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Home LA STORIA CHE DIMENTICA

ROMA E GERUSALEMME: IL DOPPIO VOLTO DELLA CIVILTÀ

Bruno Tammaro Iannelli di Bruno Tammaro Iannelli
02/01/2026
in LA STORIA CHE DIMENTICA
ROMA E GERUSALEMME: IL DOPPIO VOLTO DELLA CIVILTÀ
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Due città lontane nello spazio ma vicinissime nello spirito: poli gemelli della storia universale.

Roma e Gerusalemme: due nomi che risuonano come campane di pietra, due città che hanno inciso il destino dell’umanità. Separate da duemila chilometri, ma unite da un filo invisibile che attraversa i secoli. Andrea Carandini ha mostrato come il loro parallelismo non sia un artificio retorico, ma una verità storica: l’imperatore Costantino, con l’aiuto della madre Elena, rifondò i luoghi santi della cristianità in Terra Santa e li specchiò a Roma, trasformando la capitale dell’impero in un’altra Gerusalemme .

Roma: la città del potere

Roma nasce dal mito, dal solco tracciato sul Palatino, e diventa il cuore pulsante di un impero. E’ stato proprio lo stesso archeologo Carandini, scavando tra Campidoglio e Foro, a riportare alla luce la Roma prima di Roma, quella che precede la fondazione del 21 aprile. Roma è la città del potere, della legge, della monumentalità. È la pietra che si fa ordine, la disciplina che si fa architettura.

Gerusalemme: la città della fede

Gerusalemme, invece, è la città della rivelazione. Qui il sacro si fa spazio, il dolore si fa memoria, la speranza si fa promessa. È la città che custodisce il mistero, che trasforma la storia in liturgia. Se Roma è la madre delle istituzioni, Gerusalemme è la madre delle anime.

Il parallelismo

Carandini dunque ci invita a vedere come Costantino abbia reso le due città gemelle: Roma come Gerusalemme terrena, Gerusalemme come Roma celeste. Due poli che si richiamano, due centri del mondo che si specchiano. Roma costruisce basiliche che riflettono i luoghi santi della Terra Santa; Gerusalemme diventa il modello spirituale che Roma incarna nella sua pietra.

Nello stile della memoria questo parallelismo si veste di solennità:

Roma e Gerusalemme sono dunque due colonne dell’eternità. Una è la città che regge il mondo con la forza delle legioni. L’altra è la città che regge il cuore con la forza della fede ed insieme, esse formano il ponte tra terra e cielo, tra potere e spirito, tra legge e rivelazione.

Così Roma e Gerusalemme non sono soltanto città: sono simboli, archetipi, specchi dell’anima universale. E noi, oggi, possiamo ancora ascoltare il loro dialogo eterno: Roma che parla di ordine, Gerusalemme che risponde di speranza.

Le due città che si specchiano nell’eternità sono come poli gemelli della storia universale, e nei secoli gli imperatori romani da Tito ad Adriano con Marco Aurelio e Costantino hanno intrecciato il loro destino in modo indelebile son queste due città.


Tito e la distruzione del Tempio

Nel 70 d.C. l’imperatore Tito, figlio di Vespasiano, assediò Gerusalemme e distrusse il Secondo Tempio. L’evento segnò una frattura irreparabile: Roma impose la sua potenza militare e politica, mentre Gerusalemme divenne simbolo di fede spezzata e di diaspora. L’Arco di Tito a Roma celebra questa vittoria, scolpendo nella pietra il bottino sacro portato via dal Tempio. Questo gesto trasformò Gerusalemme in città della memoria e Roma in città del trionfo.

Adriano e la rifondazione

Con Adriano (117–138 d.C.), Roma e Gerusalemme si intrecciano di nuovo. Dopo la rivolta di Bar Kokhba, l’imperatore rifondò Gerusalemme come Aelia Capitolina, imponendo il culto romano e cancellando i segni della città santa. Adriano, “imperatore architetto” concepì il potere come progetto costruttivo: Roma si arricchiva di monumenti, mentre Gerusalemme veniva trasformata in colonia imperiale. Qui il parallelismo si fa drammatico: Roma costruisce, Gerusalemme viene ricostruita, ma a prezzo della sua identità.

Marco Aurelio e la filosofia del potere

Sotto Marco Aurelio (161–180 d.C.), il filosofo imperatore, Roma e Gerusalemme si collocano su piani diversi ma complementari. Roma diventa il centro della stoica disciplina, dove il potere si accompagna alla meditazione. Gerusalemme, invece, rimane il luogo della fede resistente, della speranza che non si spegne. L’arte ufficiale dell’epoca, come mostra l’Arco di Costantino, riutilizza rilievi provenienti da monumenti di Marco Aurelio, segno che la sua immagine di imperatore saggio e giusto rimane modello anche per i secoli successivi.

Costantino e la gemellanza

Il culmine del parallelismo tra Roma e Gerusalemme si ha però solo con Costantino (306–337 d.C.). Dopo la vittoria su Massenzio al Ponte Milvio, egli erige l’Arco di Costantino (315 d.C.), monumento che sintetizza oltre due secoli di arte imperiale, con rilievi provenienti da epoche di Traiano, Adriano e Marco Aurelio , Roma diventa una nuova Gerusalemme, capitale terrena della fede cristiana; Gerusalemme rimane la città celeste, meta di pellegrinaggio e di memoria.

Con Tito Roma trionfa, Gerusalemme cade, mentre con Adriano Roma costruisce e Gerusalemme viene rifondata come colonia. Si deve a Marco Aurelio se Roma riflette la filosofia stoica, mentre Gerusalemme la resistenza spirituale. Infine è con Costantino che Roma e Gerusalemme diventano finalmente città gemelle, unite dalla nuova fede.

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Bruno Tammaro Iannelli

Bruno Tammaro Iannelli

Nato sotto il segno zodiacale dell’Ariete, ascendente Toro. Colonnello della riserva dei Carabinieri Bruno TAMMARO IANNELLI, oltre a tutti i corsi di natura militare e tecnico- professionale è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Siena ed in Scienze della Sicurezza interna ed esterna presso l’Università di Roma Tor Vergata. E’ autore di numerosi saggi di carattere storico e giuridico nonché di analisi criminologica: “La tutela penale del Patrimonio storico e artistico in Italia“ Siena 1991 “I furti d’ arte. I primi ladri nell’ antichità“ Rivista Amici dei Musei – Firenze 1992 “Rapporto Annuale sulla criminalità organizzata” Roma Ministero Interni 1997-1998-1999 “La stanza di Antonio. Un videogioco interattivo che educa alla sicurezza” Roma 2002 E’ stato relatore presso l’ OSDIFE (Osservatorio Difesa e Sicurezza ) dell’ Università di Roma Tor Vergata sulla “Homeland Security“ Ha inoltre tenuto numerose conferenze in Italia e all’ estero su diversi temi professionali. Recentemente è stato invitato a tenere una conferenza nella prestigiosa sede dell’ Ignatianum di Cracovia, in Polonia sotto l’ egida dell’ Università Giovanni Paolo II. E’ Consulente Cinematografico e Televisivo, ha collaborato quale esperto di Dialoghi polizieschi alla trasposizione in italiano della serie televisiva “ The BodyGuard “ della BBC trasmessa sul canale Netflix. Studioso di Lingue Antiche, approfondisce continuamente il latino, il greco, l’ebraico e l’ aramaico. Lingue Moderne : Madrelingua italiano. E’ buon conoscitore delle lingua inglese e spagnola. Cultore di francese e portoghese. Dal 1977 al 1980 frequenta la Scuola Militare ”Nunziatella” di Napoli , in seguito dal 1980 al 1982 frequenta l’Accademia Militare di Modena. Nel 1982 viene Nominato Sottotenente dei Carabinieri. Dal 1982 al 1984 frequenta la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Nel 1984 viene Nominato Tenente dei Carabinieri. Dal 1984-1986 Presta servizio presso il Battaglione Mobile Carabinieri “Toscana” di Firenze, svolgendo numerose missioni di comando di contingenti inviati a Palermo, Caserta, Napoli e Roma per traduzione detenuti e assistenza ai processi contro la criminalità organizzata ed il terrorismo di destra e di sinistra. Dal 1986-1990 Presta servizio in qualità di Comandante della Compagnia Carabinieri di Valledoria (Sassari.). Durante gli anni di permanenza in Sardegna svolge indagini sui sequestri di persona e sul traffico di stupefacenti. Lotta contro il Banditismo Sardo. Nel 1987 viene Nominato Capitano dei Carabinieri. Dal 1990 al 1993 Presta servizio alla Scuola Marescialli di Firenze quale Comandante di Compagnia e Istruttore. Insegna diritto penale speciale, tecnica professionale e polizie europee comparate. Dal 1993 al 1995 È Inviato dal Governo italiano presso la Missione ONUSAL delle Nazioni Unite in El Salvador in qualità di Osservatore di polizia internazionale. Da seguimento all’ applicazione degli accordi di pace tra il Frente Farabundo Martì de Liberaciòn Nacional e il Governo salvadoregno, collabora alla verificazione della Policìa Nacional Civil e dell’ Academia de Seguridad Pùblica, nate dagli accordi di pace. Dal 1995 al 1997 Presta servizio in Sicilia in qualità di Comandante del Nucleo Radiomobile di Palermo. Durante questo periodo nel 1996 viene promosso Maggiore dei Carabinieri. Nel 1997 È Inviato dal governo italiano presso la Missione UNMIBH-IPTF delle Nazioni Unite in Bosnia Herzegovina, in qualità di Capocontingente del primo gruppo di Osservatori italiani di polizia internazionale, incaricati di verificare il rispetto degli Accordi di Dayton. Dal 1998 al 2000 È Incaricato, in qualità di Ufficiale Superiore Addetto dei Carabinieri, all’ Osservatorio Permanente sulla criminalità del Ministero dell’ Interno, Roma, a composizione interforze. L’ufficio redige e presenta al Ministro degli Interni, per la successiva approvazione del Parlamento Italiano il ” Rapporto Annuale sulla criminalità organizzata”. Dal 2000 al 2001 viene Inviato dal governo italiano presso la Missione MINUGUA delle Nazioni Unite in Guatemala, in qualità di Capocontingente degli osservatori italiani di polizia internazionale. Verifica l’applicazione degli accordi di pace tra la Uniòn Revolucionaria Nacional Guatemalteca e il Governo del Guatemala, collabora al controllo della Policìa Nacional Civil e alla verificazione del rispetto dei diritti umani nell’ ambito del sistema giudiziario guatemalteco. Dal 2001 al 2003 è Incaricato, in qualità di Ufficiale Superiore Addetto dei Carabinieri al Programma Operativo Nazionale” Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d’ Italia” a composizione interforze e inserito nella Segreteria del Capo della Polizia, Ministero degli Interni, Roma. Collabora alla programmazione e allo sviluppo delle varie progettualità del PON dirette allo sviluppo della sicurezza delle Regioni a Obj 1. Durante questo periodo nel 2001 viene promosso Ten. Col. dei Carabinieri. Dal 2003 al 2004 Viene incaricato di dirigere il Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia, Calabria, zone afflitte dalla presenza endemica della criminalità organizzata. Dal 2004 al 2005 Ricopre l’ incarico di Capo della Sicurezza della Commissione Economica e Sociale per l’ America Latina e i Caraibi delle Nazioni Unite in Santiago del Cile. Dal 2006 al 2011 ricopre l’ incarico di Comandante del Reparto Comando della Regione Carabinieri Molise in Campobasso. Dal 2011al 2013 Ricopre l’ incarico di Capo Ufficio Segreteria e Personale del Comando Carabinieri per l’ Aeronautica Militare sito nello Stato Maggiore Aeronautica a Roma. Dal 2014 al 2020 è docente delle cattedre di Storia dell’ Arma, Diritti Umani, Polizia Militare e Diritto Penale Militare presso la Scuola Marescialli e Brigadieri “ Salvo d’Acquisto“ di Velletri (Roma) Dal 2021 al 2022 È Ufficiale Superiore Addetto per Incarichi Speciali presso l’ Istituto Superiore di Tecniche Investigative (ISTI) dell’ Arma dei Carabinieri in Velletri (Roma). Viene promosso Colonnello. Nel corso della carriera è stato insignito delle seguenti onorificenze: Cavaliere dell’ Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2004 ) Medaglia Mauriziana 10 lustri di vita militare (2012) Medaglia militare di bronzo al merito di lungo comando (1997) Croce d’oro con stelletta per anzianità di servizio militare (2018) 3 Croci Commemorative per missioni militari di pace (1994-1999-2002) Medaglia ONU per la Missione ONUSAL- El Salvador (1994) Medaglia ONU per la Missione UNMIBH-IPTF – Bosnia (1997) Medaglia ONU per la Missione MINUGUA- Guatemala (2000) Medaglia commemorativa 50 anni di attività dell’ ONU (1995) Insignito dell’ Onorificenza di Ufficiale con Spade del Sovrano Militare Ordine di San Giovanni di Gerusalemme , di Rodi e di Malta (1998) Cavaliere di Grazia Magistrale del Sovrano Militare Ordine di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta (2013) Cittadino Onorario del Comune di San Pietro Infine, città martire della II Guerra Mondiale (2013) Insignita di Medaglia d’oro al valor civile. Attualmente è Presidente in pectore dell’ Istituto di studi storici 8-16 Dicembre 1943. Battaglia San Pietro Infine nel Parco della Memoria Storica Monumento Nazionale .

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