Contrariamente a quanto potrebbe apparire, ma il carattere minuscolo già lo fa intuire, non parleremo della bellissima cittadina di Modica, in provincia di Ragusa, nota per la sua storia e le bellissime opere d’arte, in particolare ecclesiastiche, che la caratterizzano.
Modica è il femminile del lemma modico che la Treccani così definisce: moderato e quindi esiguo, limitato, non eccessivo, quasi esclusivamente riferito a valori economici.
Il nostro Ministro della Giustizia, dopo gli esiti referendari, non ha proferito parola sino a pochissimi giorni fa. Si era assunto la responsabilità politica del verdetto popolare ma non si è dimesso come vorrebbe un’etica politica. Già, l’etica questa sconosciuta. Uno per tutti citiamo Francesco Cossiga che si dimise da Ministro dell’Interno dopo l’assassinio di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse. Sicuramente il Governo ha ritenuto opportuno evitare un rimpasto con conseguenze poco prevedibili ma quasi certamente nefaste.
Probabilmente il nostro Ministro è stato colpito da una improvvida afonia che lo ha costretto a un prolungato silenzio oppure gli è stato suggerito (o intimato?) di evitare interventi pubblici. Fortunato a vivere in una democrazia liberale. Se fosse vissuto nel ventennio gli avrebbero fatto ingurgitare almeno un litro di olio di ricino. Se fosse stato Ministro in Russia sarebbe caduto per un capogiro almeno dal decimo piano, magari abitando solo al primo.
Il Ministro della Giustizia ha parlato di “modesta mazzetta” che poco differisce, essendo sinonimo, da modica.
Sinora si è sempre parlato di “modica quantità” riferito agli stupefacenti, ovvero quel quantum ad uso personale. Superiori quantità, spesso configurandosi il reato di spaccio, ne determinano le conseguenze spostando le sanzioni da amministrative a penali. Ci si perdoni l’estrema semplificazione.
Orbene il Ministro della Giustizia ha affermato che per la modesta, o modica, mazzetta non è necessario impiegare indagini invasive. Probabilmente voleva celebrare in modo degno il ritorno nel “plotone di esecuzione”, per gli italiani la Magistratura, della sua ex Capo di Gabinetto.
Sicuramente i reati vanno commisurati a parametri indicati dal Codice Penale, che prevede attenuanti e aggravanti, ma introdurre il concetto di modesta, o modica, mazzetta è altamente pericoloso. Giova evidenziare che spesso da un apparente piccolo reato si giunge a trovare elementi e reati di grande importanza e impatto. Si ricordino il caso del Pio Albergo Trivulzio, sfociato in “Mani Pulite”, e gli elenchi della loggia massonica segreta P2 al cui vertice era il famigerato Licio Gelli. Per chi non lo rammenti fu il più grave progetto occulto e deviato della Repubblica. Il burattinaio Licio Gelli custodiva nei vasi della sua villa di Castiglion Fibocchi lingotti d’oro ma aveva il pregio di auspicare la separazione delle carriere dei Magistrati. Con un piccolo sforzo di memoria potremmo ricordare chi lo ha elogiato per tale posizione.
Torniamo alla modesta mazzetta. Si potrebbe pensare che qualcuno potrebbe volerlo estendere ad altri reati. Ci sarà un modesto stupro? Una modesta strage? Ne hanno uccisi solo dieci! Un modesto furto: hanno rubato poco oro, non decine di orologi e gioielli grande di valore. A pensare male, ricordiamo le parole di Andreotti, si potrebbe credere che dalle mazzette si voglia estendere il concetto di modesta, o modica, all’evasione fiscale. Gli evasori fiscali sono trai più coccolati da questo Governo in quanto “vittime” del fisco. Le vere vittime sono i cittadini onesti, coloro che pagano sino all’ultimo euro e hanno visto incrementare la pressione fiscale in questi ultimi anni, contrariamente a quanto falsamente affermato. I redditi fissi sostengono l’Italia, non i piagnoni sanguisughe che se la godono alle loro spalle.
La modica evasione quanto sarà? Un milione o dieci milioni di euro? Cittadini ricordate: il ladro che ci entra in casa compie un reato grave che ci colpisce negli affetti e nel valore. Gli evasori fiscali entrano subdolamente nelle nostre case, senza che nessun allarme li fermi, ogni giorno. Si appropriano del nostro benessere e dei nostri redditi. Rubano a tutti. Noi non evasori paghiamo per loro che se la ridono chiamandoci “fessi”. Vogliamo anche la “modesta” evasione fiscale?
Il Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti ha bocciato la nomina dell’attuale Capo di Gabinetto del Ministro della Salute a Consigliere della Corte dei Conti.
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