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LA GARA DEI RUTTE

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
26/06/2026
in EDITORIALI
LA GARA DEI RUTTE
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TE LO LEGGO IO

Non si pensi ad un refuso. Non si immagini la deformazione idiomatica tipica della Tuscia che porta a pronunciare anche termini maschili apponendo una “E” finale. Non si ipotizzi quindi la “viterbizzazione” della parola che ad ogni latitudine italiana identifica l’atto sconveniente della “emissione brusca e rumorosa, dalla bocca, di aria proveniente dallo stomaco”.

Prescindendo da vorticose e spericolate dissertazioni di carattere etimologico, l’atmosfera è tipica di una triviale competizione da osteria al termine di un esagerato consumo di birra.

Non stiamo parlando della memorabile performance del ragionier Ugo Fantozzi nella storica escursione montanara e della conseguente catastrofe naturale nell’area circostante la baita, ma del segretario generale del Patto Atlantico, Mark Rutte, che in una intervista a Fox News ha dichiarato che 500 aerei statunitensi sono decollati da basi americane sul suolo italiano per dare supporto all’attacco USA all’Iran.

L’episodio ha ovviamente scatenato polemiche e strascichi, nonostante l’immediata smentita del nostro Ministero della Difesa che, secondo l’ANSA, ha specificato che “l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi”.

La “attività cinetiche” sono l’eufemismo che etichetta i bombardamenti e altre azioni “a forte impatto edilizio” e purtroppo anche umano.

Dalle nostre piste non sono partiti aerei destinati ad uccidere ma – presumibilmente – solo quelli che hanno portato il carburante per i velivoli da combattimento che dovevano colpire Teheran. Possiamo quindi dire di avere la coscienza a posto, come quando ci sentiamo orgogliosi che la nostra fiorente produzione ed esportazione di ordigni bellici contribuisce a questo sano clima di morte che avvolge un pianeta che quotidianamente dimostra la propria vocazione all’autodistruzione.

Quando basta far capo ad un Accordo, ad una Convenzione o ad un Patto per venir subito perdonati per ogni discutibile iniziativae veder voltare pagina, ci si rende conto che l’inciviltà regna sovrana. Si va avanti a colpi di autoassoluzione e di minimizzazioni. Rutte non ha fatto dietrofront ma solo corretto il tiro. Ottimo. Come direbbe il comico Ubaldo Pantani, nell’interpretazione di Gineprio nel Gialappa Show, “Io sto bene così”.

Nel giro di 48 ore siamo tornati a parlare di Temptations Island, dei refrigeranti “cold case” della mitologia giudiziaria, dei quotidiani assassinii grondanti di sangue più dello stagionale surplus di sudore di certe ascelle raccapriccianti, del controverso rapporto di stima tra Trump e la nostra Premier.

Nello sfacelo assoluto è il caldo a frenare gli ultimi rigurgiti che vorrebbero dare sfogo anche alla più affranta rivoluzione,

Si trova il sorriso solo guardando Blob, residua testimonianza della possibilità di essere ancora colti ed intelligenti. L’apertura della puntata di giovedì 25 giugno è da standing ovation.

La scena dei Blues Brothers in cui cui Elwood va a prendere il fratello Jake all’uscita del penitenziario è la miglior sintesi dell’incontro tra Vannacci e un ex detenuto con significativi trascorsi politici.

Nonostante un vago sentore di Nazisti dell’Illinois, purtroppo il seguito non sarà divertente e non culminerà in un epocale concerto….

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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