Quando la macchina Enigma riuscì a decifrare il messaggio nazista che ordinava il lancio dei missili V2 su Coventry, Winston Churchill ordinò di non adottare contromisure e la città venne rasa al suolo al punto da diventare sinonimo di distruzione e da far coniare il verbo “coventrizzare”.
Predisporre una difesa puntuale avrebbe fatto capire che gli inglesi erano in grado di decodificare le comunicazioni del Terzo Reich, opportunità che poteva portare e ha portato ad accelerare la sconfitta tedesca e la fine del conflitto mondiale. Un cinico ragionamento matematico: sacrificare decine di migliaia di vite per risparmiarne il numero maggiore che avrebbe comportato il proseguire della guerra…
Non so, invece, quale sia stato il piano di Bibi Netanyahu nel tacere dell’imminente attacco che – realizzatosi il 7 ottobre 2023 – ha innescato il susseguirsi di morti e macerie. Tra le ragioni della mancata allerta c’era l’aver bisogno di una scusa per cancellare il popolo palestinese e conquistare a colpi di cannone le regioni confinanti?
Le rivelazioni del quotidiano israeliano Haaretz hanno fatto rabbrividire l’universo e la coincidenza della notizia con l’approssimarsi delle elezioni in quel Paese si spera sia lo scacco matto per chiudere un periodo in cui un leader ha totalizzato un numero infinito di crimini contro l’umanità ed è stato capace di far odiare la sua popolazione al mondo intero…
Ma l’inspiegabile è in ogni angolo del globo.
Bill Clinton il 10 settembre 1998 riceve un rapporto di intelligence in cui in bella evidenza è scritto che un gruppo legato al leader di al-Qaeda “potrebbe far schiantare un aereo carico di esplosivo contro una città statunitense”.
Anche questa storia esce fuori in concomitanza di qualcosa di importante, nella fattispecie il venticinquesimo anniversario di quel drammatico 11 settembre che ha cambiato il pianeta.
E’ la CIA a declassificare e render pubblici oltre 100 documenti “top secret”, destinati prima a Clinton e poi a Bush, che sbattono in faccia a tutti l’incredibile portfolio di informazioni di cui i Presidenti degli Stati Uniti erano in possesso senza ritenere necessario adottare iniziative concrete.
L’operazione di trasparenza permette di infrangere un muro di misteri e di scoprire retroscena sbalorditivi….
Il 6 agosto 2001 la CIA intitola il suo rapporto “Bin Laden determinato a colpire negli Stati Uniti”, indicando tra l’altro “schemi di attività sospette nel Paese compatibili con i preparativi per dirottamenti o altri tipi di attacchi” includendo tra i possibili bersagli edifici federali a New York.
Non è un fulmine a ciel sereno: il report arriva quando in quel periodo negli Stati Uniti erano in corso 70 “full field investigations” ovvero 70 indagini approfondite a tutto campo…
Si scopre oggi che l’attacco alle Torri e al Pentagono era previsto ed era il frutto di oltre due anni di calibrate pianificazioni, monitorate tanto da sapere che non era escluso il dirottamento di un aereo…
Perché non è stato fatto nulla o, quanto meno, non è stato fatto abbastanza?
Storie di questo genere evidenziano la nostra fragilità, ricordandoci che il rispettivo sovrano risponde a logiche ed interessi che non sono quelli di noi comuni mortali…
A mali estremi, estremi rimedi, avrà pensato chi ha letto il titolo del corsivo ritenendo l’iniziativa appena adottata davvero risolutoria…
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