più roboanti e sconcertanti dichiarazioni.
L’ultima è: “Ora non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla pace”. In effetti non ha ricevuto il Nobel per la pace, ora, probabilmente, aspira a quello della guerra. Sicuramente si batterà per farlo istituire o non sa che non esiste il Nobel per la guerra?
Per rimanere in tema di guerra, ha formalmente invitato al board per la pace a Gaza il russo Putin, l’ungherese Orbán, l’argentino Milei, il bielorusso Lukashenko. Ha fissato in un miliardo di dollari la quota per divenire membri permanenti. In tutto questo la grande esclusa è l’ONU, l’unica pienamente legittimata ad elaborare un serio piano di pace. Più che un Consiglio per la pace sembra un esclusivo club per autocrati e guerrafondai.
Altro pensiero peccaminoso: dareste a Dracula la gestione della banca del sangue? Possiamo far partecipare ai programmi di pace chi da quattro anni ha riportato la guerra in Europa o usa una motosega come simbolo di giustizia? Quanti pensieri peccaminosi sovvengono alla mente.
Nel capolavoro cinematografico Il vigile (1960) diretto da Luigi Zampa, Otello Celletti, interpretato da un magnifico Alberto Sordi, si offre di riparare l’automobile dell’attrice Sylva Koscina.
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