Abbiamo imparato a subire l’intromissione del signor Musk in qualunque contesto. Vediamo le sue automobili Tesla dalle linee evanescenti che sembra che l’ingegnere non abbia finito di disegnare. Assistiamo alla sua invasione dello spazio e del suo razzo che si è schiantato sul suolo lunare. Notiamo come sia riuscito a spegnere lo spirito libero di Twitter con la trasformazione in X e la conseguente fuga di tantissimi utenti. A febbraio aveva spaventato l’orizzonte culturale annunciando Grokipedia, l’enciclopedia generata dall’intelligenza artificiale e proporzionalmente affidabile…
Mentre ci guardiamo attorno per vedere se Elon è lì che ci controlla o ci propone qualcosa, arriva la buona novella che Grokipedia sembra aver smesso di esaminare le modifiche suggerite e di aggiornare i suoi articoli dal 24 aprile scorso.
Secondo i ricercatori di Lawfare, sono ormai almeno tre mesi che su quel sito non viene inserita nessuna nuova voce o modificata alcuna esistente.
E’ bene sapere che il contenuto di Grokipedia è redatto e gestito dal sistema di intelligenza artificiale generativa Grok che consente agli “umani” di suggerire correzioni e integrazioni. Gli utenti possono candidare modifiche oppure variazioni che l’intelligenza artificiale si prende la briga di esaminare. Il processo di “revisione” automatizzata della sollecitazione esaminata da Grok si chiude con il responso “approvato” o rifiutato”. In caso positivo fa seguito l‘implementazione di quanto proposto dallo specifico utente volenteroso.
In genere questa attività totalmente informatizzata durava pochissimi minuti, proprio a comprova della celerità di azione dell’intelligenza artificiale. Adesso tutto sembra paralizzato e i ricercatori di Lawfare, esaminando quasi 35mila pagine di Grokipedia, hanno notato che questa immobilità dura ormai da circa tre mesi.
L’intelligenza artificiale è entrata in modalità “sciopero”? Qualcuno ha staccato la spina alla macchina che gestiva l’aggiornamento del sito?
I più spietati immaginano che i server in questione fossero stati imbarcati sul razzo di Space-X che ha trafitto il suolo lunare innescando la nuova frase storica “Un piccolo botto per Elon Musk, un grande botto per l’umanità”. Il “botto” per tutti noi è certo di gioia e sembra aprire i fuochi d’artificio che dovrebbero colorare il cielo ogni volta che si riesce a frenare la corsa di chi vuole arbitrariamente dominare il mondo.
C’è da augurarsi che non sia un colpo casuale o accidentale, ma il preludio di tante esplosioni di felicità per festeggiare la supremazia umana sulle diavolerie tecnologiche.
Non dimentichiamo che Musk aveva a suo tempo deriso Wikipedia definendola “Wokipedia”. Voleva creare una alternativa allineata a posizioni più di destra e ha fatto debuttare la propria enciclopedia con 885.000 articoli generati dall’IA.
Come faranno adesso gli oltre 6 milioni di utenti che speravano nel “sapere indipendente” prospettato da Musk?
A qualcuno dalle nostre parti, approfittando del presunto decesso di Grokipedia, verrà la tentazione di informarsi in maniera intelligente magari andando a cercare sulla “Treccani”?












