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VANNACCI E IL RECLUTAMENTO DI ALBERTO STASI

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
09/10/2026
in EDITORIALI
VANNACCI E IL RECLUTAMENTO DI ALBERTO STASI
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TE LO LEGGO IO

Lo sappiamo. “Pagina Ribelle” che riempie di contenuti la sua pagina su Facebook non è collegata a Futuro Nazionale.
Lo sappiamo. Tutti quei video che riportano il logo del partito e inneggiano al trionfo del generalissimo sono casuali, indipendenti e disinteressati.
Lo sappiamo perché è scritto in bella mostra che quella è satira. Purtroppo la nostra cultura è drammaticamente lacunosa. Questo deficit ha impedito di immaginare che la satira fosse sinonimo di osannazione e che dietro quella furbissima maschera si potesse celare la sala macchine della propaganda politica più aggressiva.
Tra le ultime creazioni degli “umoristi” che hanno nel mirino il coraggioso condottiero c’è un filmato – naturalmente generato con la solita scarsa intelligenza artificiale – che prelude alla prossima mossa della compagine in fermento.
Protagonista del video è Alberto Stasi che viene ripreso prima dietro le sbarre, poi portato in manette in udienza, quindi uscire libero e comprensibilmente abbacchiato dal tribunale, fino ad incontrare Vannacci che discende dal cielo senza paracadute ma in virtù di presumibili doti soprannaturali.
La costruzione virtuale dell’incontro tra l’astro nascente della politica italiana e la presunta vittima innocente di una giustizia ingiusta è l’ennesima occasione per comprendere come gira il motore nascosto sotto il cofano di Futuro Nazionale.
Il meccanico che ha congegnato il dispositivo di scalata dei consensi sa perfettamente che in questo momento storico gli unici fattori di aggregazione sono il malcontento endemico, la voglia di rispondere alle iniquità anche solo presunte, l’augurio che le “vittime” possano avere una rivincita, il desiderio che arrivi un vendicatore meglio se con manifestazioni marziali, l’inconsapevole masochismo nel volere qualcuno che agiti la frusta…
Il video è qui. Perché – a mio avviso – non è non parlando di Vannacci che si elimina l’incombente minaccia di una deriva che va ben oltre la destra estrema.
Queste oscenità incantano i seguaci dell’uomo forte in uniforme, costituendo il carburante di una catechesi multimediale ormai dilagante.
Queste oscenità invece devono essere conosciute da chi ancora ha davvero a cuore questo maciullato Paese, da chi si ostina a credere nella democrazia costata il sangue dei nostri nonni che hanno estirpato il nazifascismo, da chi auspica non “primarie” suicida ma un progetto per salvare l’Italia, da chi deve capire che alle prossime elezioni ci giochiamo il futuro…
Queste oscenità devono scatenare gli anticorpi, risvegliare le coscienze, far comprendere il valore della libertà, dei diritti, della civiltà.
Probabilmente basterebbe rileggere la Costituzione ed evitare – come invece scrive “Pagina Ribelle” – il destino secondo cui “Prossimo esecutivo: Vannacci primo ministro, Roggero all’interno, Stasi alla giustizia e Melony a pulire i cessi”.

https://www.giano.news/wp-content/uploads/2026/10/vannacci_stasi.mp4
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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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