(Parte 3/11).
Nel periodo bellico altri Servizi vennero istituiti (anche a supporto di alti funzionari dello Stato) e taluni ridimensionati, mutate le dipendenze funzionali. Non è completamente chiaro a chi ciascun Servizio fosse direttamente subordinato.
Nonostante ciò, il SIM ed altri Servizi portarono a termine numerose importanti operazioni. In particolare, degne di nota sono le azioni di intelligence e sabotaggio compiute dagli incursori della Regia Marina ai danni degli avversari, soprattutto contro la marina britannica. L’attività dei Servizi scemò dopo il 25 luglio 1943; i responsabili dei diversi Servizi rimasero senza ordini o direttive. La documentazione di SIM, SIA e SIS venne per lo più distrutta od occultata e solo parte di essa venne recuperata; mentre, a livello periferico, i vari uffici, lasciati senza ordini, non distrussero i propri archivi. I documenti delle truppe operanti vennero distrutti o prelevati dai tedeschi. Rimasero integri gli archivi dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Ministero dell’Interno (ad esso facevano capo gli archivi degli organi informativi più legati al fascismo). Con il post armistizio e la costituzione della Repubblica Sociale Italiana molti Ministeri ed uffici vennero spostati al Nord d’Italia nel più totale caos politico, militare ed informativo. Il nascente movimento di resistenza si dotò di apparati informativi clandestini dislocati sul territorio A Roma venne costituito il Centro “R”, affiancato da quello “M” della Marina (ex SIS) ed “A” (ex SIA) dell’Aeronautica. Successivamente confluirono nell’apparato informativo del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia e poi nel Comitato di Liberazione Nazionale. Prevalentemente le organizzazioni informative della Resistenza furono caratterizzate da improvvisazione e volontariato. I partiti politici costituirono propri apparati informativi; i militari dettero vita al Fronte Clandestino Militare, al Fronte Clandestino dei Carabinieri ed a quello della Guardia di Finanza. Non facili, per la reciproca diffidenza, furono i rapporti tra i Servizi militari e civili. Con il trasferimento del Re e degli Alti Comandi a Brindisi, la struttura informativa poggiò quasi esclusivamente sui Carabinieri Reali ed il SIM. I due Organismi ebbero non facili contatti con l’Office of Strategic Services (OSS), precursore della CIA ed il Counter Intelligence Corps, Agenzia di spionaggio statunitense, nel cui ambito per circa due anni prestarono servizio numerosi Carabinieri. Anche nel periodo del Regno del Sud vi furono riordinamenti dei Servizi, del Comando Supremo e del SIM.
Nella Repubblica Sociale Italiana venne costituito il SID (Servizio Informazioni Difensivo, nulla a che fare con il SID che venne attivato nel 1966). Per quanto attiene alle Forze Armate vennero formati il Servizio Informazioni delle Forze Armate ed altri per l’Aeronautica, la Marina, la Polizia Militare italo-tedesca, la Xª Flottiglia MAS, il Servizio Segreto Personale del Ministro dell’Interno Guido Buffarini Guidi (1895-1945) ed alcune reti facenti capo a personalità (es. quella del Principe Valerio Pignatelli).











