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COME UCCIDERE UN’ECONOMIA SECONDO TRUMP…

Andrea Aparo von Flüe di Andrea Aparo von Flüe
04/07/2026
in ECONOMIA
COME UCCIDERE UN’ECONOMIA SECONDO TRUMP…
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TE LO LEGGO IO

Buone notizie per l’economia USA. L’occupazione cresce. Il mese di giugno 2026 registra 57mila nuovi posti di lavoro. Non ci sono recessioni in vista. La fiducia dei consumatori aumenta. Però, se si guarda al medio-lungo termine, il quadro non è così roseo e spieghiamo perché.
Premessa doverosa: la traiettoria prossima ventura delle economie industriali avanzate, come quella statunitense, è determinata da tre vettori, interagenti fra loro: il capitale impiegato nella produzione; la qualità e l’uso efficiente della forza lavoro; la scienza e la tecnologia che determinano ciò che il capitale e il lavoro possono ottenere.
Andiamo a dimostrare come l’amministrazione Trump, sbagliando tutto, li stia indebolendo tutti e tre. Trattasi di pessima notizia. Procediamo con ordine.

L’aumento del deficit del bilancio federale e del debito pubblico, conseguenza della combinazione dei tagli fiscali con gli importanti aumenti della spesa in settori come la difesa, sta facendo crescere il rapporto Debito/Prodotto Nazionale Lordo. Rapporto che il 31 marzo 2026 ha superato la soglia del 100 per cento, sancendo l’ingresso degli USA nel club dei paesi il cui debito supera la ricchezza prodotta: Giappone, Francia, Italia, insieme a un’altra decina di paesi.
Rapporto che, secondo il National Bureau of Economic Research, raggiungerà il valore del 183 per cento nel 2054. Lo Yale Budget Lab, dal suo canto, estrapolando le conseguenze del One Big Beautiful Bill Act (la “grande e bella legge” di bilancio e di riforma fiscale voluta da Donald), prevede che entro tale anno i rendimenti dei titoli del Tesoro a 10 anni, ovvero il tasso di interesse che il governo deve pagare, aumenterà di 1,4 punti percentuali rispetto a quello attuale, pari a circa il 4,4 per cento. Il governo, offrendo tassi di interesse più elevati, mina l’accumulo di capitale a lungo termine da parte delle imprese, indispensabile per aumentare volumi ed efficienza delle produzioni, fattori essenziali per la salute dell’economia nel suo complesso.
I vari tagli fiscali voluti da Trump, aumentando la redditività, hanno un effetto positivo a breve termine, ma i tassi di interesse più elevati, nel lungo termine, lo annullano. I ricercatori del Penn Wharton Budget Model sono giunti alla conclusione che lo stock di capitale degli Stati Uniti, ora pari a 80,8 trilioni di dollari, diminuirà dello 0,6 per cento entro il 2034 e dell’8,3 per cento entro il 2054. Quindi, diminuisce la ricchezza.

Gli Stati Uniti si stanno avvicinando, a grandi passi, al giorno in cui i tassi di interesse supereranno i tassi di crescita economica, producendo problemi macroeconomici. Grossi problemi: possibile impennata dell’inflazione; deterioramento del dollaro, evaporazione della fiducia nell’economia americana.
Ignorare le conseguenze dinamiche dei deficit di oggi per stimolare la crescita a breve termine del Prodotto Nazionale Lordo significa porre le basi per le disfunzionalità a venire.

Vero che si stanno operando tagli alla spesa, ma vengono fatti nel peggior modo possibile, ovvero riducendo gli investimenti nell’istruzione, con pesanti conseguenze sulla qualità ed efficienza della forza lavoro, nonché nella ricerca scientifica. Sono i due vettori mancanti alla lista presentata nella premessa.

Il Comitato per gli stanziamenti della Camera statunitense ha recentemente proposto tagli al bilancio del Dipartimento dell’Istruzione. Vuole togliere 2 miliardi di dollari all’istruzione primaria. La politica federale sta rendendo l’istruzione superiore meno accessibile. La riduzione dei contributi alle università ha causato migliaia di licenziamenti. Sono stati imposti limiti significativi sia ai genitori che ottengono prestiti per aiutare i loro figli a frequentare l’università, sia agli stessi studenti che li chiedono per continuare gli studi. Frequentare il college, o la scuola di specializzazione, è più difficile. Chi lo fa ne trarrà benefici ridotti. Gli studenti provenienti da famiglie a basso reddito hanno meno opportunità di eccellere. La conseguenza di queste dinamiche è una forza lavoro meno qualificata, meno efficiente. A proposito di forza lavoro. Gli attacchi dell’amministrazione Trump alle politiche sulla diversità hanno anch’essi un costo. Secondo una ricerca delle università di Chicago e di Stanford, la crescita economica degli Stati Uniti, tra il 1960 e il 2010, è da attribuire, per una quota parte che varia fra il 20 e il 40 per cento, alle opportunità offerte a donne e persone di colore. I programmi a favore dell’equità. diversità e inclusione hanno ottenuto evidenti ricadute positive: migliore educazione e salari più elevati. Senza togliere niente a nessuno. Le politiche sulla diversità, se ben progettate, rendono l’economia più produttiva e alimentano una vera meritocrazia. Le politiche di Trump, nonostante le affermazioni dell’amministrazione, ottengono il risultato contrario.

La terza componente fondamentale per una sana crescita economica è relativa alle conoscenze scientifiche, fondamenta dell’innovazione tecnologica che determina la produttività del capitale e del lavoro che, a loro volta, determinano, nel lungo termine, gli standard di vita.

Trump, ne facesse una giusta, sta attaccando la ricerca scientifica e medica. Sono state congelate, o cancellate, sovvenzioni ai National Institutes of Health per circa 2,3 miliardi di dollari. La revisione del budget della National Science Foundation, nominalmente ridotto del 3 per cento, ha di fatto contratto del 20-30 per cento le sovvenzioni in essere, data la riassegnazione dei fondi a nuove priorità di dubbio merito.

Ovviamente, anche il processo stesso di creazione della conoscenza viene danneggiato. L’Office of Management and Budget ha proposto un regolamento che creerebbe una burocrazia in grado di ridurre radicalmente la capacità degli scienziati di perseguire in modo creativo le proprie idee. Tutti i 22 membri del National Science Board, che sovrintende alla NSF, la National Science Foundation, sono stati licenziati da Trump il 24 aprile scorso. Dopo 75 anni, l’indipendenza della NSF è stata, di fatto, distrutta. Le decisioni di assegnazione fondi sono ora nelle mani di politici fedeli. L’esempio più evidente dei pericoli che tale decisione comporta è l’ostilità, che di scientifico non ha nulla, da parte del Department of Health and Human Services (Dipartimento della Salute e dei Servizi alla Persona) e del suo segretario, Robert F. Kennedy Jr., nei confronti della ricerca sull’mRNA, in grado di portare allo sviluppo di nuove e sorprendenti terapie.

Per decenni gli Stati Uniti sono stati, per i migliori scienziati, la destinazione preferita. Circa il 40 per cento dei premi Nobel in chimica, medicina e fisica assegnati agli Stati Uniti dal 2000 a oggi, sono stati vinti da scienziati americani, ma nati all’estero. Nella Silicon Valley, circa due terzi della forza lavoro è nato all’estero. Un quarto di tutte le start-up miliardarie ha un fondatore arrivato negli Stati Uniti come studente straniero. L’amministrazione Trump sta distruggendo l’attrattività USA, vedi la nuova ondata di azioni anti-immigrazione. I visti H1-B (permesso di soggiorno temporaneo per lavoratori specializzati) e F-1 (visto non-immigratorio per studenti internazionali), sono diminuiti, negli ultimi dodici mesi, rispettivamente del 40 e del 29 per cento. I ricercatori biomedici nati all’estero si stanno allontanando dagli Stati Uniti, non più considerato luogo desiderabile per condurre ricerche. La Cina ha superato gli Stati Uniti per numero di test clinici e gentilmente ringrazia.

Le economie vincenti nel XXI secolo saranno quelle che massimizzano il potenziale della loro popolazione, di tutta la loro popolazione, senza distinzioni. Il che richiede un’attenta progettazione politica dato il complesso e dinamico processo attraverso il quale le imprese investono capitale e la società investe nell’istruzione e nella conoscenza, per poi assegnare i lavoratori, opportunamente qualificati, ai posti di lavoro. Un processo che richiede investimenti pesanti, non tagli e riduzioni, per rendere capitale e lavoro più produttivi.
I dati economici a breve termine, per quanto possano sembrare buoni, specialmente se abbinati a un debito pubblico insostenibile, sono specchi per allodole. Una società che si allontana dalla scienza, che non investe sul capitale umano, che non considera la competenza della sua forza lavoro obiettivi sociali fondamentali, che non aspira ad attrarre i più capaci da tutto il mondo, è destinata al declino.

Trump diventa più ricco, aggiunge miliardi a quelli che già possiede, ma gli americani saranno più poveri. E non solo loro.

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Andrea Aparo von Flüe

Andrea Aparo von Flüe

Padre italiano, madre svizzera-tedesca. Lunghi periodi all’estero fra Svizzera, Francia, Stati Uniti, Giappone. Scuole primarie svizzere e irlandesi; scuola secondaria in Francia e in Italia. Il risultato è un’ottima conoscenza del francese, inglese e del dialetto svizzero tedesco; buona del tedesco, elementare del giapponese e la capacità di muovermi da “indigeno” in contesti culturali diversi. Nel gennaio del 1978 mi hanno laureato dottore in fisica “summa cum laude” discutendo una tesi sperimentale sulla dinamica di caduta dei chicchi di grandine, sviluppata lavorando come ricercatore presso l’Ufficio Centrale di Ecologia e Meteorologia Agraria del Ministero Agricoltura e Foreste, per conto del quale ho lavorato nei periodi estivi dal 1977 al 1979 come membro del Gruppo italiano che partecipava alla ricerca internazionale Grossversuch IV (Politecnico di Zurigo, Università di Montpellier e Grenoble, Ricercatori dell’URSS). Dopo essere risultato primo su quattrocento candidati, nel 1979, sono stato assunto, con la qualifica di Ricercatore, all’Ufficio Europeo Brevetti dell’Aja (NL), da cui mi sono dimesso a causa dello scarso interesse del lavoro e dello stipendio eccessivo. Tornato in Italia, nel 1979, mentre ero docente di Meteorologia all’IT Aeronautico “Francesco de Pinedo”, sono stato chiamato dal Prof. Umberto Colombo a lavorare come consulente al CNEN, il Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare, di cui egli era Presidente. In tale veste ho curato prima studi sul contenuto energetico di centrali nucleari e convenzionali, poi sono stato responsabile di diverse “task forces” per la definizione e avvio di attività connesse alla diffusione di nuove tecnologie: coordinamento del Gruppo di lavoro per la documentazione e l’informazione, automazione delle biblioteche geograficamente diffuse del CNEN, creazione di un servizio di “business graphics” computerizzata, avvio delle iniziative di Office Automation, automazione integrata della Presidenza e Direzione Generale. Nel 1981 sono entrato negli organici dell’ENEA, (ex CNEN) come collaboratore Tecnico Professionale alla Direzione Centrale Relazioni Esterne per poi passare alla Direzione Centrale Studi e ho iniziato la mia attività di Assistente del Presidente. Dal giugno del 1982 al maggio del 1983, su invito del Massachusetts Institute of Technology, Laboratory for Computer Science, mi sono trasferito a Cambridge (USA) per lavorare come Visiting Scientist, membro dell’Office Automation Group. In tale sede ho approfondito gli aspetti del management dei processi d’innovazione tecnologica e ho avuto responsabilità di conduzione del gruppo di ricerca, non ché di Thesis Advisor. Dal luglio 1983 all’aprile 1987 ho fatto parte della Direzione Centrale INFO dell’ENEA come responsabile dei progetti di automazione di ufficio. Continuando l’attività di Assistente del Presidente, ho avuto responsabilità dei progetti di diffusione dell’innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese, analizzando una serie di potenziali “start up”. Nel 1984 ho curato la pubblicazione di uno studio sui mestieri e le professioni degli anni ’90, mettendo a frutto le conoscenze, acquisite nel corso degli anni, di economia, management e di diverse nuove tecnologie: informatica e telematica, nuove energie, nuovi materiali, biotecnologie, innovazioni di processo (laser, robotica, FMS, CAD-CAM, ecc.) per citare le principali. Con la fine del 1985 ho ideato, gestito e completato il progetto di automazione integrata degli uffici della Presidenza e della Direzione generale dell’ENEA, che ha visto la radicale trasformazione delle modalità di lavoro di tutto il personale segretariale, tecnico e dirigenziale dei suddetti uffici. Nel corso del 1986, su invito del governo giapponese (MITI-JETRO), ho passato un mese di studio in Giappone visitando numerose imprese giapponesi e avendo intensi confronti di idee con esponenti governativi e della cultura nipponica. A partire da quella data mi sono occupato in modo continuativo del Giappone, intessendo una fitta rete di conoscenze personali e professionali con esponenti nipponici del mondo del Business e di quello accademico. A fine 1986, ho voluto sviluppare un’esperienza di lavoro nell’industria privata. Sono entrato alla Fiat S.p.A. a Torino dove ho lavorato dal 1986 al 1988 nella Direzione Studi Economici e Analisi Strategiche per passare nel 1989 alle dirette dipendenze del Direttore dell’Ente Sviluppo, Coordinamento e Controllo, in qualità di Vice-Direttore responsabile dei Progetti Speciali (Business Development). Dal febbraio 1990 sono stato in forza alla Fiat Auto. Fino al giugno 1991 ho avuto la responsabilità dei rapporti con le istituzioni internazionali nell’ambito della Direzione Centrale Sviluppo, Coordinamento e Controllo. I miei compiti comprendevano la manutenzione e implementazione di una rete di contatti internazionali finalizzata al monitoraggio degli sviluppi tecnologici e delle strategie dei partners e dei competitori. Partecipavo e/o definivo progetti speciali su temi inerenti il management dei processi di innovazione e di cambiamento, nonché di team dedicati a progetti di M&A. Dal giugno 1991 al marzo 1993 nella Direzione Ambiente e Politiche Industriali, responsabile del coordinamento del piano Qualità Totale, rispondendo direttamente all’amministratore delegato. Dopo essere stato responsabile delle attività di Relazioni Internazionali nell’ambito della Direzione Ambiente e Politiche industriali, a partire dal 1995 sono responsabile degli Scenari Ambientali. Ho ideato e gestito per conto della Fiat Auto Spa i progetti speciali inerenti all’introduzione e uso delle tecnologie della realtà Virtuale e di Internet. Nel 1995 ho coordinato la presentazione (prima mondiale) di due nuovi modelli di vetture (Bravo e Brava) sul World Wide Web in contemporanea con il lancio nel mondo “reale”, continuando a seguire lo sviluppo e le strategie di presenza dei marchi Fiat Auto (Alfa Romeo, Lancia e Fiat) sul World Wide Web (www.alfaromeo.com; www.lancia.com; www.fiat.com); ho poi contribuito ad avviare le attività di uso delle tecnologie della Rete nelle Direzioni Progettazione, Acquisti, Commerciale, Amministrazione e Controllo. Ho sviluppato una conoscenza approfondita su tecnologie, strategie e modalità di comunicazione avvalendosi di sistemi multimediali, ideando e partecipando, nel 1994, alla costituzione, avvio e gestione della com.e srl di Roma, Multimedia Agency, leader nel suo settore di attività (www.com-e.com) che comprende il Web Content, Strategie per Alta Direzione, Formazione e Addestramento. Dal giugno 1998, dopo avere lasciato il gruppo FIAT, responsabile del progetto Trustees21 presso il World Economic Forum, a Ginevra, Svizzera. Nell’aprile 1999 ho accettato l’offerta del Sindaco della Città di Barletta, Dott. Francesco Salerno, di rivestire il ruolo di Direttore Generale/City Manager della Città di Barletta, nonché dirigente responsabile del personale e del settore informatica e telecomunicazioni del Comune. Ho gestito un’organizzazione di 450 persone, di cui 12 dirigenti in reporting diretto. A fine dicembre 1999, la modifica sostanziale della composizione della giunta della Città ha causato la conclusione del mio mandato, così da evitare le dimissioni del Sindaco. Dal febbraio 2000 a luglio 2001, ho operato in qualità di Assistente del Prof. Ferrante Pierantoni, Componente dell’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione della Presidenza del Consiglio della Repubblica Italiana. A partire dall’ottobre del 2001 svolgo attività di consulenza strategica per l’alta direzione, con particolare attenzione alle tematiche della sicurezza informatica e fisica. Sono stato Amministratore Delegato della società di consulenza Alef Consulting srl , da me fondata nel 1997, con cui ho svolto fino al dicembre 2013 attività di consulenza e formazione. Fino a luglio 2001 sono stato Senior Consultant e membro del consiglio di amministrazione della com.e srl, società attiva nel mondo di Internet, da me fondata con due soci nel 1994. Nel gennaio 2000 ho contribuito alla partenza della società If, Interface Factory srl, esperta d’interfacce avanzate di Rete, di cui sono presidente. Dal gennaio 2001 al mese di ottobre 2002 sono stato Responsabile delle Strategie della Multimoda Network spa, gruppo industriale del settore Moda, a MIlano. Dal novembre 2002 al Gennaio 2003 sono Chief Scientific Advisor per il Gruppo Finmeccanica spa, a Roma. A partire dal Gennaio 2003 sono entrato in organico come Group Scientific Advisor e V.P. responsabile della Technology Intelligence di Gruppo. In tale veste mi sono occupato di progetti speciali, coordinamento di attività fra aziende del Gruppo, facilitato il completamento di progetti di sviluppo prodotto, ideato e partecipato alla gestione del Premio Innovazione di Gruppo, avviato e gestito contenzioso legale, e sua soluzione positiva per Finmeccanica, con maggiore fabbricante automobilistico USA. Ho co-ideato e portato al successo il cosiddetto Project Zero della Agusta Westland, il primo velivolo a decollo verticale realmente innovativo dalla definizione dell’elicottero (vedere su Google Project zero AW). Assisto e interagisco con esponenti del mondo dell’arte per individuare soluzioni tecnologiche per la realizzazione di artefatti e opere. Ad esempio, componendo un gruppo di esperti provenienti dalle aziende del Gruppo Finmeccanica, abbiamo consentito al Maestro Maurizio Mochetti a realizzare la sua opera, installazione fissa al MAXXI di Roma, partecipando alla definizione delle soluzioni tecnologiche necessarie. A partire da Febbraio 2012 fino al dicembre 2014 sono in organico ad Ansaldo Energia spa, a Genova, come Senior Advisor R&D dell’Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Zampini. Dal luglio 2012 al giugno 2013 sono membro del Consiglio di Amministrazione della PROTER srl a Terni, azienda attiva nella chimica di quarta generazione. . Dal Marzo 2015 socio fondatore di GoTo10 srl in Milano, attiva nel settore educazione e formazione, in particolare sulle tematiche relative all’insegnamento del pensiero computazionale. Dal settembre 2015 a giugno 2017 Amministratore Delegato di ProTer srl in Terni, società di ricerca e sviluppo attiva nel settore della chimica di IV generazione e della chimica verde. Da luglio 2017 a Novembre 2020, Chief Operating Officer e Vice Principal della JPED Academy a Pechino, distretto di Changping. Le mie attività comprendono essere responsabile operativo, vice-preside, direttore degli Studi, e docente STEAM di una nuova High School internazionale in lingua inglese, basata sul curriculum studiorum USA per studenti di nazionalità cinese. Rientrato in Italia a inizio novembre 2020, lavoro dal dicembre dello stesso anno, fino al novembre 2022, per la Geminiani srl, azienda specializzata nel campo dei motori per applicazioni industriali e in sistemi innovativi di gestione dell’energia elettrica in qualità di Senior Advisor per la R&D. Dal gennaio 2023, insieme a Michael Lenton, gia Amministratore Delegato di Fimeccanica Australia (oggi Leonardo Australia) con cui si è lavorato per molti anni in Finmeccanica, abbiamo avviato The Advisory, International Strategic Consulting, società di consulenza internazionale, attiva in particolare in Italia e Australia. Ci occupiamo di aziende e prodotti ad alta tecnologia, fornendo consulenza strategica, gestionale e legale. Inoltre, dal 1994, sono Professore a contratto di Strategie Aziendali, presso la Scuola di Specializzazione in Ricerca Operativa e Teoria delle Decisioni, Dipartimento di Statistica, Università “La Sapienza”, Roma. Dal febbraio 2000 al Settembre 2006 sono co-ideatore, Docente e Assistant Director del MiNE, Master in the Network Economy presso l’Università Cattolica di Piacenza. Dall’anno accademico 2001-2002 fino al settembre 2014 insegno strategie di comunicazione al Politecnico di Milano, Master in Design della Comunicazione, Dipartimento di Architettura, fiancheggiando il Prof. Paolo Ciuccarelli, titolare del corso di Metaprogetto. I miei punti di forza risiedono nella capacità di comprensione di Scienza e Tecnologia e di diversi aspetti delle discipline umanistiche, in particolari arti visive, e dunque capacità di sintesi fra queste, management e strategia; nella facilità di definire e fare crescere rapporti e relazioni interpersonali; in una lunga esperienza di relazioni internazionali a scala globale; in una non comune capacità di comunicazione, divulgazione e insegnamento. Mi viene riconosciuta capacità di leadership e di motivazione di team operativi interdisciplinari e internazionali. Nel corso degli anni ho seguito un notevole numero di corsi di specializzazione e seminari; ho pubblicato un gran numero di articoli scientifici, anche a carattere divulgativo su quotidiani e riviste specializzate. Anche qualche libro: da citare il primo testo in italiano che parlava del World Wide Web e zone limitrofe: “Il Libero delle reti, edizioni ADN Kroos.. Da oltre un decennio svolgo attività di consulente sui temi della strategia e dell’innovazione tecnologica. Sono stato membro di diversi Comitati e Gruppi di lavoro governativi e presso la CEE. Ho fatto parte del Comitato Scientifico della rivista “Scienza e Dossier” e titolare della rubrica “Il Nuovo” sviluppata su temi innovativi di Scienza e Tecnologia. Sono stato titolare di rubrica fissa sulle riviste “L’Europeo”, Next”, “Ceramicanda” e “Netforum”. Collaboro saltuariamente con molte altre testate. Blogger per il Fatto Quotidiano, Infosec News e Giano News. Ho avuto diverse esperienze didattiche, in Italia e all’estero, anche a carattere continuativo; ho tenuto un elevato numero di conferenze e seminari in Italia e all’estero per enti governativi, università e aziende private. Nel Marzo del 1990 sono stato chiamato dal rettore Prof. Mel Horwitch a far parte dello Scientific Advisory Board del Theseus Institute, Business School specializzata in Strategie dei Sistemi di Informazione e delle Reti, localizzata nel parco scientifico europeo di Sophia Antipolis, nel sud della Francia. Altre info disponibili su Google. Dimenticavo: due figli, due ex-mogli e Silvana da poco mi ha detto sì. Per concludere, ce n’è abbastanza da “scassare i cabasisi” a molti…

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