Sarà il caldo eccessivo del cambiamento climatico, ma il 3 novembre 2026 è sembrato il 6 giugno del 1944.
Lo sbarco della coscienza democratica degli Stati Uniti ha tramutato le urne delle elezioni di Mid-Term in una moderna versione della spiaggia di Dunkerque.
Il tracotante personaggio che ha fatto odiare le “stelle e strisce” anche ai più accalorati fans del sogno americano è stato trafitto dalle sue stesse bugie, false promesse, prepotenze, iniquità. Lo hanno abbandonato in tanti e ancor di più gli volteranno la schiena ora che la sua sconfitta è conclamata. Chi non ha avuto il coraggio di manifestare il proprio disappunto dinanzi alla scheda, adesso in maniera codarda tradirà chi ha affondato l’economia degli Stati Uniti e, soprattutto, incendiato mezzo mondo fingendosi il pompiere del pianeta.
Viene da chiedersi se adesso inciterà i suoi fedelissimi ad assaltare nuovamente Capitol Hill e non ci stupiremo se la mandria di esaltati si ripresenterà in qualche luogo simbolo per negare la liceità dell’esito delle consultazioni di metà mandato.
La pagella del piccolo Donald è piena di insufficienze e il mondo intero è stato incollato davanti ai televisori per seguire gli scrutinii e per saltare di gioia al susseguirsi di notizie che segnavano una delle bocciature più clamorose della storia.
I più religiosi, non i più estremisti della fede, ritengono paragonabile la giornata odierna ad una sorta di Pasqua in cui si celebra la Resurrezione della democrazia. Chi non crede – dopo gli inconfutabili risultati – ha cominciato a prendere in considerazione che Dio ci sia e non sia quello di chi – mani sulla spalla – veniva invocato dai fanatici di turno assiepati nella Stanza Ovale.
Trump non ha mai rispettato il Parlamento, nemmeno quando i suoi detenevano la maggioranza, e quindi è ovvio che cercherà di essere coerente a tale condotta anche ora che è sotto scacco. C’è quindi da aspettarsi di tutto, anche se il KO elettorale gli ha fatto biascicare un “collaboreremo” mentre crollava al tappeto.
A questo punto – come nelle corride – ci si aspetta che il torero della maggioranza completi il lavoro che picadores e banderilleros hanno eseguito magistralmente alle urne.
Ancora presto per fare pronostici sullo scenario internazionale e sui nuovi equilibri dettati da questo significativo scossone che ci auguriamo possa innescare una positivo cambiamento di rotta non solo negli States.
Nel frattempo ci si deve accontentare di brindare a questo primo raggio di sole.
God bless America.
Quando si parla di furti nel mondo di Internet si è portati a pensare a criminali dalle incredibili capacità informatiche.
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