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GRUPPO 78…

Andrea Aparo von Flüe di Andrea Aparo von Flüe
18/10/2025
in SCENARI
GRUPPO 78…
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TE LO LEGGO IO

“Gruppo 78”. Ne parla, il 16 ottobre 2025, l’autorevole quotidiano francese Le Monde.  Si tratta di un’unità segreta del governo americano che sta svolgendo un’indagine molto delicata su “Black Basta”, banda di criminali informatici d’élite fra le più pericolose al mondo. Ha colpito aziende e amministrazioni senza risparmiare nessuno, nemmeno gli ospedali: quasi tutte le forze dell’ordine e i servizi di giustizia in Europa ce l’hanno nel mirino.

All’inizio di Novembre 2024 si danno appuntamento, presso la sede di Europol, l’organismo europeo di cooperazione di polizia, all’Aia, nei Paesi Bassi, poliziotti di tutta Europa. Come spesso accade in questo tipo di riunioni, il potente FBI, partner di lunga data di Europol, è presente. Durante l’incontro, l’ufficiale di collegamento del Federal Bureau of Investigation lascia il posto a uno dei suoi colleghi per una presentazione molto insolita: il “Gruppo 78”.

Lo stesso accade in una seconda riunione, presso Eurojust, l’omologo di Europol, dove a coordinarsi sono i magistrati.

Durante questi due incontri, l’agente dell’FBI descrive in dettaglio come il “Gruppo 78” intende adempiere alla sua missione. La sua strategia è duplice. Da un lato, compiere azioni in Russia per rendere impossibile la vita ai membri di Black Basta, costringendoli a lasciare il territorio così da metterli alla portata dei mandati di arresto spiccati contro di loro. Dall’altro, manipolare le autorità russe per porre fine alla protezione di cui gode la banda.

Dunque, i servizi di intelligence americani hanno fatto un ingresso a sensazione sulla scena europea della lotta al cybercrimine. Un modo di fare che lascia perplessi agenti di polizia e magistrati europei, visto lo scarso rispetto nei confronti di un foro giudiziario dove la cooperazione, la trasparenza tra alleati e la segretezza delle indagini hanno portato a grandi successi nella lotta alla malavita digitale.

I servizi di intelligence, in particolare negli Stati Uniti, sono da tempo coinvolti nella lotta contro il crimine informatico. L’attrito con il mondo giudiziario è quindi regolare e il suo operato viene disturbato dal “Gruppo 78”. Anche perché intraprendere operazioni di ostruzione dirette e possibilmente violente sembra essere una novità. Commettere reati per danneggiare un ecosistema non è affatto usuale, nemmeno per l’FBI. Se, grazie ad essi, i criminali si trovassero a portata di mano di un mandato d’arresto europeo, ciò equivarrebbe, per il sistema giudiziario europeo, a “ripulire” le manovre dei servizi americani, di fatto coprendole. Il che è inaccettabile per più di un magistrato.

Contattata da Le Monde e da Die Zeit, la procura di Parigi ha confermato di aver “partecipato a scambi presso Eurojust in presenza di membri del “Gruppo 78“, aggiungendo di aver protestato presso le strutture interessate. “Solo il rigoroso rispetto della procedura consente di ottenere risposte giudiziarie forti ed efficaci nella lotta contro la criminalità informatica. È in gioco la legittimità dell’autorità giudiziaria, garante delle libertà individuali, nonché la sicurezza giuridica delle nostre procedure“, sostiene ancora l’ufficio del procuratore. Pur accogliendo con favore il fatto che, nonostante questo episodio, “l’assistenza reciproca operativa continua in modo efficace” con Europol e l’FBI, consentendo “recenti successi“.

L’esistenza del “Gruppo 78” e i due incontri Europol ed Eurojust di cui si è detto hanno gettato nuova luce su eventi che si sono svolti a partire da metà dicembre 2024. Due giornalisti, specializzati in criminalità informatica, uno tedesco, l’altro francese, sono stati contattati da una fonte anonima che, con lo pseudonimo di un poeta russo, si è presentata come vicina a Black Basta e, sulla base di documenti e messaggi interni, ha dato un nome a “Vagabondo”, il leader del gruppo: tale Oleg Nefedov. Scoop importante: è raro ottenere l’identità di un barone del crimine informatico.

L’11 febbraio 2025, sul servizio di messaggistica Telegram appare il misterioso account Exploit Whispers dove vengono pubblicati più di 200mila messaggi scambiati tra settembre 2023 e settembre 2024 sul sistema di messaggistica interno del gruppo Black Basta. Vengono rivelati dettagli sull’organizzazione interna della banda, l’identità dei suoi membri, la sua strategia, i suoi obiettivi e metodi, nonché le prove dell’identità del suo leader.

Non c’è certezza, ma i magistrati che hanno assistito alla presentazione del “Gruppo 78” sono convinti che dietro a Exploit Whispers ci siano gli americani. Un esperto di spicco, intervistato da Le Monde, osserva anche che questa “fuga di notizie”, a differenza di precedenti eventi simili, è misurata, attenta a non divulgare strumenti dannosi, o codice informatico che potrebbero essere riutilizzati da altri attori. Un’attenzione non proprio da criminali informatici.

Impossibile per i due giornalisti collegare la loro fonte al “Gruppo 78”. Tuttavia, nutrono un forte sospetto di avere avuto a che fare con una ”barba finta” delle autorità americane: ha parlato con loro solo durante le ore che sono d’ufficio secondo il fuso orario statunitense e ha usato un gergo legale insolito per un membro della malavita di lingua russa.

La fonte, che ha negato qualsiasi legame con la fuga di notizie su Telegram, ha interrotto ogni comunicazione con i due giornalisti. I loro articoli sono stati pubblicati il 1° marzo 2025.

Quanto accaduto su Telegram “è stato piuttosto dirompente” per Black Basta, ha detto Halit Alptekin, direttore dell’intelligence di Prodaft, società specializzata nello studio del crimine informatico. “Questo tipo di fuga di notizie consente un’immersione inestimabile nello stato d’animo criminale. Per i ricercatori questa è stata una miniera d’oro che ha fornito una finestra unica sulle operazioni ransomware ed ha consentito una migliore strategia di difesa“.

Sembra proprio che il “Gruppo 78” abbia ottenuto il risultato sperato, ma ad essere indebolita non è stata solo la banda: “Una fuga di notizie così massiccia ci silura“, si rammarica un magistrato europeo interpellato. In Francia, l’indagine preliminare, aperta nell’aprile 2022, sugli attacchi commessi da Black Basta contro dodici vittime francesi è ancora in corso.

“A volte la cosa migliore da fare se non si riesce a fermare i criminali informatici è abbattere la loro reputazione in modo che nessuno voglia più lavorare con loro“, ha detto John Fokker, direttore dell’intelligence di Trellix ed ex ufficiale di polizia olandese per il crimine informatico. Ai leader delle cybergang non piace vedere il loro anonimato distrutto.

“L’interruzione [dell’attività dei criminali informatici] può essere effettuata in tre modi: agendo sul loro modus operandi, sulla loro struttura e sulla loro reputazione. Gli hack seguiti da fughe di dati sono interessanti perché possono davvero avere un effetto su tutti e tre gli aspetti“, afferma Max Smeets, ricercatore presso il Politecnico Federale di Zurigo.

Il “Gruppo 78” rimane avvolto nel mistero. Perché è stata fondato? Si è trattato di un test, o di un’evoluzione duratura della strategia americana nei confronti dei criminali informatici? A quali agenzie federali è collegato? Ha preso di mira altri gruppi? Perché correre il rischio di interrompere le indagini giudiziarie europee?

Queste domande sono state rivolte all’FBI, ma non ha risposto.

L’esistenza del “Gruppo 78” e la sua strategia offensiva possono senza dubbio essere spiegate dalle difficoltà incontrate dalle autorità nell’arrestare i peggiori criminali informatici che stanno causando gravi danni alle società occidentali e al loro tessuto economico.

“Dobbiamo affrontare la verità. La giustizia è limitata in questo particolare settore”, afferma un investigatore francese di un’unità specializzata. “Molti paesi affermano che il ransomware è una minaccia per la sicurezza nazionale, il che significa che tutti gli strumenti verranno utilizzati contro tale minaccia, comprese le operazioni dei servizi di ‘intelligence’, dell’esercito, ma la realtà è che oggi le forze dell’ordine sono in prima linea“, ha affermato Jamie McColl del Royal United Services Institute, Think tank britannico.

Ultima domanda: il Gruppo 78 è sopravvissuto all’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca? C’è da dubitare: il presidente degli Stati Uniti, negli ultimi mesi, ha sciolto tre task force contro la Russia.

Comunque sia, secondo una fonte europea vicina al caso, le indagini su Black Basta continuano.

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Andrea Aparo von Flüe

Andrea Aparo von Flüe

Padre italiano, madre svizzera-tedesca. Lunghi periodi all’estero fra Svizzera, Francia, Stati Uniti, Giappone. Scuole primarie svizzere e irlandesi; scuola secondaria in Francia e in Italia. Il risultato è un’ottima conoscenza del francese, inglese e del dialetto svizzero tedesco; buona del tedesco, elementare del giapponese e la capacità di muovermi da “indigeno” in contesti culturali diversi. Nel gennaio del 1978 mi hanno laureato dottore in fisica “summa cum laude” discutendo una tesi sperimentale sulla dinamica di caduta dei chicchi di grandine, sviluppata lavorando come ricercatore presso l’Ufficio Centrale di Ecologia e Meteorologia Agraria del Ministero Agricoltura e Foreste, per conto del quale ho lavorato nei periodi estivi dal 1977 al 1979 come membro del Gruppo italiano che partecipava alla ricerca internazionale Grossversuch IV (Politecnico di Zurigo, Università di Montpellier e Grenoble, Ricercatori dell’URSS). Dopo essere risultato primo su quattrocento candidati, nel 1979, sono stato assunto, con la qualifica di Ricercatore, all’Ufficio Europeo Brevetti dell’Aja (NL), da cui mi sono dimesso a causa dello scarso interesse del lavoro e dello stipendio eccessivo. Tornato in Italia, nel 1979, mentre ero docente di Meteorologia all’IT Aeronautico “Francesco de Pinedo”, sono stato chiamato dal Prof. Umberto Colombo a lavorare come consulente al CNEN, il Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare, di cui egli era Presidente. In tale veste ho curato prima studi sul contenuto energetico di centrali nucleari e convenzionali, poi sono stato responsabile di diverse “task forces” per la definizione e avvio di attività connesse alla diffusione di nuove tecnologie: coordinamento del Gruppo di lavoro per la documentazione e l’informazione, automazione delle biblioteche geograficamente diffuse del CNEN, creazione di un servizio di “business graphics” computerizzata, avvio delle iniziative di Office Automation, automazione integrata della Presidenza e Direzione Generale. Nel 1981 sono entrato negli organici dell’ENEA, (ex CNEN) come collaboratore Tecnico Professionale alla Direzione Centrale Relazioni Esterne per poi passare alla Direzione Centrale Studi e ho iniziato la mia attività di Assistente del Presidente. Dal giugno del 1982 al maggio del 1983, su invito del Massachusetts Institute of Technology, Laboratory for Computer Science, mi sono trasferito a Cambridge (USA) per lavorare come Visiting Scientist, membro dell’Office Automation Group. In tale sede ho approfondito gli aspetti del management dei processi d’innovazione tecnologica e ho avuto responsabilità di conduzione del gruppo di ricerca, non ché di Thesis Advisor. Dal luglio 1983 all’aprile 1987 ho fatto parte della Direzione Centrale INFO dell’ENEA come responsabile dei progetti di automazione di ufficio. Continuando l’attività di Assistente del Presidente, ho avuto responsabilità dei progetti di diffusione dell’innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese, analizzando una serie di potenziali “start up”. Nel 1984 ho curato la pubblicazione di uno studio sui mestieri e le professioni degli anni ’90, mettendo a frutto le conoscenze, acquisite nel corso degli anni, di economia, management e di diverse nuove tecnologie: informatica e telematica, nuove energie, nuovi materiali, biotecnologie, innovazioni di processo (laser, robotica, FMS, CAD-CAM, ecc.) per citare le principali. Con la fine del 1985 ho ideato, gestito e completato il progetto di automazione integrata degli uffici della Presidenza e della Direzione generale dell’ENEA, che ha visto la radicale trasformazione delle modalità di lavoro di tutto il personale segretariale, tecnico e dirigenziale dei suddetti uffici. Nel corso del 1986, su invito del governo giapponese (MITI-JETRO), ho passato un mese di studio in Giappone visitando numerose imprese giapponesi e avendo intensi confronti di idee con esponenti governativi e della cultura nipponica. A partire da quella data mi sono occupato in modo continuativo del Giappone, intessendo una fitta rete di conoscenze personali e professionali con esponenti nipponici del mondo del Business e di quello accademico. A fine 1986, ho voluto sviluppare un’esperienza di lavoro nell’industria privata. Sono entrato alla Fiat S.p.A. a Torino dove ho lavorato dal 1986 al 1988 nella Direzione Studi Economici e Analisi Strategiche per passare nel 1989 alle dirette dipendenze del Direttore dell’Ente Sviluppo, Coordinamento e Controllo, in qualità di Vice-Direttore responsabile dei Progetti Speciali (Business Development). Dal febbraio 1990 sono stato in forza alla Fiat Auto. Fino al giugno 1991 ho avuto la responsabilità dei rapporti con le istituzioni internazionali nell’ambito della Direzione Centrale Sviluppo, Coordinamento e Controllo. I miei compiti comprendevano la manutenzione e implementazione di una rete di contatti internazionali finalizzata al monitoraggio degli sviluppi tecnologici e delle strategie dei partners e dei competitori. Partecipavo e/o definivo progetti speciali su temi inerenti il management dei processi di innovazione e di cambiamento, nonché di team dedicati a progetti di M&A. Dal giugno 1991 al marzo 1993 nella Direzione Ambiente e Politiche Industriali, responsabile del coordinamento del piano Qualità Totale, rispondendo direttamente all’amministratore delegato. Dopo essere stato responsabile delle attività di Relazioni Internazionali nell’ambito della Direzione Ambiente e Politiche industriali, a partire dal 1995 sono responsabile degli Scenari Ambientali. Ho ideato e gestito per conto della Fiat Auto Spa i progetti speciali inerenti all’introduzione e uso delle tecnologie della realtà Virtuale e di Internet. Nel 1995 ho coordinato la presentazione (prima mondiale) di due nuovi modelli di vetture (Bravo e Brava) sul World Wide Web in contemporanea con il lancio nel mondo “reale”, continuando a seguire lo sviluppo e le strategie di presenza dei marchi Fiat Auto (Alfa Romeo, Lancia e Fiat) sul World Wide Web (www.alfaromeo.com; www.lancia.com; www.fiat.com); ho poi contribuito ad avviare le attività di uso delle tecnologie della Rete nelle Direzioni Progettazione, Acquisti, Commerciale, Amministrazione e Controllo. Ho sviluppato una conoscenza approfondita su tecnologie, strategie e modalità di comunicazione avvalendosi di sistemi multimediali, ideando e partecipando, nel 1994, alla costituzione, avvio e gestione della com.e srl di Roma, Multimedia Agency, leader nel suo settore di attività (www.com-e.com) che comprende il Web Content, Strategie per Alta Direzione, Formazione e Addestramento. Dal giugno 1998, dopo avere lasciato il gruppo FIAT, responsabile del progetto Trustees21 presso il World Economic Forum, a Ginevra, Svizzera. Nell’aprile 1999 ho accettato l’offerta del Sindaco della Città di Barletta, Dott. Francesco Salerno, di rivestire il ruolo di Direttore Generale/City Manager della Città di Barletta, nonché dirigente responsabile del personale e del settore informatica e telecomunicazioni del Comune. Ho gestito un’organizzazione di 450 persone, di cui 12 dirigenti in reporting diretto. A fine dicembre 1999, la modifica sostanziale della composizione della giunta della Città ha causato la conclusione del mio mandato, così da evitare le dimissioni del Sindaco. Dal febbraio 2000 a luglio 2001, ho operato in qualità di Assistente del Prof. Ferrante Pierantoni, Componente dell’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione della Presidenza del Consiglio della Repubblica Italiana. A partire dall’ottobre del 2001 svolgo attività di consulenza strategica per l’alta direzione, con particolare attenzione alle tematiche della sicurezza informatica e fisica. Sono stato Amministratore Delegato della società di consulenza Alef Consulting srl , da me fondata nel 1997, con cui ho svolto fino al dicembre 2013 attività di consulenza e formazione. Fino a luglio 2001 sono stato Senior Consultant e membro del consiglio di amministrazione della com.e srl, società attiva nel mondo di Internet, da me fondata con due soci nel 1994. Nel gennaio 2000 ho contribuito alla partenza della società If, Interface Factory srl, esperta d’interfacce avanzate di Rete, di cui sono presidente. Dal gennaio 2001 al mese di ottobre 2002 sono stato Responsabile delle Strategie della Multimoda Network spa, gruppo industriale del settore Moda, a MIlano. Dal novembre 2002 al Gennaio 2003 sono Chief Scientific Advisor per il Gruppo Finmeccanica spa, a Roma. A partire dal Gennaio 2003 sono entrato in organico come Group Scientific Advisor e V.P. responsabile della Technology Intelligence di Gruppo. In tale veste mi sono occupato di progetti speciali, coordinamento di attività fra aziende del Gruppo, facilitato il completamento di progetti di sviluppo prodotto, ideato e partecipato alla gestione del Premio Innovazione di Gruppo, avviato e gestito contenzioso legale, e sua soluzione positiva per Finmeccanica, con maggiore fabbricante automobilistico USA. Ho co-ideato e portato al successo il cosiddetto Project Zero della Agusta Westland, il primo velivolo a decollo verticale realmente innovativo dalla definizione dell’elicottero (vedere su Google Project zero AW). Assisto e interagisco con esponenti del mondo dell’arte per individuare soluzioni tecnologiche per la realizzazione di artefatti e opere. Ad esempio, componendo un gruppo di esperti provenienti dalle aziende del Gruppo Finmeccanica, abbiamo consentito al Maestro Maurizio Mochetti a realizzare la sua opera, installazione fissa al MAXXI di Roma, partecipando alla definizione delle soluzioni tecnologiche necessarie. A partire da Febbraio 2012 fino al dicembre 2014 sono in organico ad Ansaldo Energia spa, a Genova, come Senior Advisor R&D dell’Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Zampini. Dal luglio 2012 al giugno 2013 sono membro del Consiglio di Amministrazione della PROTER srl a Terni, azienda attiva nella chimica di quarta generazione. . Dal Marzo 2015 socio fondatore di GoTo10 srl in Milano, attiva nel settore educazione e formazione, in particolare sulle tematiche relative all’insegnamento del pensiero computazionale. Dal settembre 2015 a giugno 2017 Amministratore Delegato di ProTer srl in Terni, società di ricerca e sviluppo attiva nel settore della chimica di IV generazione e della chimica verde. Da luglio 2017 a Novembre 2020, Chief Operating Officer e Vice Principal della JPED Academy a Pechino, distretto di Changping. Le mie attività comprendono essere responsabile operativo, vice-preside, direttore degli Studi, e docente STEAM di una nuova High School internazionale in lingua inglese, basata sul curriculum studiorum USA per studenti di nazionalità cinese. Rientrato in Italia a inizio novembre 2020, lavoro dal dicembre dello stesso anno, fino al novembre 2022, per la Geminiani srl, azienda specializzata nel campo dei motori per applicazioni industriali e in sistemi innovativi di gestione dell’energia elettrica in qualità di Senior Advisor per la R&D. Dal gennaio 2023, insieme a Michael Lenton, gia Amministratore Delegato di Fimeccanica Australia (oggi Leonardo Australia) con cui si è lavorato per molti anni in Finmeccanica, abbiamo avviato The Advisory, International Strategic Consulting, società di consulenza internazionale, attiva in particolare in Italia e Australia. Ci occupiamo di aziende e prodotti ad alta tecnologia, fornendo consulenza strategica, gestionale e legale. Inoltre, dal 1994, sono Professore a contratto di Strategie Aziendali, presso la Scuola di Specializzazione in Ricerca Operativa e Teoria delle Decisioni, Dipartimento di Statistica, Università “La Sapienza”, Roma. Dal febbraio 2000 al Settembre 2006 sono co-ideatore, Docente e Assistant Director del MiNE, Master in the Network Economy presso l’Università Cattolica di Piacenza. Dall’anno accademico 2001-2002 fino al settembre 2014 insegno strategie di comunicazione al Politecnico di Milano, Master in Design della Comunicazione, Dipartimento di Architettura, fiancheggiando il Prof. Paolo Ciuccarelli, titolare del corso di Metaprogetto. I miei punti di forza risiedono nella capacità di comprensione di Scienza e Tecnologia e di diversi aspetti delle discipline umanistiche, in particolari arti visive, e dunque capacità di sintesi fra queste, management e strategia; nella facilità di definire e fare crescere rapporti e relazioni interpersonali; in una lunga esperienza di relazioni internazionali a scala globale; in una non comune capacità di comunicazione, divulgazione e insegnamento. Mi viene riconosciuta capacità di leadership e di motivazione di team operativi interdisciplinari e internazionali. Nel corso degli anni ho seguito un notevole numero di corsi di specializzazione e seminari; ho pubblicato un gran numero di articoli scientifici, anche a carattere divulgativo su quotidiani e riviste specializzate. Anche qualche libro: da citare il primo testo in italiano che parlava del World Wide Web e zone limitrofe: “Il Libero delle reti, edizioni ADN Kroos.. Da oltre un decennio svolgo attività di consulente sui temi della strategia e dell’innovazione tecnologica. Sono stato membro di diversi Comitati e Gruppi di lavoro governativi e presso la CEE. Ho fatto parte del Comitato Scientifico della rivista “Scienza e Dossier” e titolare della rubrica “Il Nuovo” sviluppata su temi innovativi di Scienza e Tecnologia. Sono stato titolare di rubrica fissa sulle riviste “L’Europeo”, Next”, “Ceramicanda” e “Netforum”. Collaboro saltuariamente con molte altre testate. Blogger per il Fatto Quotidiano, Infosec News e Giano News. Ho avuto diverse esperienze didattiche, in Italia e all’estero, anche a carattere continuativo; ho tenuto un elevato numero di conferenze e seminari in Italia e all’estero per enti governativi, università e aziende private. Nel Marzo del 1990 sono stato chiamato dal rettore Prof. Mel Horwitch a far parte dello Scientific Advisory Board del Theseus Institute, Business School specializzata in Strategie dei Sistemi di Informazione e delle Reti, localizzata nel parco scientifico europeo di Sophia Antipolis, nel sud della Francia. Altre info disponibili su Google. Dimenticavo: due figli, due ex-mogli e Silvana da poco mi ha detto sì. Per concludere, ce n’è abbastanza da “scassare i cabasisi” a molti…

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