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IL PONTE SULLO STRETTO: UN’OPPORTUNITA’ PER CHI?

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
10/07/2024
in EDITORIALI
IL PONTE SULLO STRETTO: UN’OPPORTUNITA’ PER CHI?
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TE LO LEGGO IO

Ci siamo sentiti raccontare che il Ponte sullo Stretto creerà migliaia e migliaia di posti di lavoro, che annienterà le distanze e favorirà commercio e turismo, che – soprattutto – non possiamo proprio farne a meno.

Al diavolo i timori per la staticità dell’opera, per il devastante impatto ambientale e paesaggistico, per i tempi di realizzazione e i conseguenti rallentamenti per l’intera durata dei lavori, per altre mille cose che vengono in mente a qualsiasi persona di buon senso.

Per fermare un simile scempio la cui realizzazione potrebbe mortificare persino la Salerno-Reggio, siciliani e calabresi potrebbero invocare la recente “autonomia differenziata” e dire al Ministro Salvini di andarsela a fare a casa sua. La costruzione.

Per innescare una reazione composta e, non spaventi il termine, democratica alla catastrofe ecologica e finanziaria cui si va incontro forse basterebbe la lettura delle clausole risarcitorie previste nei contratti in caso di “dietrofront” da parte dello Stato. A stipula avvenuta cosa accade se – preso atto della sostanziale inutilità della mastodontica scorciatoia verso la Sicilia – le Istituzioni rinsaviscono e bloccano la prosecuzione dell’iniziativa? Il committente (cioè noi che paghiamo le tasse) si ritroverà a pagare penali che vanno a dissanguare la casse erariali per indennizzare chi – preso un certo impegno – ha fatto investimenti e sostenuto spese.

A far sentire la sua voce è il Presidente dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione che l’altro giorno in Commissione Ambiente ha segnalato l’assenza di un progetto unitario, la mancanza di un termine, la necessità di trasparenza dei costi… Le preoccupazioni di Giuseppe Busia – che ha due difetti bestiali, essere capace e perbene – sono sostanzialmente quelle di tutti gli italiani ancora lucidi. Il ponte potrebbe non essere mai completato, comportare oneri iperbolici, alimentare una catena di subappalti che rallegrano solo il crimine organizzato e così a seguire in una sfilza di pensieri che prudenza e ragionevolezza instillano in chiunque.

L’Amministratore delegato della società Stretto di Messina è serenamente di diverso avviso. Per il dottor Pietro Ciucci “Non ci sono dubbi sulla certezza delle fasi costruttive del ponte sullo Stretto, né indeterminatezza sui costi. Non c’è un rischio di incompiuta, il progetto è assolutamente fattibile ed è stato aggiornato nelle modalità previste per legge”. In pratica – a sentire chi in precedenza è stato Presidente dell’ANAS e qualcuno ricorda per essere stato indagato per il crollo del viadotto Scorciavacche – Giuseppe Busia avrebbe detto (visto che siamo in Sicilia) delle “minchiate”.

Purtroppo quest’anno l’8 dicembre cade di domenica e non ci sarà alcun ponte dell’Immacolata. Difficile quindi offrire un’alternativa al Ministro Salvini che un ponte lo vuole fare a tutti i costi….

 

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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