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IL PC PORTATILE DI UN INGEGNERE È STATO IL GRIMALDELLO PER RUBARE 6 MILIARDI DI DOLLARI IN CRIPTOVALUTE

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
31/10/2026
in EDITORIALI
IL PC PORTATILE DI UN INGEGNERE È STATO IL GRIMALDELLO PER RUBARE 6 MILIARDI DI DOLLARI IN CRIPTOVALUTE
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TE LO LEGGO IO

Niente passamontagna e mitra. Le rapine non si fanno più in banca ma nei cosiddetti “exhange”, ovvero le piattaforme online che permettono di acquistare e vendere cryptovalute come Bitcoin ed Ethereum.
Un attacco informatico ha sventrato le protezioni di “Binance”, il più grande exchange del mondo e il bottino è “solo” di sei miliardi e mezzo di dollari. Tale drammatico evento ha costretto Binance a “staccare la spina” e sospendere le attività per evitare che arrivasse qualche altro hacker nordcoreano a portar via ulteriori somme.
Come tutte le strade portano a Roma, in questa circostanza sono molti gli indizi che fanno puntare l’ago della bussola su Pyongyang, che ovviamente ha sempre respinto ogni accusa forse ricordando – con il sorriso sulla bocca – che la Corea del Nord è quella dei razzi che esplodono appena posizionati sulla rampa di lancio…
Nonostante i fallimenti tecnologici tipici di quel Paese, a convergere su questa ipotesi sono società specializzate nel tracciamento di criptovalute come TRM Labs, Pangolin Intelligence e Chainanalysis.
Nella fattispecie i pirati digitali al servizio di quel babbeo di Kim Yong Un (che siamo abituati a prendere in giro e che stavolta ride di noi) non hanno assaltato direttamente Binance. Come spesso accade, i criminali hanno cercato un soggetto abilitato ad accedere ai sistemi messi nel bersaglio. Individuata la stazione di lavoro di qualcuno regolarmente autorizzato ad operare sui server, si tratta di agire (virus e altre istruzioni malevole sono perfette) per rubare le credenziali di accesso (account e password) e per entrare nel caveau virtuale magari operando proprio attraverso il dispositivo elettronico del malcapitato.
E così è stato, perché lo svuotamento dei “portafogli” gestiti da Binance è scattato dal pc portatile di un ingegnere. Agire in nome e per conto di un utente legittimato ad operare ha reso inutile qualunque forzatura delle misure di sicurezza che naturalmente non sono scattate perché ad impartire gli ordini fraudolenti era persona con pieni poteri.
Le indagini sono in mano ad FBI e al Secret Service che – oltre a curare la protezione del Presidente statunitense – hanno compiti specifici nello scenario della criminalità finanziaria. Vedremo cosa ne uscirà fuori…
Binance è stata co-fondata nel 2017 dal cittadino canadese Changpeng Zhao, un nobiluomo dei nostri tempoi che nel 2023 è stato costretto a dimettersi da Chief Executive Officer dell’azienda colpevole di significative violazioni delle leggi antiriciclaggio negli Stati Uniti. Un così esemplare personaggio (che comunque resta il principale azionista di Binance) è stato ovviamente graziato dal presidente Donald Trump, lo stesso che ha addirittura premiato chi aveva barbaramente invaso Capitol Hill…
I prezzi di Bitcoin ed Ether, le criptovalute più scambiate, sono crollati in seguito a questa notizia, ma hanno recuperato subito terreno giungendo ad un ribasso solo del 3 per cento circa grazie alle rassicurazioni di Binance dichiaratasi pronta a risarcire integralmente i clienti saccheggiati.
Ne riparliamo tra qualche giorno.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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