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LE OFFERTE SPECIALI DI VANNACCI MARCHI

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
12/06/2026
in EDITORIALI
LE OFFERTE SPECIALI DI VANNACCI MARCHI
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TE LO LEGGO IO

Non spaventa il signor generale Vannacci che avanza trionfale con la sua “sporca dozzina”, orgoglioso dei suoi reclutati e loro del condottiero.
Non spaventano le adunate oceaniche che abbiamo già visto nei prati di Pontida o nelle piazze dei Vaffa Day di un comico genovese. Che dovrebbero dire i nostri antenati che hanno conosciuto Masaniello e i libri di storia che riportano l’epilogo?
Non spaventa chi conquisterà agevolmente il dieci o addirittura il dodici per cento dei consensi, pari a meno del cinque-sei per cento della popolazione visto che a votare ci va la metà degli aventi diritto.
Quel che ci terrorizza è chi lo applaude, osannando il suo elenco di problemi che chiunque conosce da sempre e che – da altrettanto sempre – nessuno riesce a risolvere.
A differenza dei politici tradizionali – che a ciascuna questione spinosa sanno abbinare una falsa promessa – il generalissimo si limita a sciorinare luoghi comuni su indigeste iniquità senza preoccuparsi di formulare soluzioni, di indicare percorsi per il graduale perseguimento degli obiettivi, di far capire che sa di cosa parla, di disegnare in modo rifinito il “futuro nazionale” che per lui probabilmente è solo un brand e non il domani che ci aspetta.
Assertivo, ipersensibile alle osservazioni che gli vengono mosse, pronto a recitare il suo breviario colmo di invocazioni all’odio e all’intolleranza, riesce a calamitare l’attenzione e la simpatia di chi legittimamente non sopporta più le ingiustizie ma meno lodevolmente si accontenta di chi le enumera senza immaginare il da farsi.
E’ il semplice “esser d’accordo” il collante che invischia gli insofferenti, l’elemento di coesione che non lascia spazio all’inevitabile quesito “cosa facciamo e soprattutto come?” che è destinato comunque a risposte vaghe ed elusive.
Gli incontri non somigliano alle riunioni dell’Accademia dei Lincei, del CNR o dell’ENEA, ma – pur nella loro serietà – ricordano più Zelig dove al posto delle risate ci sono travasi di bile.
Sembrano sagre popolari a menu fisso, dove i piatti tipici sono gli immigrati da rimpatriare e gli omosessuali cui garantire diritti limitati all’essenziale. Tutti si entusiasmano e con gli applausi coprono lo stridore dei giri di vite che andranno a comprimere le libertà di tutti e non solo di “negri” e “froci”.
L’atmosfera è quella del sadomasochismo in cui mancano bardature di cuoio e aculei metallici, ma comunque c’è chi brama di avere un capo autoritario, qualcuno con la frusta, qualcun altro che sia pronto a trebbiare il grano non a torso nudo ma con una vestaglietta frou-frou…
Le riunioni servono solo per fare la conta di chi è incazzato e che va in overdose nel restare ammaliato dall’esposizione non proprio pacata di chi incarna un essere militare che fortunamente non coincide con il normotipo di chi veste o ha vestito con dignità e impegno un’uniforme.
Le adesioni entusiastiche non riguardano solo i sostenitori ma anche chi – certo di non esser rieletto in Parlamento o a Bruxelles nel partito di appartenenza – ha agilmente cambiato casacca per indossare quella della squadra che vincerà il prossimo campionato elettorale.
L’habitat del malumore è stato creato da chi se ne è fregato degli italiani e in questi anni ha ritenuto di risolvere ogni questione con slogan e ritornelli ora superati da quelli di Vannacci. Tra il dire e il fare non ci sono il promettere e e l’illudere, perché prima o poi arriva (ed è arrivato) chi garantisce che il suo pugno di ferro sarà la panacea. Al pugno sbattuto sul tavolo con virile possanza corrisponderanno quello allo stomaco dei cittadini e quello di mosche dei risultati…
L’esclusione dell’Italia ai Mondiali di calcio è una iattura. Non ci si potrà infiammare con discorsi sportivi, ma si sarà costretti a constatare che le sabbie mobili dello sfacelo nazionale ci stanno risucchiando…
Si dovrà stare attenti alla corda che viene lanciata in aiuto perché potrebbe essere un cappio o propedeutica a legare la nostra libertà.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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