Premesso che per l’ennesima volta qui si condanna chi devasta, saccheggia e ruba sia in occasione di manifestazioni inizialmente pacifiche, sia in qualsiasi contesto, andiamo ad aggiungere qualcosa alle parole del vice Premier e Ministro Matteo Salvini.
In un intervento ha affermato che dovrebbero essere tolti i contributi ai genitori che hanno teppisti in casa; testualmente: “Via contributi ai genitori che hanno teppisti a casa”.
In particolare occorrerebbe togliere ed eliminare bonus e contributi pubblici ai maggiorenni che non si accorgono che hanno in casa minorenni delinquenti che commettono reati. La Lega starebbe lavorando sulla proposta. I bonus da eliminare consisterebbero in: “La casa popolare, il bonus affitto, il bonus luce, il bonus gas, il bonus scuola, il bonus libri, la dote sport, la carta Dedicata a te”.
Sicuramente l’educazione dei ragazzi è in carico alla famiglia ma anche la scuola e la società debbono dare un loro contributo. In non poche famiglie, i genitori, per potere vivere, mangiare e tentare di rattoppare ogni spesa mensile, vedono i figli per pochissimo tempo in una giornata. Talvolta solo alla sera per la cena. Per lo più i giovani si chiudono nei loro spazi con computer, cellulari ed altro per studiare, dialogare con coetanei o sui social. Frequentemente i genitori non sono in grado, per mancanza di tempo, carenze di conoscenze tecnologiche e cultura, di poterli controllare. Quanti genitori illustri, nel passato e nel contemporaneo, hanno scoperto devianze, più o meno gravi, dei loro pargoli prediletti?
Immaginiamo chi ha come problema principale “sbarcare il lunario” per usare una frase fatta. Se si vive in condizioni di indigenza, prossime alla povertà, più o meno assoluta, dove si ha bisogno di quanto enunciato dal Ministro: “La casa popolare, il bonus affitto, il bonus luce, il bonus gas, il bonus scuola, il bonus libri, la dote sport, la carta Dedicata a te”, forse non si ha tempo, capacità ed altro per controllare dopo ore e ore di lavoro, alla sera, quanto ha fatto la figliolanza a scuola e nel tempo teoricamente dedicato allo studio e allo svago. Sarebbe punire persone già punite da una vita grama e da figli indegni. Ovviamente questo non vuol dire esimere questi genitori dalle loro responsabilità ma comprendere che non sempre è facile fare il genitore controllore.
Questi piccoli delinquenti, anagraficamente parlando, vanno sicuramente puniti secondo le normative cogenti. Aggravare la posizione colpendo anche i genitori, forse sarebbe troppo togliendo quel molto poco che hanno di che vivere. Esistono tanti poveri, basta leggere e guardarsi intorno. Altro discorso è il dovuto risarcimento del danno arrecato.
Facciamo una semplice e banale proposta al Ministro. Invece di proporre di togliere ai poveri gli ausili per vivere perché non privare dei benefici anche i ricchi evasori che delinquono quotidianamente? Costoro certamente non sfasciano e non devastano; li noterebbero, la loro strategia è evitare i riflettori. Ogni evasore fiscale però ruba e saccheggia costantemente dalle tasche del cittadino onesto e dalle casse dello Stato che elargisce i servizi anche a loro. Servizi pagati da una minoranza che non evade.
Non si vogliono offendere o additare al pubblico disprezzo gli onesti appartenenti a categorie notoriamente propense all’evasione, senza considerare gli evasori totali che ogni tanto vengono stanati. Ministro Salvini per questi saccheggiatori e ladri quotidiani incalliti perché non propone misure ancor più drastiche? Sventuratamente alcuni delinquenti hanno arrecato danni ingiustamente ad alcuni privati che vanno risarciti. Lo Stato ed i contribuenti onesti, depredati dagli evasori perché non vanno risarciti anche con punizioni esemplari? Ad esempio togliendo loro i servizi essenziali. Si possono proporre sanità (pagare cure, ospedali, pronto soccorso e altro), sicurezza (pagare le Forze di Polizia o i Vigili del Fuoco se intervengono) e via dicendo. Signor Ministro qualche proposta seria contro gli evasori nobiliterebbe il suo operato.
Il tema del gioco d’azzardo è stato ampiamente narrato in letteratura: rischiare la sorte al tavolo da gioco racchiude, in uno spazio ristretto e in un tempo limitato,...
Leggi tuttoDetails












