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IL BUSINESS SOFFIA NELLE VELE DELLA GUERRA

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
16/04/2024
in EDITORIALI
IL BUSINESS SOFFIA NELLE VELE DELLA GUERRA
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TE LO LEGGO IO

Spiegate ai bambini che la guerra è una cosa orribile ma utile e necessaria. Con l’occasione dite loro che tra i criminali più efferati ce ne sono alcuni che non hanno la faccia feroce, indossano abiti eleganti e sorridono con apparente simpatia.

I piccini sono terribilmente testardi e, vai a capire perché, non trovano entusiasmanti i bombardamenti e i massacri a colpi di fucile mitragliatore.

Forse vale la pena di leggere loro l’articolo “Chi sono i 21 imprenditori diventati miliardari grazie alla guerra in Ucraina. C’è anche un italiano”. Non è stato pubblicato dalla stampa alternativa, non è un “ciclostile” distribuito nel volantinaggio di gruppi antagonisti, ma è uscito sulla testata non proprio proletaria “Forbes”.

I più piccoli non sanno che “pecunia non olet” e che – in assenza di esalazioni maleodoranti – il denaro è bello anche se macchiato di sangue di persone innocenti.

Facciamola finita con le fiabe e con la deprecabile istigazione ad amore, solidarietà, accoglienza. Se educati secondo gli standard etici correnti i bimbi impareranno i veri valori della vita.

Altro che fratelli Grimm…l’Andersen di riferimento non sarà più il tradizionale Hans Christian delle favole, ma piuttosto il “leggendario” Arthur protagonista di numerosi scandali finanziari.

Sapranno gioire e restare estasiati nel leggere che – ad esempio – il nostro colosso industriale Leonardo nel 2023 ha aumentato i suoi ricavi del 6,4 per cento rispetto l’esercizio precedente. Capiranno agevolmente che la fine dei conflitti – e ce ne sono anche tanti di cui non si parla – potrebbe riverberarsi negativamente sul bilancio e intristire gli azionisti che auspicano la pace e poi investono i loro denari in aziende che producono strumenti di morte.

Questa azione educativa non squisitamente montessoriana richiederà un po’ più di tempo per far comprendere i meccanismi delle triangolazioni commerciali e del dribbling di qualsivoglia embargo stabilito per frenare l’approvvigionamento di armi da parte di Paesi come la Russia che non ne fanno un uso “venatorio” o “sportivo”.

Si può prendere spunto da un’inchiesta giornalistica dell’IRPI (Investigative Reporting Project Italy). Scorrendone i dettagli. non ci si lasci impressionare dall’evidenza dei fatti, ma se ne distilli l’efficace percorso metodologico, grazie al quale l’industria italiana ha saputo far affari con una committenza che provvedimenti restrittivi avevano escluso da una potenziale generosa clientela.

E’ senza dubbio educativo imparare come 6.254 tra fucili e pistole e 1.107.600 cartucce, di fabbricazione italiana o di proprietà di marchi nazionali, siano arrivate in Russia dopo il 24 febbraio 2022.

Poca roba, dirà qualcuno, ma un piccolo esempio di briosa imprenditorialità che i giovanissimi possono identificare come “business model”.

Niente di male (e qui dico sul serio) perché il commercio di armi tramite intermediari e triangolazioni non è vietato.

Dove non arrivano le leggi, dovrebbe giungere la coscienza. Ma quest’ultima non è obbligatoria e sarebbe davvero insulso invogliare i ragazzini a crescere con principi, valori e ideali che non hanno alcuna redditività.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E’ Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino (Authority di cui è stato Vice Presidente dall’aprile 2019 al gennaio 2022).

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