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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LA VIDEOSORVEGLIANZA DI MASSA

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
01/08/2026
in EDITORIALI
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LA VIDEOSORVEGLIANZA DI MASSA
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TE LO LEGGO IO

Se ad Orwell capitasse di resuscitare, probabilmente sprofonderebbe nella più martoriante depressione.
La banale constatazione di quel che è diventato il nostro mondo sarebbe sufficiente per ammettere insormontabili carenze di fantasia e di immaginazione di cui il celeberrimo scrittore credeva invece di abbondare.
A mortificare l’autore di “1984”, pietra miliare delle teorie sull’escalation del controllo e vaticinio minimalista di quel che sta accadendo, è il provvedimento che il Governo intende varare a proposito dell’identificazione biometrica in tempo reale mirata a “prevenire minacce o rintracciare persone scomparse” e destinata a culminare in un riconoscimento facciale affidato all’intelligenza artificiale.
Parliamo, senza tante perifrasi, di controllo del territorio con il trattamento automatizzato e generalizzato di dati identificativi biometrici di soggetti che transitano o permangono in luoghi di libero accesso o anche involontariamente vengono a trovarsi in prossimità (spaziale e temporale) di eventi che vengono considerati critici o sensibili ai fini dell’ordine pubblico.
Fonti di ispirazione dell’iniziativa legislativa sono stati i disordini a Bologna per la morte di Abderrahim Fakir e quelli in Val di Susa a margine della manifestazione No Tav. Elemento di accelerazione è la corsa al consenso elettorale in un momento storico in cui appare uno come Vannacci che le spara più grosse degli abituali arruffapopoli, che da anni somministrano a squarciagola i loro slogan intrisi di intolleranza e rabbia.
Il giro di vite è mediaticamente efficace.
Si tira in ballo la sicurezza, si sottolinea che la perdita di privacy è un prezzo accettabile ma si evita di indicare il vero importo di riservatezza personale che deve essere sborsato dal singolo cittadino.
Prendiamo in considerazione che il cosiddetto “AI Act”, la norma quadro che disciplina l’uso dell’intelligenza artificiale in ambito comunitario, vieta in maniera categorica l’impiego di soluzioni come quella strombazzata e ora in mano al Parlamento. Aggiungiamo che il varo di un provvedimento legislativo che vada a sfiorare il diritto alla riservatezza dei dati personali deve contemplare un esplicito coinvolgimento del Garante Privacy cui compete la stesura di un apposito Parere…
Ce ne sarebbe abbastanza per fermare i motori, ma l’Europa non piace e l’Autorità Garante sembra far di tutto per piacere.
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali – mi metto nei panni dei componenti di tale organo collegiale – non se l’è sentita di dare parere sfavorevole al provvedimento in cantiere. Una bocciatura sarebbe suonata come un affronto al Governo.
E così è cominciato il valzer degli eufemismi, del “maneggiare con cura”, dell’estremo garbo.
E così che salta fuori una valutazione in cui spicca che “Lo schema di decreto legislativo” sarebbe “complessivamente coerente” con la disciplina vigente, subito smorzato con un “necessita di alcune integrazioni volte a rafforzare le garanzie rispetto al trattamento dei dati personali sotteso all’uso di tecniche di IA nei contesti considerati”.
Il Garante elenca le non poche e tutt’altro che lievi correzioni da apportare, ma la formulazione così garbata non sembra aver innescato preoccupazioni sulla sorte della norma.
Il tema è delicato. Le modifiche morbidamente pretese dal Garante sono tutt’altro che tenere e meritano di esser “viste da vicino”.
Cominciamo da domani. E lo facciamo in modo che tutti possano capire senza tecnicismi inutili, senza espressioni fuorvianti, senza addolcimenti di sorta.

 

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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