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CHI VOLEVA LA GUERRA CIVILE SARÀ CONTENTO

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
23/07/2026
in EDITORIALI
CHI VOLEVA LA GUERRA CIVILE SARÀ CONTENTO
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TE LO LEGGO IO

Se qualcuno sperava di spaccare l’Italia in due, può gioire di esserci riuscito. E di esserci riuscito perfettamente, frantumando anche amicizie storiche che si sono ritrovate divise sulle due faglie oggetto di una frammentazione della superficie sociale…
Non è un semplice terremoto, ma lo scontro e il distacco di blocchi continentali di opinioni. Da una parte i buoni, dall’altra i cattivi, ognuno è convinto di stare dalla parte giusta, ognuno con opinioni potenzialmente comprensibili, ognuno con idee che non si intende cambiare nemmeno dinanzi all’evidenza, ognuno arrabbiato con il dirimpettaio a dispetto di anni di armonioso accordo…
Chi predilige l’approccio botanico alla questione, si affretta a citare la zizzania. Così facendo trova un ragionevole consenso merceologico con la controparte ma – imperando la discordia – diverge su chi l’abbia seminata. L’avvio idilliaco sfuma in un attimo, perché litigare è bello e dar torto è ancora meglio.
In questa maniera ognuno ha un suo nemico personale, magari scovandolo tra la gente di cui aveva grande stima, rispetto, affetto. Basta non veder allineata una persona su un determinato principio o non coincidente su una certa opinione per affibbiargli l’etichettatura indelebile di “nemico” con la brutalità di chi con il ferro rovente marchia il bestiame.
Le spaccature sono diverse: intolleranti contro ipersensibili, remigratori contro accoglienti, rigorosi contro incoscienti, innocentisti contro colpevolisti, nostalgici delle camicie nere contro nostalgici dei fazzoletti rossi, giustizieri contro fiduciosi nella giustizia, fino ad arrivare al fatidico fasci contro zecche.
Qualunque cosa si dica, si scriva o si pensi porta all’automatica classificazione in una categoria di avversari imperdonabili. Basta un nulla per esclamare il proprio incredulo stupore, per dichiarare il rituale “da te non me lo sarei mai aspettato”, per togliere il saluto, per chiedere “cancellami dalla tua rubrica”, per eliminare in un baleno anni di simpatia, amicizia, fratellanza o anche semplice buon vicinato.
E’ scattata la valutazione binaria, quella fatta di zero e uno, acceso e spento, di qua o di là, con me o contro di me.
Una classe politica, senza distinzioni di schieramento, priva del benché minimo barlume di intelligenza e distante anni luce dal pensare di far qualcosa di buono per la collettività, ha costruito il modello di scontro perfetto.
Qualche imbecille di superlativa capacità comunicativa ha ritenuto di evocare arene imperiali con sacrifici umani, di vestire il proprio condottiero come una suggestiva comparsa di “Ben Hur” pronto a far “pollice verso” per ordinare l’eliminazione di abietti rappresentanti di altre compagini, di cercare di superare l’imbattibile video di Trump che da un aeroplano lancia escrementi sulla folla dei dimostranti.
Il filmato della controfigura di Giulio Cesare, tristemente esilarante come nemmeno Mel Brooks avrebbe saputo rappresentare, scavalca il muro del ridicolo con l’agilità di un ragazzino che con lo skateboard scivola acrobaticamente sul corrimano di una scala.
Ma a quanto pare gli Italiani vogliono proprio un leader che persino Plauto non sarebbe stato capace di descrivere. Poco importa se l’eroico centurione in corazza di cuoio avrebbe difficoltà a gestire una semplice riunione di condominio. Sa sbraitare e questo è sufficiente per piacere, sa tirar fuori la violenza verbale che tanti sognano di imparare ad esprimere ma non riescono nonostante la rabbia in corpo e già questo lo fa un “capo”…
In una Italia scissa in due forse servirebbe qualcuno che abbia voglia di trovare qualcosa di buono che possa essere condiviso universalmente e che vada a rappresentare quel punto comune indispensabile per provare a ricostruire…
Invece si fa largo il pregiudizio: gli immigrati di cui è insopportabile la semplice esistenza sul pianeta, i poliziotti che sembrano solo quelli indimenticabili del G8 di Genova, i magistrati che insistono nell’applicare le leggi nonostante il “volere del popolo”, le istituzioni democratiche che “guarda dove ci hanno portato”…
L’atmosfera non rassicura e ogni volta è sufficiente una scintilla sempre più piccola per incendiare gli animi, dar vita a plateali dimostrazioni di inciviltà, rendere giustificabili provvedimenti restrittivi della libertà collettiva, reprimere la sacra democrazia conquistata con una lotta fratricida che avremmo sperato fosse l’ultima e invece cova ancora sotto la cenere.
Ci si accorga che nel bailamme della cronaca così “appassionante” il carburante è arrivato alle stelle, i prezzi salgono all’infinito, l’inflazione divora i risparmi e penalizza i meno abbienti, le attività produttive e commerciali chiudono i battenti, la gente perde il lavoro e la dignità…
Si abbassino i toni. I pugni li si sbattano sul tavolo per far valere i propri diritti e non per colpire chicchessia. Si tenda la mano, non il braccio.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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