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DUE BOMBE E SALTANO IN ARIA LE AUTO DELLA FAMIGLIA RANUCCI UCCIDENDO IL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
17/10/2025
in EDITORIALI
DUE BOMBE E SALTANO IN ARIA LE AUTO DELLA FAMIGLIA RANUCCI UCCIDENDO IL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE
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TE LO LEGGO IO

Non ci sono stati morti, ma sull’asfalto di Campo Ascolano a Pomezia ci sono i brandelli del fondamentale diritto a sapere quel che non tutti hanno il coraggio di raccontare.

Verso le dieci di ieri sera due ordigni hanno fatto scoppiare le auto di Sigfrido Ranucci e della figlia, parcheggiate una accanto all’altra dinanzi alla loro casa in quel tratto del litorale romano tra Capocotta e Torvaianica.

Il boato ha svegliato chi in zona già stava riposando, ma si tratta di capire se avrà destato dal torpore chi non ha ancora compreso il clima di terrore in cui sta vivendo la libera informazione e il giornalismo di inchiesta.

L’attentato è toccato in sorte a persona che vive sotto scorta, ma probabilmente questo meccanismo di tutela – complice la insanabile carenza di organico delle Forze dell’Ordine – funziona solo nelle ore d’ufficio un po’ come i turni agli sportelli della Pubblica Amministrazione. D’altronde la mafia uccide solo d’estate e adesso siamo ad ottobre inoltrato, quindi ogni recriminazione è fuori luogo.

Non sono stati petardi che anticipavano di due settimane l’inutile rituale di Halloween, ma un “pacco dono” che può essere stato fulmineamente recapitato nel breve intervallo di tempo tra il rientro a casa degli interessati e l’esplosione. Saranno Carabinieri e Digos ad occuparsene, forse le auspicabili telecamere in zona a dar loro una mano.

Anche se si troveranno i manovali di questo indegno attacco, il clima di intimidazione che da tempo ristagna dalle nostre parti non rassicura affatto.

Proprio otto anni fa, il 16 ottobre 2017, Daphne Caruana Galizia – giornalista famosa per le sue inchieste sulla corruzione e la criminalità finanziaria – è stata uccisa con un ordigno all’interno della automobile di fronte alla sua abitazione di Bidnija, nel nord dell’isola di Malta.

La coincidenza di data, metodo e vicinanza a casa ha solo carattere simbolico. L’insofferenza verso la stampa libera e la costante opera di delegittimazione da parte della politica sono invece presagi funesti.

Il Regio Decreto Legge 1081, pubblicato l’11 luglio 1924, autorizzava la censura dei giornali da parte dei prefetti, fino alla soppressione delle testate scomode…

Oggi non c’è bisogno di disposizioni normative cogenti. La condanna a morte del giornalismo è fatta di dissuasione, propaganda, ricostruzione artificiosa di eventi passati e contemporanei, diseducazione della collettività, deportazione culturale nei gulag dei social network…

Inebetiti dal piccolo schermo dei dispositivi mobili, aspettiamo tutti la prossima notizia, poco conta se vera o importante.

E’ il panta rei digitale, che disorienta quel tanto che basta, che intorpidisce anche il sacrosanto indignarsi che un tempo ci faceva sentire vivi.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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