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IL DOTTOR CHAT GPT TI VISITERÀ… ORA

Andrea Aparo von Flüe di Andrea Aparo von Flüe
23/07/2025
in AVVISO AI NAVIGANTI
IL DOTTOR CHAT GPT TI VISITERÀ… ORA
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TE LO LEGGO IO

Storia riportata in un podcast del New England Journal of Medicine nel novembre 2024. Il giovane Giano Corti ha una condizione neurologica così rara che 17 visite mediche in tre anni non sono state sufficienti per formulare una diagnosi. Visto che non costa nulla, alquanto disperata, sua madre sottopone tutta la sua documentazione medica, analisi, scansioni e referti a Chat GPT per un consulto. La chatbot usa la sua intelligenza artificiale per analizzare le informazioni e formula la diagnosi: sindrome del midollo ancorato. I medici che hanno in cura Giano non si erano resi conto delle aderenze tissutali che limitano il movimento del midollo spinale all’interno della sua colonna vertebrale. Sei settimane dopo Giano viene operato con successo ed è guarito.

I Large Language Model (LLM) come Chat GPT, il cui uso è sempre più facile, stanno cambiando il modo in cui le persone cercano consulenza medica, sia sui sintomi che sulle diagnosi.

“Dr. Google” sta andando in pensione e lascia il posto all’esimio “Dr. Chat GPT”. Le scuole di medicina, i medici, i gruppi di pazienti e i creatori dei modelli di intelligenza artificiale generativa stanno facendo a gara per definirne i modi ottimali di uso da parte di pazienti e medici, per rendere sempre più accurate le risposte mediche di queste chatbot, per capire le cause delle diagnosi sbagliare.

Turno pesante per Adam Rodman, internista e docente al Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, nonché professore associato alla Harvard Medical School. Stava facendo del suo meglio per assistere una dozzina di pazienti quando una di loro, frustrata dall’attesa prolungata, ha pensato bene di fotografare con il cellulare la propria cartella clinica per farla “vedere” a Chat GPT. Quando è venuto il suo turno, Rodman prima di poterle spiegare la sua situazione clinica, si è sentito dire: “L’ho già saputa da ChatGPT”. Rodman non ha potuto fare altro che confermare la diagnosi. La risposta che la paziente aveva ricevuto riguardo alla sua condizione era corretta.

Rodman non se l’è presa a male visto che è anche il presidente del gruppo che guida l’introduzione dell’intelligenza artificiale generativa nel curriculum-studi della Harvard Medical School. Rodman ritiene che l’intelligenza artificiale abbia il potenziale per fornire a medici e pazienti informazioni migliori, facilitandone il dialogo: “Sono molto fiducioso che questo migliorerà l’assistenza sanitaria ai pazienti. Si possono immaginare molti modi in cui le persone potrebbero interagire con gli LLM collegati alle loro cartelle cliniche“.

Diversi studi hanno dimostrato che le chatbot medicali sono in grado di fornire, in modo autonomo e in determinate circostanze, validi consigli medici e diagnosi accurate. Però, quando questi strumenti vengono messi nelle mani di medici, o pazienti, la loro affidabilità spesso diminuisce perché gli utenti possono commettere errori, come non fornire tutti i loro sintomi, o scartare le informazioni corrette, ma non gradite, quando vengono loro fornite in risposta.

In uno studio pubblicato nell’ottobre 2024 dal Journal of the America Medical Association, i ricercatori hanno fornito ai medici una serie di casi clinici e hanno chiesto loro di stimare le probabilità che i pazienti fossero malati, prima in base ai loro sintomi e alla loro anamnesi medica, poi dopo aver visto i risultati di laboratorio. Un gruppo ha avuto accesso all’assistenza dell’intelligenza artificiale, mentre l’altro no. Il ragionamento diagnostico di entrambi i gruppi è stato simile sia in termini di accuratezza, sia nel modo in cui hanno considerato le alternative e suggerito i passi successivi. Il gruppo assistito dall’intelligenza artificiale ha conseguito un punteggio pari a 76 su cento, mentre il gruppo che utilizzava solo risorse “classiche” ha ottenuto un punteggio di 74 su cento. Non male, ma l’intelligenza artificiale, non disturbata dall’interazione con gli umani, ha fatto molto meglio. Il suo punteggio è stato pari a 92 su cento.

Rodman ha partecipato a questo studio e afferma che quando la ricerca è stata condotta, nel 2023, le chatbot erano ancora relativamente nuove. La mancanza di familiarità dei medici con questi strumenti potrebbe aver ridotto la loro capacità di raggiungere una diagnosi accurata.

Il condizionale è d’obbligo perché i medici si considerano ancora il principale filtro delle informazioni. Amano l’intelligenza artificiale se è d’accordo con loro, la ignorano se è di parere contrario. Quando la macchina dice che si sbagliano, semplicemente la ignorano.

Un altro studio, cui hanno partecipato oltre milleduecento soggetti (in pubblicazione; https://arxiv.org/pdf/2504.18919), ha dimostrato che l’intelligenza artificiale, lasciata in pace, offre la diagnosi corretta in quasi il 95 per cento dei casi, valore che scende al 33 per cento circa quando viene usata come assistente.

Indipendentemente dal fatto che le informazioni fornite siano giuste o sbagliate, l’intelligenza artificiale presenta le sue risposte con sicurezza, come veritiere, anche quando possono essere completamente sbagliate e questo è un problema.

A differenza di una ricerca su Internet che restituisce un elenco di siti Web e collegamenti da seguire, i modelli di intelligenza artificiale producono un testo strutturato, molto ben costruito che sembra autorevole, “umano”, quindi credibile.

OpenAI, la società madre di Chat GPT, ha annunciato il 12 maggio scorso il lancio di HealthBench, sistema progettato per misurare le capacità dell’intelligenza artificiale nel rispondere a domande sulla salute. OpenAI afferma che il programma è stato costruito con l’aiuto di oltre 260 medici in 60 paesi e include cinquemila conversazioni sanitarie simulate tra utenti e modelli di intelligenza artificiale. L’azienda afferma che GPT-4.1, disponibile da aprile 2025, ha capacità pari, se non superiori, a quelle dei migliori medici umani.

Altre aziende stanno costruendo strumenti dedicati per la salute progettati specificatamente per i professionisti del settore medico. Microsoft afferma di aver creato un nuovo sistema di intelligenza artificiale chiamato MAI Diagnostic Orchestrator (MAI-DxO), che nei test ha diagnosticato i pazienti con una precisione quattro volte superiore a quella dei medici umani. Il sistema funziona interrogando diversi modelli linguistici di grandi dimensioni, tra cui GPT di OpenAI, Gemini di Google, Claude di Anthropic, Lama di Meta e Grok di xAI, in un modo che imita come lavorano insieme gli esperti umani.

Di certo, la generazione di medici prossimi venturi dovrà imparare come utilizzare questi strumenti di intelligenza artificiale e come consigliare i pazienti che li consultano. Non ci sarà addetto all’assistenza sanitaria, di ogni ordine e grado, che non utilizzerà le chatbot mediche, più o meno specializzate.

L’educazione medica deve essere profondamente ripensata, per non parlare del sistema della sanità nel suo complesso. Non semplice, ma possibile, anzi necessario.

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Andrea Aparo von Flüe

Andrea Aparo von Flüe

Padre italiano, madre svizzera-tedesca. Lunghi periodi all’estero fra Svizzera, Francia, Stati Uniti, Giappone. Scuole primarie svizzere e irlandesi; scuola secondaria in Francia e in Italia. Il risultato è un’ottima conoscenza del francese, inglese e del dialetto svizzero tedesco; buona del tedesco, elementare del giapponese e la capacità di muovermi da “indigeno” in contesti culturali diversi. Nel gennaio del 1978 mi hanno laureato dottore in fisica “summa cum laude” discutendo una tesi sperimentale sulla dinamica di caduta dei chicchi di grandine, sviluppata lavorando come ricercatore presso l’Ufficio Centrale di Ecologia e Meteorologia Agraria del Ministero Agricoltura e Foreste, per conto del quale ho lavorato nei periodi estivi dal 1977 al 1979 come membro del Gruppo italiano che partecipava alla ricerca internazionale Grossversuch IV (Politecnico di Zurigo, Università di Montpellier e Grenoble, Ricercatori dell’URSS). Dopo essere risultato primo su quattrocento candidati, nel 1979, sono stato assunto, con la qualifica di Ricercatore, all’Ufficio Europeo Brevetti dell’Aja (NL), da cui mi sono dimesso a causa dello scarso interesse del lavoro e dello stipendio eccessivo. Tornato in Italia, nel 1979, mentre ero docente di Meteorologia all’IT Aeronautico “Francesco de Pinedo”, sono stato chiamato dal Prof. Umberto Colombo a lavorare come consulente al CNEN, il Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare, di cui egli era Presidente. In tale veste ho curato prima studi sul contenuto energetico di centrali nucleari e convenzionali, poi sono stato responsabile di diverse “task forces” per la definizione e avvio di attività connesse alla diffusione di nuove tecnologie: coordinamento del Gruppo di lavoro per la documentazione e l’informazione, automazione delle biblioteche geograficamente diffuse del CNEN, creazione di un servizio di “business graphics” computerizzata, avvio delle iniziative di Office Automation, automazione integrata della Presidenza e Direzione Generale. Nel 1981 sono entrato negli organici dell’ENEA, (ex CNEN) come collaboratore Tecnico Professionale alla Direzione Centrale Relazioni Esterne per poi passare alla Direzione Centrale Studi e ho iniziato la mia attività di Assistente del Presidente. Dal giugno del 1982 al maggio del 1983, su invito del Massachusetts Institute of Technology, Laboratory for Computer Science, mi sono trasferito a Cambridge (USA) per lavorare come Visiting Scientist, membro dell’Office Automation Group. In tale sede ho approfondito gli aspetti del management dei processi d’innovazione tecnologica e ho avuto responsabilità di conduzione del gruppo di ricerca, non ché di Thesis Advisor. Dal luglio 1983 all’aprile 1987 ho fatto parte della Direzione Centrale INFO dell’ENEA come responsabile dei progetti di automazione di ufficio. Continuando l’attività di Assistente del Presidente, ho avuto responsabilità dei progetti di diffusione dell’innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese, analizzando una serie di potenziali “start up”. Nel 1984 ho curato la pubblicazione di uno studio sui mestieri e le professioni degli anni ’90, mettendo a frutto le conoscenze, acquisite nel corso degli anni, di economia, management e di diverse nuove tecnologie: informatica e telematica, nuove energie, nuovi materiali, biotecnologie, innovazioni di processo (laser, robotica, FMS, CAD-CAM, ecc.) per citare le principali. Con la fine del 1985 ho ideato, gestito e completato il progetto di automazione integrata degli uffici della Presidenza e della Direzione generale dell’ENEA, che ha visto la radicale trasformazione delle modalità di lavoro di tutto il personale segretariale, tecnico e dirigenziale dei suddetti uffici. Nel corso del 1986, su invito del governo giapponese (MITI-JETRO), ho passato un mese di studio in Giappone visitando numerose imprese giapponesi e avendo intensi confronti di idee con esponenti governativi e della cultura nipponica. A partire da quella data mi sono occupato in modo continuativo del Giappone, intessendo una fitta rete di conoscenze personali e professionali con esponenti nipponici del mondo del Business e di quello accademico. A fine 1986, ho voluto sviluppare un’esperienza di lavoro nell’industria privata. Sono entrato alla Fiat S.p.A. a Torino dove ho lavorato dal 1986 al 1988 nella Direzione Studi Economici e Analisi Strategiche per passare nel 1989 alle dirette dipendenze del Direttore dell’Ente Sviluppo, Coordinamento e Controllo, in qualità di Vice-Direttore responsabile dei Progetti Speciali (Business Development). Dal febbraio 1990 sono stato in forza alla Fiat Auto. Fino al giugno 1991 ho avuto la responsabilità dei rapporti con le istituzioni internazionali nell’ambito della Direzione Centrale Sviluppo, Coordinamento e Controllo. I miei compiti comprendevano la manutenzione e implementazione di una rete di contatti internazionali finalizzata al monitoraggio degli sviluppi tecnologici e delle strategie dei partners e dei competitori. Partecipavo e/o definivo progetti speciali su temi inerenti il management dei processi di innovazione e di cambiamento, nonché di team dedicati a progetti di M&A. Dal giugno 1991 al marzo 1993 nella Direzione Ambiente e Politiche Industriali, responsabile del coordinamento del piano Qualità Totale, rispondendo direttamente all’amministratore delegato. Dopo essere stato responsabile delle attività di Relazioni Internazionali nell’ambito della Direzione Ambiente e Politiche industriali, a partire dal 1995 sono responsabile degli Scenari Ambientali. Ho ideato e gestito per conto della Fiat Auto Spa i progetti speciali inerenti all’introduzione e uso delle tecnologie della realtà Virtuale e di Internet. Nel 1995 ho coordinato la presentazione (prima mondiale) di due nuovi modelli di vetture (Bravo e Brava) sul World Wide Web in contemporanea con il lancio nel mondo “reale”, continuando a seguire lo sviluppo e le strategie di presenza dei marchi Fiat Auto (Alfa Romeo, Lancia e Fiat) sul World Wide Web (www.alfaromeo.com; www.lancia.com; www.fiat.com); ho poi contribuito ad avviare le attività di uso delle tecnologie della Rete nelle Direzioni Progettazione, Acquisti, Commerciale, Amministrazione e Controllo. Ho sviluppato una conoscenza approfondita su tecnologie, strategie e modalità di comunicazione avvalendosi di sistemi multimediali, ideando e partecipando, nel 1994, alla costituzione, avvio e gestione della com.e srl di Roma, Multimedia Agency, leader nel suo settore di attività (www.com-e.com) che comprende il Web Content, Strategie per Alta Direzione, Formazione e Addestramento. Dal giugno 1998, dopo avere lasciato il gruppo FIAT, responsabile del progetto Trustees21 presso il World Economic Forum, a Ginevra, Svizzera. Nell’aprile 1999 ho accettato l’offerta del Sindaco della Città di Barletta, Dott. Francesco Salerno, di rivestire il ruolo di Direttore Generale/City Manager della Città di Barletta, nonché dirigente responsabile del personale e del settore informatica e telecomunicazioni del Comune. Ho gestito un’organizzazione di 450 persone, di cui 12 dirigenti in reporting diretto. A fine dicembre 1999, la modifica sostanziale della composizione della giunta della Città ha causato la conclusione del mio mandato, così da evitare le dimissioni del Sindaco. Dal febbraio 2000 a luglio 2001, ho operato in qualità di Assistente del Prof. Ferrante Pierantoni, Componente dell’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione della Presidenza del Consiglio della Repubblica Italiana. A partire dall’ottobre del 2001 svolgo attività di consulenza strategica per l’alta direzione, con particolare attenzione alle tematiche della sicurezza informatica e fisica. Sono stato Amministratore Delegato della società di consulenza Alef Consulting srl , da me fondata nel 1997, con cui ho svolto fino al dicembre 2013 attività di consulenza e formazione. Fino a luglio 2001 sono stato Senior Consultant e membro del consiglio di amministrazione della com.e srl, società attiva nel mondo di Internet, da me fondata con due soci nel 1994. Nel gennaio 2000 ho contribuito alla partenza della società If, Interface Factory srl, esperta d’interfacce avanzate di Rete, di cui sono presidente. Dal gennaio 2001 al mese di ottobre 2002 sono stato Responsabile delle Strategie della Multimoda Network spa, gruppo industriale del settore Moda, a MIlano. Dal novembre 2002 al Gennaio 2003 sono Chief Scientific Advisor per il Gruppo Finmeccanica spa, a Roma. A partire dal Gennaio 2003 sono entrato in organico come Group Scientific Advisor e V.P. responsabile della Technology Intelligence di Gruppo. In tale veste mi sono occupato di progetti speciali, coordinamento di attività fra aziende del Gruppo, facilitato il completamento di progetti di sviluppo prodotto, ideato e partecipato alla gestione del Premio Innovazione di Gruppo, avviato e gestito contenzioso legale, e sua soluzione positiva per Finmeccanica, con maggiore fabbricante automobilistico USA. Ho co-ideato e portato al successo il cosiddetto Project Zero della Agusta Westland, il primo velivolo a decollo verticale realmente innovativo dalla definizione dell’elicottero (vedere su Google Project zero AW). Assisto e interagisco con esponenti del mondo dell’arte per individuare soluzioni tecnologiche per la realizzazione di artefatti e opere. Ad esempio, componendo un gruppo di esperti provenienti dalle aziende del Gruppo Finmeccanica, abbiamo consentito al Maestro Maurizio Mochetti a realizzare la sua opera, installazione fissa al MAXXI di Roma, partecipando alla definizione delle soluzioni tecnologiche necessarie. A partire da Febbraio 2012 fino al dicembre 2014 sono in organico ad Ansaldo Energia spa, a Genova, come Senior Advisor R&D dell’Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Zampini. Dal luglio 2012 al giugno 2013 sono membro del Consiglio di Amministrazione della PROTER srl a Terni, azienda attiva nella chimica di quarta generazione. . Dal Marzo 2015 socio fondatore di GoTo10 srl in Milano, attiva nel settore educazione e formazione, in particolare sulle tematiche relative all’insegnamento del pensiero computazionale. Dal settembre 2015 a giugno 2017 Amministratore Delegato di ProTer srl in Terni, società di ricerca e sviluppo attiva nel settore della chimica di IV generazione e della chimica verde. Da luglio 2017 a Novembre 2020, Chief Operating Officer e Vice Principal della JPED Academy a Pechino, distretto di Changping. Le mie attività comprendono essere responsabile operativo, vice-preside, direttore degli Studi, e docente STEAM di una nuova High School internazionale in lingua inglese, basata sul curriculum studiorum USA per studenti di nazionalità cinese. Rientrato in Italia a inizio novembre 2020, lavoro dal dicembre dello stesso anno, fino al novembre 2022, per la Geminiani srl, azienda specializzata nel campo dei motori per applicazioni industriali e in sistemi innovativi di gestione dell’energia elettrica in qualità di Senior Advisor per la R&D. Dal gennaio 2023, insieme a Michael Lenton, gia Amministratore Delegato di Fimeccanica Australia (oggi Leonardo Australia) con cui si è lavorato per molti anni in Finmeccanica, abbiamo avviato The Advisory, International Strategic Consulting, società di consulenza internazionale, attiva in particolare in Italia e Australia. Ci occupiamo di aziende e prodotti ad alta tecnologia, fornendo consulenza strategica, gestionale e legale. Inoltre, dal 1994, sono Professore a contratto di Strategie Aziendali, presso la Scuola di Specializzazione in Ricerca Operativa e Teoria delle Decisioni, Dipartimento di Statistica, Università “La Sapienza”, Roma. Dal febbraio 2000 al Settembre 2006 sono co-ideatore, Docente e Assistant Director del MiNE, Master in the Network Economy presso l’Università Cattolica di Piacenza. Dall’anno accademico 2001-2002 fino al settembre 2014 insegno strategie di comunicazione al Politecnico di Milano, Master in Design della Comunicazione, Dipartimento di Architettura, fiancheggiando il Prof. Paolo Ciuccarelli, titolare del corso di Metaprogetto. I miei punti di forza risiedono nella capacità di comprensione di Scienza e Tecnologia e di diversi aspetti delle discipline umanistiche, in particolari arti visive, e dunque capacità di sintesi fra queste, management e strategia; nella facilità di definire e fare crescere rapporti e relazioni interpersonali; in una lunga esperienza di relazioni internazionali a scala globale; in una non comune capacità di comunicazione, divulgazione e insegnamento. Mi viene riconosciuta capacità di leadership e di motivazione di team operativi interdisciplinari e internazionali. Nel corso degli anni ho seguito un notevole numero di corsi di specializzazione e seminari; ho pubblicato un gran numero di articoli scientifici, anche a carattere divulgativo su quotidiani e riviste specializzate. Anche qualche libro: da citare il primo testo in italiano che parlava del World Wide Web e zone limitrofe: “Il Libero delle reti, edizioni ADN Kroos.. Da oltre un decennio svolgo attività di consulente sui temi della strategia e dell’innovazione tecnologica. Sono stato membro di diversi Comitati e Gruppi di lavoro governativi e presso la CEE. Ho fatto parte del Comitato Scientifico della rivista “Scienza e Dossier” e titolare della rubrica “Il Nuovo” sviluppata su temi innovativi di Scienza e Tecnologia. Sono stato titolare di rubrica fissa sulle riviste “L’Europeo”, Next”, “Ceramicanda” e “Netforum”. Collaboro saltuariamente con molte altre testate. Blogger per il Fatto Quotidiano, Infosec News e Giano News. Ho avuto diverse esperienze didattiche, in Italia e all’estero, anche a carattere continuativo; ho tenuto un elevato numero di conferenze e seminari in Italia e all’estero per enti governativi, università e aziende private. Nel Marzo del 1990 sono stato chiamato dal rettore Prof. Mel Horwitch a far parte dello Scientific Advisory Board del Theseus Institute, Business School specializzata in Strategie dei Sistemi di Informazione e delle Reti, localizzata nel parco scientifico europeo di Sophia Antipolis, nel sud della Francia. Altre info disponibili su Google. Dimenticavo: due figli, due ex-mogli e Silvana da poco mi ha detto sì. Per concludere, ce n’è abbastanza da “scassare i cabasisi” a molti…

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