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SCANDALO SPIONAGGIO? LA MAMMA DI QUALCHE “007” SI CHIAMA MARIA…

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
21/04/2026
in EDITORIALI
SCANDALO SPIONAGGIO? LA MAMMA DI QUALCHE “007” SI CHIAMA MARIA…
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TE LO LEGGO IO

Nonostante sia quello della Beata Vergine il nome più diffuso nella popolazione femminile, chi si dedica a certe attività – soprattutto se illecitamente – non può esser nato da donna che si chiami Maria.
Probabilmente questo requisito anagrafico – che di sicuro è preso in seria considerazione dai Servizi Segreti e dalle agenzie investigative “laiche” nella selezione del personale – viene meno quando qualcuno decide di intraprendere una certa professione nella consapevolezza di esercitarlo poi in violazione delle leggi.
Una bufera furibonda sta scuotendo le vele dei vascelli istituzionali che sembrano faticare a trovare equipaggi davvero all’altezza dei delicati loro compiti e delle aspettative del cittadino.
L’ennesima drammatica vicenda di dossieraggio fotografa impietosamente lo stato di salute di una Italia il cui unico valore residuo è quello del denaro acquisito a qualunque costo, primo tra tutti quello della dignità degli stessi protagonisti che hanno tratto profitto da certe iniziative.
Cosa può pensare la gente comune, quella classica “che non arriva alla fine del mese”, quando sente raccontare dalla televisione che personaggi di spicco delle più importanti strutture statali sarebbero coinvolti in attività talmente torbide che se si trattasse di un film porterebbero a cambiar canale tanto è il disgusto?
Si legge con piacere la dichiarazione di uno dei protagonisti di questa vicenda che si ritiene “certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti nel più breve tempo possibile”. Ma qualcuno non riesce ad immaginare che il ROS dei Carabinieri possa aver preso una cantonata così eclatante da tirare in ballo niente meno che un autorevole dirigente di massimo livello che è stato prima il numero 2 dell’ex SISDE, poi il vicedirettore del Dipartimento Informazioni per la Sicurezza (DIS) ed oggi Presidente esecutivo della più grande realtà (CERVED) che tratta dati nel nostro Paese.
C’è da credere che l’indagine non sia scattata ieri o la settimana scorsa, ma che abbia radici profonde per arco temporale e per gravità dei fatti che stanno emergendo.
Le storie che vengono a galla qualificano l’Italia come una Stato allo sbando, dove il malaffare è stratificato, dove le scelte più delicate sono affidate ad un pachiderma che entra correndo tra serrate vetrinette colme di cristalleria finissima, dove non si conosce la vergogna e questo compensa il deficit di memoria che caratterizza i connazionali.
L’8 Agosto del 2024 la Presidente del Consiglio ha firmato la nomina del nuovo vice del DIS e c’è da pensare che si sia chiesta – Checco Zalone dixit – “ma è del mestiere questo?”. Provenendo da altro contesto dell’intelligence nazionale la risposta era affermativa ma forse meritava qualche approfondimento che oggi potrebbe essere utile per sgravare l’interessato dalla pesante accusa di milionario peculato.
Una designazione così importante nella architettura istituzionale sicuramente ha poggiato su rigidi riscontri, dettagliati controlli e severe verifiche di grande calibro. Saranno proprio quelle carte a fronteggiare quelle ammucchiate nel fascicolo della Procura?
Stavolta è il cittadino ad avere fiducia nella magistratura…

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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