martedì, Agosto 18, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home SCENARI

DIRITTO INTERNAZIONALE ED ELICOTTERI DA VENDERE

Renzo Trappolini di Renzo Trappolini
12/03/2026
in SCENARI
DIRITTO INTERNAZIONALE ED ELICOTTERI DA VENDERE
348
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

Nelle sedute parlamentari, specialmente se in diretta tv, trova in genere conferma l’antica considerazione che la politica nella forma è spettacolo e guerra nella sostanza. L’11 marzo, la discussione sul Medio Oriente dopo le comunicazioni del presidente (al maschile, come indicato negli atti) del Consiglio, l’ha riconfermata. Stavolta, però, la guerra non è quella solita “dei bottoni” nel cortile di casa, perché, pur senza averla prima dichiarata, essa sta coinvolgendo mezzo mondo.
Senza neanche uno straccio (absit injuria verbis) di diplomatico a consegnare al nemico la dichiarazione delle ostilità, né a notificarla agli altri Stati, come convenzioni internazionali mai abrogate, insomma il diritto delle nazioni, imporrebbero.
Fossimo noi, la repubblica italiana, a dichiarare guerra, il nemico e tutti gli altri lo saprebbero con largo anticipo, perché l’art. 78 della Costituzione (la più bella del mondo, secondo il celebre comico) prevede per essa dibattito e decisione del parlamento, con relativo resoconto stenografico a farne pubblica fede.
Non a caso, perciò, il capo del governo, all’inizio delle sue comunicazioni, ha voluto formalmente testimoniare che è “evidente la crisi del diritto internazionale e degli organismi multilaterali”.
Punto e a capo.
Ma per ricominciare da dove? Infatti, “un ordine mondiale condiviso è venuto meno”, ha precisato l’onorevole Meloni, quasi a sigillare la busta delle storie del tempo di pace, nella quale verranno chiuse pure tutte le ipocrisie nei rapporti tra gli Stati riparate nei decenni all’ombra di convenzioni e trattati.
Un piccolo aneddoto e sempre a proposito di Medio Oriente, Iran e USA.
Nel 1979, Khomeini si era insediato da pochi mesi sul trono del Pavone, quando, il 4 novembre, un gruppo di studenti islamici occupò l’ambasciata degli Stati Uniti, che la Guida suprema considerava “il grande Satana del mondo” e 53 americani furono presi in ostaggio.
Alla Casa Bianca non c’era Trump ma Jimmy Carter, che ordinò di non ricorrere ad azioni militari per evitare ferali conseguenze sui prigionieri e affidò alla diplomazia il compito di sensibilizzare gli Stati perché convincessero l’Iran a rispettare il diritto internazionale.
Con la passione che gli era propria, Sandro Pertini, Presidente della Repubblica, inviò subito un duro messaggio a Khomeini, senza neanche interpellare il governo, come da prassi istituzionale.
L’ambasciatore USA in Italia, Richard Gardner, dal canto suo, andò dal ministro degli esteri, Franco Maria Malfatti, a perorare l’applicazione delle sanzioni economiche di Carter contro l’Iran.
In particolare, egli chiese che almeno i pezzi di ricambio degli elicotteri acquistati da Teheran e che gli iraniani chiedevano con urgenza non venissero inviati.
Il ministro italiano, racconta Gardner, gli rispose: “Lei è professore di diritto internazionale, perciò dovrebbe capire che elicotteri e pezzi di ricambio sono stati venduti con regolare contratto e, per questo, legalmente, non ci sono le basi per rifiutarne la consegna”.
Al che l’ambasciatore gli fece rilevare che la presa in ostaggio dei diplomatici statunitensi era stata già “un’oltraggiosa violazione del diritto internazionale”.
Poi, forse perché si era fatto una certa idea degli italiani, provò a richiamare la loro ingegnosità suggerendo, ad esempio, di “accampare qualche problema meccanico o, meglio ancora, favorire uno sciopero ad hoc del personale di volo”. Malfatti non se ne adontò e assicurò che ne avrebbe parlato col Presidente del Consiglio, Cossiga.
Alla fine non partirono né elicotteri, né pezzi di ricambio. Non perché fosse stata trovata una scappatoia tra i commi del diritto internazionale, ma semplicemente di questo non si tenne conto. Infatti, importava di più che gli USA non revocassero la licenza in base alla quale la Augusta produceva quei velivoli.

Condividi11Condividi2
Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Prima della sua attuale terza età, ha lavorato in banca. Nella sede centrale di BNL, come Capo dei rapporti istituzionali e poi di quelli finanziari e operativi con le Pubbliche Amministrazioni. Successivamente, Direttore Generale della Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, Amministratore di Carisap, Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e di Banca dell'Adriatico. E' stato consulente di Artigiancassa e della Regione Lazio. Ha collaborato con Nerio Nesi per il libro "Il codice delle nomine bancarie" (Edizioni Feltrinelli - 1981). Ha scritto per riviste bancarie, un settimanale e un quotidiano a tiratura nazionale, oltreché giornali on line.

POTREBBE INTERESSARTI

NON SI PIEGA LA REALTÀ: L’IRAN HA VINTO LA GUERRA

di Andrea Aparo von Flüe
15/08/2026
0
NON SI PIEGA LA REALTÀ: L’IRAN HA VINTO LA GUERRA

Lo stretto di Hormuz è diventato la sua fissazione. Il 21 marzo ha detto che sarebbe stato riaperto entro 48 ore.

Leggi tuttoDetails

MA… IN SPAGNA SON GIÀ MILLE E TRE

di Renzo Trappolini
12/08/2026
0
MA… IN SPAGNA SON GIÀ MILLE E TRE

Spagna: “solidale, tollerante”. Così, due mesi fa, Felipe VI l’ha presentata a Leone XIV in visita a Palazzo Reale.

Leggi tuttoDetails

LA PORTA CHIUSA

di Renzo Trappolini
05/08/2026
0
LA PORTA CHIUSA

Chi è fuori è fuori. Alla Spagna bastano e avanzano il 16% di immigrati regolarizzati cui si aggiungeranno gli almeno cinquecentomila delle più recenti decisioni governative.

Leggi tuttoDetails

DELIRIO, SOGNO, O REALTÀ?

di Andrea Aparo von Flüe
02/08/2026
0
DELIRIO, SOGNO, O REALTÀ?

Va bene. Deve fare l’originale a tutti i costi. Vuole fare capire al mondo presente e futuro che lui è unico, anzi è l’Unico.

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
PETE HEGSETH: IMPOMATATO SEGRETARIO ALLA GUERRA, INNESCO PER CATASTROFI

PETE HEGSETH: IMPOMATATO SEGRETARIO ALLA GUERRA, INNESCO PER CATASTROFI

ARTICOLI CORRELATI

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – COSA DOBBIAMO SAPERE 

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – COSA DOBBIAMO SAPERE 

12/02/2025
RUBARE DATI PER MESTIERE, MILANO LA CAPITALE

RUBARE DATI PER MESTIERE, MILANO LA CAPITALE

27/10/2024
POLO E PILONI

POLO E PILONI

08/08/2026

LA SICUREZZA INFORMATICA DELLE FERROVIE ERA STATA GARANTITA DA GABRIELLI

24/03/2022

IL RANSOMWARE E LE LACRIME SUL LATTE VERSATO

16/11/2021
L’OLIVETTI DEGLI ANNI CINQUANTA RIVOLUZIONO’ IL MODO DI FARE IMPRESA IN ITALIA

L’OLIVETTI DEGLI ANNI CINQUANTA RIVOLUZIONO’ IL MODO DI FARE IMPRESA IN ITALIA

01/10/2024

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news