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CRAXI, SANCHEZ E GLI AMERICANI

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
28/05/2026
in EDITORIALI
CRAXI, SANCHEZ E GLI AMERICANI
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TE LO LEGGO IO

Essere del partito socialista non è l’unico punto in comune tra Bettino Craxi e Pedro Sanchez, anche perché il primo nel 1993 finiva la sua storia politica e l’altro la cominciava.
Ad accostarli non è soltanto il medesimo segno zodiacale dei “Pesci”, visto che sono nati entrambi a Febbraio, uno il 24 e l’altro il 29.
La cosa che segna il loro destino e li fa sentire davvero vicini è un’altra. Una coincidenza che è troppo presto per vederla scritta sui libri di scuola e che potrebbe sembrare solo una banale combinazione.
Tutti e due hanno opposto un secco rifiuto agli Stati Uniti d’America. A Bettino non venne perdonata la “crisi di Sigonella”, a Pedro il “no alla guerra” in Iran.
E’ un iperbole, bizzarra quanto si vuole, siamo d’accordo, che si rivela estremamente complicata per l’impossibilità di provarne la fondatezza e la difficoltà di negarne la percorribilità.
Non intraprendiamo un fantasioso esercizio di “complottismo”, ma raccogliamo la provocazione tutt’altro che esente da comprensibili critiche.
Chiarita la radice della riflessione, va detto che Craxi restò in sella altri sette anni prima che sul suo collo calasse la mannaia sganciata da un immaginario boia a stelle e strisce. Ronald Reagan con cui si creò l’incidente diplomatico non diede quell’ipotetico ordine, ma potrebbe esser stato il suo successore George Bush senior che all’epoca del dissidio era Vice Presidente degli Stati Uniti.
Sanchez invece è stato fulminato quasi subito, complice la maggior velocità degli eventi di questi tempi e un esuberante decisionismo dell’attuale inquilino della Casa Bianca.
La storia recente potrebbe portarci a pensare che l’abbattimento di un Governo sgradito non passa obbligatoriamente attraverso rapimenti notturni in Centro America o incessanti bombardamenti in Medio Oriente. Non mancherà chi potrebbe legittimamente chiedersi perché, là dove continuano senza risultato barbare distruzioni e inammissibili stragi di innocenti, non si preferisca optare per l’impiego dell’arma giudiziaria.
L’innesco di indagini e inchieste è facile come per un piromane appiccare il fuoco dove la vegetazione sopravvive all’arsura e non alle fiamme. In un’epoca in cui il pianeta intero è azzannato dai più voraci sistemi di intercettazione, dossieraggio, e schedatura, non è affatto difficile cucire un abito su misura per qualsivoglia nemico da eliminare. E, se non c’è abbastanza materiale, non si fatica a utilizzare le straordinarie potenzialità dell’intelligenza artificiale generativa per creare tutto quel che serve per disporre di elementi probatori difficilmente confutabili e riconoscibili come davvero fasulli solo dopo interminabili analisi tecniche.
E allora perché cimentarsi in estenuanti azioni cruente di durata infinita?
La spiegazione della scelta di metodo potrebbe risiedere nella natura economica del bersaglio geografico, riconoscendo il peso dell’appetibilità di certi territori. Il petrolio, ad esempio, non lo si porta certo a casa con il capovolgimento di un regome, ma richiede interventi di conquista manu militari.
Non si fatica a riconoscere come azzardato l’accostamento tra Craxi e Sanchez, perché potrebbe esser frutto di una erronea sopravvalutazione dell’odierno apparato statunitense. Come sono scomparse le mezze stagioni, non c’è più la CIA di una volta e certe finezze poco si addicono ad organizzazioni complesse che si sono drammaticamente involute per lo spoiling system che prevede un amico fedele e ubbidiente subentrare ad una persona capace e preparata.
Ad ogni buon conto, dopo aver visto distrattamente il trailer dell’irruzione della Guardia Civil, sediamoci in poltrona con una gelida bibita dissetante. Lo spettacolo è appena cominciato e si preannuncia intriso di colpi di scena.
Qualcuno dirà che le investigazioni erano già in corso e che il procedimento è antecedente il 3 marzo quando Pedro Sanchez ha dichiarato che la Spagna non si sarebbe resa complice di ostilità gratuite.
Mia mamma teneva sempre i fornelli con il fuoco basso sotto pentole e tegami per essere pronta a qualunque improvvisata le si volesse fare. La sua “cucina preventiva” è un modello che non pensavo avesse varcato l’oceano.
La rosolatura di Sanchez, intanto, sta per iniziare.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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