martedì, Novembre 3, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home EDITORIALI

VI SPIEGO COME È SCATTATO L’ATTACCO HACKER AI FRIGORIFERI DEI SUPERMERCATI

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
03/11/2026
in EDITORIALI
VI SPIEGO COME È SCATTATO L’ATTACCO HACKER AI FRIGORIFERI DEI SUPERMERCATI
1k
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

Gli hacker sono monotoni e i loro disastri sommano la preoccupazione di un imminente attacco finale alla noia di vederli ripetere le loro marachelle quasi fossero travet del crimine.
Dopo aver colpito in Francia e mietuto terrore e persino un briciolo di simpatia per la strampalata malefatta, i pirati del bit si sono rifatti vivi nella certezza che nessuno nel frattempo avesse adottato contromisure.
D’altronde il mondo degli esperti si divide tra quelli che per comodità e profitto tranquillizzano i loro committenti pubblici e privati e quegli altri, insopportabili, che insistono a ribadire la necessità di fare qualcosa per scongiurare l’Apocalisse.
Appartengo, come il professor Aparo, il generale Merola e pochi altri, alla inascoltata schiera degli angosciati che insistono nel supplicare che si faccia qualcosa. E’ comprensibile che il Governo non voglia grattacapi più di quanti ne abbia, che si preferisca uno yes-man ad un brontolone, che l’adulatore non voglia perdere il contratto di consulenza e preferisca spargere serenità come una fattucchiera il sale o un prevosto l’incenso.
Ci si dà un gran da fare per capire chi sia stato, formulando le più bizzarre ipotesi e immaginando chissà quale compagine…
L’occuparsi seriamente di certi problemi e farlo per quarant’anni porta a cercar di capire come sia potuto succedere, così da scovare un rimedio prima che quell’attacco possa esser ripetuto e reiterato. La priorità – ma forse sbaglio – è rimettersi in piedi e armare le difese, piuttosto che dar la caccia – più che doverosa – a chi ha la responsabilità del misfatto.
Se si cercasse di catturare un piromane, probabilmente – per scongiurare che altri lo possano imitare – occorre trovare il fiammifero o il cerino con cui viene appiccato il fuoco.
Quando ero più piccolo e lavoravo all’Autorità per l’Informatica, il mio team pensò di realizzare un bollettino per informare la Pubblica Amministrazione e il mondo imprenditoriale a proposito dei rischi incombenti. Con il professor Pierantoni, vicepresidente dell’Authority e nostro “capo”, avevano pensato che una simile iniziativa potesse esser utile per indirizzare le cautele da dover mettere in campo e per intervenire puntualmente sulle “parti dolenti” dell’architettura tecnologica delle diverse organizzazioni.
Eravamo ancora nel secolo scorso. Non ci inventavamo nulla perché FBI (in un’epoca in cui la difesa cyber non aveva un designato ad occuparsene) aveva creato il National Infrastructure Protection Center o NIPC che accorciar si voglia. Negli Stati Uniti il bollettino già lo facevano ed era utilissimo perché riportava la tecnologia vulnerabile, spiegava la tipologia del punto debole, forniva suggerimenti sul da farsi… In termini pratici era la bacheca virtuale di una moderna Cassandra in cui erano elencate le falle e le previste possibili conseguenze.
Fighissimo, verrebbe da dire. Certo.
Peccato che quel servizio venisse regolarmente snobbato da chi doveva approfittarne per non farsi bucare dagli hacker. Ancor più drammatico sapere che gli unici a consultare quelle pagine erano proprio i criminali informatici che così sapevano dove e come andare a segno senza dannarsi a cercare l’’immancabile ma non sempre evidente tallone d’Achille di un determinato sistema hi-tech.
Quattro chiacchiere con i colleghi americani, che ci hanno spiegato il perché dell’allora prossima chiusura del servizio, ci fecero capire che quell’idea era da abbandonare per evitare di spianare la strada ai malintenzionati.
La storia dei frigoriferi è cominciata in modo simile.
La società danese Danfoss, tra i leader di mercato nella produzione di apparati di refrigerazione industriale, il 1° di agosto di quest’anno ha pubblicato sul suo sito un “alert” che avvertiva di un problema.
La nota tecnica parlava di possibili accessi non autorizzati agli apparati refrigeranti che sono normalmente collegati in rete per le ordinarie operazioni di gestione, diagnostica e manutenzione. Si diceva di un inadeguato controllo degli accessi che poteva consentire di giungere ai dati interni, caricare ed eseguire applicazioni non autorizzate, alterare il regolare funzionamento delle macchine.
La pagina conteneva anche i link per scaricare gli aggiornamenti indispensabili per ottenere una certa blindatura.
Lo hanno letto tutti, meno quelli che avrebbero dovuto farlo.
Non lo hanno letto i tecnici informatici delle catene della Grande Distribuzione Organizzata che, così facendo non hanno seguito le istruzioni della Danfoss e non hanno installato le “patch” per tappare i “buchi”.
Visto che è successo anche in Italia, sembra che non lo abbiano letto nemmeno i nostri paladini digitali dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale che, forse, avrebbero potuto spingere le predestinate vittime a fare qualcosa per evitare almeno le brutte figure.

 

Condividi33Condividi6
Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

POTREBBE INTERESSARTI

TRE VECCHI COMPUTER ALL’ORIGINE DEL DISASTRO FERROVIARIO

di Umberto Rapetto
01/11/2026
0
TRE VECCHI COMPUTER ALL’ORIGINE DEL DISASTRO FERROVIARIO

C’è chi parla di errore umano e nessuno vuole escludere che ci sia stato e che, forse, non ce ne sia stato soltanto uno.

Leggi tuttoDetails

IL PC PORTATILE DI UN INGEGNERE È STATO IL GRIMALDELLO PER RUBARE 6 MILIARDI DI DOLLARI IN CRIPTOVALUTE

di Umberto Rapetto
31/10/2026
0
IL PC PORTATILE DI UN INGEGNERE È STATO IL GRIMALDELLO PER RUBARE 6 MILIARDI DI DOLLARI IN CRIPTOVALUTE

Niente passamontagna e mitra. Le rapine non si fanno più in banca ma nei cosiddetti “exhange”, ovvero le piattaforme online che permettono di acquistare e vendere cryptovalute come...

Leggi tuttoDetails

LA SCARCERAZIONE DI YOUSSEF SIHER E L’INDIGNAZIONE DI CHI NON HA STUDIATO

di Umberto Rapetto
29/10/2026
0
LA SCARCERAZIONE DI YOUSSEF SIHER E L’INDIGNAZIONE DI CHI NON HA STUDIATO

Mi rendo conto che staccare un trofeo dalle pareti sia doloroso, ma ho l’impressione che la maggior sofferenza l’abbia patita chi è stato sbattuto in cella e in...

Leggi tuttoDetails

GLI HACKER E LA POSTA DI GIORGIA MELONI (E DI DEL MASTRO)

di Umberto Rapetto
28/10/2026
0
GLI HACKER E LA POSTA DI GIORGIA MELONI (E DI DEL MASTRO)

Si sono sbrigati subito a dire che la Premier non utilizzava quella casella e-mail, come se quella circostanza fosse sufficiente a garantire innocenza e persistente fiducia in chi...

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
GUERRA IBRIDA? NO, GUERRA BASTARDA

GUERRA IBRIDA? NO, GUERRA BASTARDA

ARTICOLI CORRELATI

LA NOSTRA VITA

LA NOSTRA VITA

24/06/2024
CULTURA, POLITICA E DEMOCRAZIA: UN MODO DI PENSARE? PRIMA PARTE – LO STATO DELL’ARTE

CULTURA, POLITICA E DEMOCRAZIA: UN MODO DI PENSARE? PRIMA PARTE – LO STATO DELL’ARTE

07/01/2025

SUPER MARIO? GAME OVER

14/02/2021

ARRIVA L’AGENZIA CYBER, MA NON CAMBIERÀ NULLA

09/08/2021

IL RISCHIO CYBER E LA SICUREZZA DI UNA POLTRONA

18/11/2020
NON ERA SOLO UNA TRUMPATA

NON ERA SOLO UNA TRUMPATA

21/03/2025

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news