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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE “RESUSCITA” UN FIGLIO MORTO IN UN INCIDENTE STRADALE

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
27/04/2026
in EDITORIALI
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE “RESUSCITA” UN FIGLIO MORTO IN UN INCIDENTE STRADALE
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TE LO LEGGO IO

La prematura scomparsa di un figlio unico è un dolore insostenibile e una famiglia cinese ha deciso di tenere nascosta alla madre ottantenne la terribile notizia e di ricorrere ad un clone virtuale per ingannare a fin di bene la povera donna.
La storia comincia con un drammatico scontro automobilistico e con il timore che l’anziana mamma non possa sopravvivere alla straziante comunicazione del decesso del figliolo.
I parenti decidono di rivolgersi ad un team di esperti di tecnologia per chiedere una soluzione capace di far superare a quella donna un simile trauma. Nessun supporto psicologico, ma un semplice trucco.
I maghi dell’intelligenza artificiale hanno così creato una “copia” del defunto che è in grado di dialogare con la madre attraverso una banale videochiamata affermando di lavorare in un’altra città.
Quella che sembra una pagina di un libro di fantascienza è in realtà il banale resoconto di Zhang Zewei, il coordinatore del gruppo di informatici che grazie all’intelligenza artificiale è riuscito a realizzare per la povera signora la sorprendente illusione di poter chattare e interloquire con il figlio.
Il giornale cinese South Morning China riporta una notizia originariamente lanciata da Litchi News e spiega che la vicenda è ambientata nella provincia di Shandong e che ad innescare questo escamotage sarebbe stato il nipote della vecchia donna cardiopatica e quindi il figlio della vittima dell’incidente.
E’ stato lui a contattare Zhang chiedendo di creare il gemello digitale del padre e fornendo a tale scopo numerose foto, parecchi filmati e molte registrazioni audio in cui si sentiva la sua voce parlare nel suo dialetto.
Il risultato delle elaborazioni pare essere stato a dir poco sorprendente perché la riproduzione del defunto è perfetta in ogni dettaglio, compreso persino l’abitudine che questi aveva di chinarsi in avanti nel parlare.
L’uomo scomparso ha premesso di esser costretto a lavorare in un’altra città dove fortunatamente ha trovato impiego per guadagnarsi uno stipendio e di non poter tornare a casa per farle visita personalmente.
La madre – convinta davvero di aver a che fare con il figlio e non con una illusoria rappresentazione multimediale interattiva – non esita a fare le classiche raccomandazioni e sollecita il mangiare bene, l’indossare abiti adeguati alla temperatura esterna, il prestare attenzione alla propria sicurezza visti i tempi che corrono…
I particolari narrati nel dovizioso rapporto evidenziano una situazione terribile. E’ micidiale leggere che il clone rassicura la poveretta garantendo di seguire i suoi consigli, scusandosi per la poca durata delle conversazioni rese brevi dai troppi impegni di lavoro, promettendo di tornare appena accumulato quel po’ di risparmi necessari per rientrare a casa…
Dinanzi ad una simile messinscena è difficile sopire gli istinti etici e morali, soprattutto al pensiero di quel che potrebbe succedere se la donna dovesse mai scoprire di esser stata imbrogliata dalle persone più care.
Basterà l’aver agito a fin di bene, a far meritare il perdono? Ma, piuttosto, in quanti brandelli finirebbe il cuore di chi prende atto di aver vissuto una immeritata recita?
La continua deformazione della realtà spingerà a inaridire le emozioni, a farle sentire inutili o a polverizzare i sentimenti?
La morte la vince l’amore, non la finzione.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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