Non si tratta della fortunata serie televisiva di fantascienza con fenomeni sovrannaturali, ma della realtà che ci circonda, che si potrebbe definire anche come: “il mondo alla rovescia”, non si tratta neppure qui dell’opera giocosa del compositore Salieri, ripresa dallo spirito geniale di Carlo Goldoni “il mondo alla roversa”; si tratta purtroppo di fatti e fenomeni a cui dobbiamo assistere basiti ed impotenti, giornalmente.
L’evoluzione la civilizzazione dell’uomo, (inteso come homo essere umano che include ogni tipo di sesso), precisazione dovuta per non essere accusati di sessismo, maschilismo od altro, ha in realtà portato ad una involuzione. Senza soffermarci sulla folle ripopolazione di animali selvatici non autoctoni che impediscono una tranquilla passeggiata nei boschi od all’aperto, riportandoci a cavallo dell’anno 1200 con San Francesco ed il lupo o con l’Orso re della foresta nel medioevo o con le cruente scene di caccia ai selvaggi cinghiali del 1600, piace soffermarsi su un altro aspetto: quello della giustizia. La giustizia che a volte, molto spesso premia i delinquenti a discapito delle vittime, come quello del gioielliere che rapinato per la quinta volta e che ha visto la moglie presa a pugni dai rapinatori e la figlia legata e minacciata con pistola e coltello. Chiunque in quel momento può perdere la testa e la ragione. Di ciò non se ne tiene conto, ma non solo, ai parenti dei rapinatori uccisi spetta anche un risarcimento. Siamo alla follia, senza voler giustificare la giustizia fai da Te , ma una attenuante per una perdita di ragione momentanea, la vogliamo considerare ? ed il risarcimento: sembra una beffa.
Vogliamo parlare di Venezia dove una ragazza nota alle forze dell’ordine, piena di precedenti e con il divieto di accesso alla città, ruba un barcone carico di pacchi e finisce contro il ponte di Rialto distruggendo una preziosa balaustra del 1600 e sfiorando una tragedia, se avesse investito una gondola od un barchino. Presto starà di nuovo libera di delinquere .
Se un delinquente si introduce in una villa per una rapina e viene morso dai cani nella proprietà, nonostante i cartelli che ne segnalano la presenza, va risarcito ed il proprietario denunciato.
Per tornare a Venezia, questa è piena di borseggiatori e rapinatori seriali più volte fermati e rilasciati, che continuano ad entrare nella città più bella al mondo ed indisturbati delinquono, per poi tornarsene sulla terra ferma con l’ultimo treno per Mestre, senza pagare il biglietto e così ogni giorno, (ne viene troppo spesso disposto il rilascio).
Vogliamo parlare di alcuni nord africani che con l’ordine di espulsione sospeso dalla giustizia, reiterano violenze sessuali e reati di ogni tipo, o che espulsi rientrano in Italia senza poter essere bloccati. Era stato creato dal Governo, per persone entrate illegalmente e dedite a delinquere, un centro in Albania, che dopo le opportune verifiche avrebbe rimpatriato le persone nelle rispettive nazioni di appartenenza. La nostra giustizia ne ha ordinato il rientro in Italia per rimetterli liberi, con il costo di una nave che ha dovuto affrontare più viaggi.
Di contro poi, le forze dell’ordine sono ingessate e se svolgono il proprio lavoro ed involontariamente creano un danno ad un delinquente, rischiano il carcere. Per non parlare poi se rispondono al fuoco. Sospensione e processo. Se poi una povera guardia Giurata davanti una banca, per sventare una rapina, spara un colpo, il carcere è sicuro; ma allora ci si chiede: che la mettiamo a fare? Il carabiniere che ha inseguito per tutta la città uno scooter, che si è schiantato ed è morto il passeggero, è indagato per omicidio stradale e forse ci sarà anche un risarcimento dei danni , ci si chiede ancora: ma allora che gli diamo a fare una volante?
La gente per bene è esausta, non ne può più ed è stritolata dal rigore della giustizia che opera contro di loro, questa volta con un rigore assoluto: si pensi solo alle multe per banali inevitabili infrazioni al codice della strada, od ad una cartella esattoriale sfuggita per errore. Verrebbe da dire : ma allora andiamo tutti a delinquere, ad occupare immobili, prendere in locazione appartamenti senza pagare il canone per restarvi anni indisturbati, con il proprietario delle mura che deve continuare a pagare persino l’imposta sui canoni non ricevuti.
La giustizia opera sempre su onesti cittadini e spesso non colpisce chi dovrebbe colpire.
Alcune delle scelte e costumi degli ultimi decenni ci riportano a secoli addietro.
Infine, ma non da ultimo parliamo della religione cristiana, sino a qualche anno fa Religione di Stato. In Italia culla del cristianesimo, sono stati vietati i crocefissi nelle scuole, vietati i canti di Natale con riferimento alla religione cristiana ed in taluni casi l’allestimento di Presepi. Nelle strade le luminarie con buon Natale sono scomparse, per lasciar spazio a laconici Buone Feste. Figuriamoci se in un qualsiasi altro paese del mondo con diversa religione sarebbe stata possibile una cosa del genere. In qualche paese Musulmano, chi avesse avanzato una simile proposta, in taluni casi, sarebbe stato nella migliore delle ipotesi arrestato. Celebriamo anche altre festività nelle scuole per chi di diversa religione, ma non rinneghiamo le nostre origini e cultura e non leviamo la gioia e la magia del natale ai bambini ed anziani.
Indignarci? sorridere con amara ironia? nulla di ciò , non dobbiamo stupirci; viviamo oramai in uno strano mondo alla rovescia contro il quale dovremmo lottare con il buon senso, a partire dall’introdurre normative applicate con giustizia e che riportino gli effetti del Buon governo, come raffigurato nell’allegoria dell’affresco di Ambrogio Lorenzetti già nell’anno 1300, che tutti dovrebbero andare a vedere.
Al Museo Reina Sofia di Madrid bisognerebbe andarci almeno una volta nella vita, in pellegrinaggio.
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