Caro D,
Grazie! La tua intervista a “Politico.com” i è un contributo prezioso! Musica per le mie orecchie! Le divisioni tra Washington ed Europa giocano molto a mio vantaggio.
Ho molto apprezzato la tua franchezza e totale mancanza di diplomazia e mezze misure nel dichiarare all’intervistatrice che le nazioni europee sono “deboli” e “in decadenza” a causa delle loro politiche di immigrazione.
Dire poi che la santa madre Russia ha la mano vincente nella guerra contro l’Ucraina e che è il caso che il presidente Zelensky “inizi ad accettare le cose”, dove le cose sono le mie condizioni per porre fine al conflitto è … raccontargliele in modo chiaro e definitivo. Non puoi immaginare quanto sia d’accordo con la tua affermazione che “Dovrà mettersi in gioco e iniziare ad accettare le cose. Sai, quando stai perdendo, perché lui sta perdendo”.
D’altronde, quanto hai affermato è perfettamente in linea con la tua nuova strategia di sicurezza nazionale che critica i “funzionari europei che hanno aspettative irrealistiche per la guerra“, accusati di ostacolare ogni accordo di pace; e sottolinea come ”Una grande maggioranza europea vuole la pace, ma questo desiderio non si traduce in politica, in gran parte a causa della sovversione dei processi democratici da parte di quei governi”.
Mi fa sorridere il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Ha respinto il tuo documento strategico, dicendo in una conferenza stampa martedì scorso, che in parte “è comprensibile, in parte lo si può capire e in parte è, per noi, dal punto di vista europeo, inaccettabile”. Dice che le nazioni europee non hanno bisogno dell’aiuto degli Stati Uniti per “salvare la democrazia” in Europa. Voglio proprio vedere!
Trovo geniale il modo con cui la tua amministrazione descrive l’Europa come un ostacolo antidemocratico a relazioni stabili con la Russia: grazie del magnifico regalo di Natale. Spero che hai notato che ho fatto dire al mio portavoce che la tua strategia è “coerente con la nostra visione”.
Invece a Kirill Dmitriev, che ha così ben lavorato con Witkoff, ho fatto scrivere una serie di post su X, post per celebrare come hai castigato i paesi europei. Gli ho fatto anche riprendere il tuo avvertimento che “l’Europa deve essere molto attenta” e che “sta andando in alcune cattive direzioni … molto negative per il popolo”.
Il nostro caro Elon ti deve ringraziare. Di certo non deve essere molto contento della multa da 140 milioni di dollari che gli hanno comminato i regolatori dell’UE per aver violato le regole europee sui contenuti online. Capisco la sua rabbia, però, forse, ha alquanto esagerato con i suoi post in cui chiede l’abolizione dell’Unione Europea.
Non trovi anche tu alquanto ironico e paradossale, che sia proprio io a rilanciare le accuse che hai formulato all’Europa di arretramento democratico? In Russia ho eliminato la concorrenza politica, cancellato la libertà dei media, bloccato l’accesso ai social media come Facebook e X e ora mi prendo la libertà di ergermi a paladino della democrazia. Mi ci sono voluti 25 anni per eliminarla e ora… divertente, non trovi?
Bravo anche per come hai gestito le ricadute in Europa del rilascio della nuova strategia di sicurezza nazionale della tua amministrazione. Sei riuscito a ripetere lo shock provato dagli europei dopo il discorso tenuto dal tuo vicepresidente alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco a febbraio.
Seguendo il tuo esempio, ho fatto aumentare di volume gli avvertimenti all’Europa. Meglio tenerli sul filo del rasoio. Spero ti sia stata riferita l’intervista che ho fatto rilasciare al mio politologo Sergey Karaganov dove ha detto che la Russia era “in guerra con l’Europa, non con un’Ucraina miserabile, pietosa e fuorviante”. Ovviamente gli avevo detto di sottolineare che esprimeva opinioni sue, non mie, il che gli ha consentito di uscirsene con l’affermazione: “Questa guerra non finirà finché non distruggeremo l’Europa, moralmente e politicamente”. Bella frase, ad effetto, non trovi?
Ho ripreso il tema martedì scorso, era il 3 o 2 dicembre se non ricordo male, dicendo che la Russia è “pronta per la guerra con l’Europa”. Non che abbia intenzione di iniziarne una, ma se l’Europa improvvisamente vuole andare in guerra con noi e avvia le ostilità, noi siamo pronti.
Assieme, stiamo facendo un buon lavoro. La retorica che stiamo utilizzando ha dato un paio di belle sberle agli europei. Dai, continuiamo così.
Un caro saluto,
tuo Vlad.











