lunedì, Maggio 11, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home DIFESA

HEGSETH L’OSSESSO

Andrea Aparo von Flüe di Andrea Aparo von Flüe
31/03/2026
in DIFESA
HEGSETH L’OSSESSO
444
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

Il 26 marzo scorso, nel corso della prima, dopo l’inizio della guerra in Iran, delle riunioni di culto mensili da lui istituite e ospitate dal Pentagono, ha recitato, in diretta streaming, una preghiera che ha detto era stata condivisa da un cappellano militare con le truppe coinvolte nella missione che ha portato alla cattura del venezuelano Presidente Nicolás Maduro: «Che ogni colpo vada a segno contro i nemici della giustizia e della nostra grande nazione, concedi loro saggezza in ogni decisione, resistenza per la prova che li attende, unità incrollabile e una violenza d’azione schiacciante contro coloro che non meritano alcuna pietà». Non contento si è anche preoccupato di citare dal libro dei Salmi: “Ho inseguito i miei nemici e li ho raggiunti, e non mi sono voltato indietro finché non sono stati annientati“.

Non passa giorno che non faccia notizia per una qualche sua uscita teologica, o parareligiosa. In qualità di capo delle forze armate, invoca frequentemente la sua fede evangelica, descrivendo gli Stati Uniti come una nazione cristiana che cerca di sconfiggere i suoi nemici con la forza militare.
Nulla di cui stupirsi visto che per la sua identità pubblica e per il suo ruolo di Segretario della Difesa (la denominazione Segretario della Guerra non è ancora stata ufficializzata) la religione ha un ruolo centrale.

Parliamo dell’impomatato, duro e puro Peter Hegseth. Cresciuto secondo i dettami della chiesa evangelica battista, le cui origini storiche vanno ricercate nel puritanesimo inglese del XVII secolo e conta oggi circa 170 milioni di adepti, Hegseth racconta che, intorno al 2018, anni dopo il suo servizio militare in Iraq e Afghanistan, ha avuto una trasformazione personale legata a Gesù e ora appartiene alla Communion of Reformed Evangelical Churches (CREC), una rete conservatrice co-fondata da Doug Wilson, autoproclamatosi nazionalista cristiano. I pastori della CREC hanno già predicato almeno tre volte nelle funzioni religiose di Hegseth al Pentagono.
Nel 2023, Hegseth si è trasferito dal New Jersey al Tennessee per unirsi a una chiesa e a una comunità collegata al movimento “Ricostruzione Cristiana” (Christian Reconstruction), un’ideologia profondamente conservatrice che sostiene che la legge biblica dell’Antico Testamento dovrebbe applicarsi alla società di oggi e a tutti, cristiani, o meno. I seguaci cercano di rendere l’America una nazione costruita sulla legge biblica, compresi i suoi divieti e le sue punizioni.
Questa teologia, predicata dall’influente, già citato, pastore di estrema destra Douglas Wilson, mira a rimodellare tutti gli sforzi terreni attorno a ciò che i suoi seguaci affermano essere la legge di Dio, con l’autorità dello stato considerata subordinata alla legge biblica. Wilson, ha predicato al Pentagono nel febbraio 2026, in occasione dei servizi di culto evangelico che gli esperti legali dicono siano senza precedenti.
Durante il suo briefing sulla guerra in Iran, Hegseth, che nel suo profilo sui social media e nei suoi commenti pubblici considera coloro che non sono d’accordo con lui come nemici di Dio, ha suggerito che gli americani si inginocchino per pregare Gesù per il successo delle forze statunitensi e ha letto un sermone che prega che le “anime malvagie” siano “consegnate all’eterna dannazione” nella lotta contro l’Iran.

Un comportamento che preoccupa e non poco. Le voci critiche stanno salendo di tono. Secondo il rabbino Laurence Bazer, colonnello e cappellano dell’esercito statunitense, oggi non più in servizio attivo, quando il linguaggio della leadership militare attinge esclusivamente a una singola tradizione di fede si rischia di far sentire i militari estranei gli uni agli altri.

Esperti di etica e veterani militari sostengono che infondere una forza di combattimento religiosamente diversificata con una teologia dominante è semplicemente pessima leadership. L’esercito degli Stati Uniti riflette la pluralità della nazione, comprende musulmani, ebrei, atei, sikh, indù e altro ancora. Il linguaggio che considera i nemici obiettivi dell’ira divina, o chiede a Gesù la vittoria sul campo di battaglia, manda un segnale di non appartenenza alle truppe non cristiane e mina i legami di rispetto reciproco, essenziali, specialmente in tempo di guerra.

Hegseth va dritto per la sua strada e giustifica i suoi servizi di culto al Pentagono affermando: “Lo facciamo soprattutto perché ne ho bisogno più di chiunque altro“.
La sua è la combinazione di una sincera convinzione religiosa personale, appartenenza a un movimento teocratico che rifiuta qualsiasi separazione tra fede e vita pubblica e un’identità politica progettata e deliberata.
Per Hegseth e la comunità a cui appartiene, tenere la religione fuori dagli uffici pubblici è un fallimento morale.
Considera buono e giusto, suo dovere e fonte di salvezza pregare, mancando di originalità, che le truppe statunitensi compiano “azioni di violenza travolgente contro coloro che non meritano pietà… Lo chiediamo con coraggiosa fiducia nel potente e maestoso nome di Gesù Cristo” per poi annunciare che i cappellani militari non avrebbero più indossato il loro grado sulla loro uniforme, bensì insegne religiose.
La reazione non si è fatta attendere. Come riporta il Washington Post, un’autorevole fonte ha commentato: “Non approvo di fare ingoiare a forza alle persone la tua fede religiosa e quando i componenti apicali compiono questa operazione con questo tono iper-cristiano, si viola la libertà di religione sancita dalla Costituzione“.
Altamente improbabile che l’attuale Corte Suprema, di tendenza conservatrice, possa schierarsi con coloro che sollevano preoccupazioni sulla “Establishment Clause”, prima parte del Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che vieta al governo (federale e statale) di istituire una religione ufficiale, favorire una religione rispetto a un’altra, o preferire la religione rispetto alla non-religione. Essa sancisce di fatto la separazione tra Chiesa e Stato.

I sostenitori di Hegseth sottolineano che la messa cattolica quotidiana si è tenuta al Pentagono per decenni e che non esiste un ordine formale di partecipazione obbligatoria alle riunioni di culto proposte da Hegseth: “Nessun trattamento speciale, o punizione, viene comminato come risultato della scelta di partecipare“.
Vero, però occorre tenere conto di una sfumatura chiave, ovvero la dinamica del potere. Anche se nulla è tecnicamente obbligatorio, i dipendenti federali subiscono una pressione implicita a partecipare per tenere buoni i loro capi, specialmente in un’amministrazione che punisce chi non rispetta la sua agenda.
Da tenere altresì presente che i tribunali hanno storicamente ritenuto che l’attività religiosa sponsorizzata dal governo, anche quando tecnicamente “volontaria”, può essere coercitiva se proviene da un superiore.

Dunque, la questione legale principale è se Hegseth, come Segretario della Difesa, stia usando il potere e la struttura del suo ufficio per promuovere uno specifico credo religioso, inquadrando le operazioni militari in un linguaggio di guerra esplicitamente cristiano, cambiando l’uniforme del cappellano per enfatizzare le insegne religiose rispetto al rango militare, offuscando così il confine tra l’istituzione e una specifica fede.
Un Segretario alla Difesa ha un enorme potere coercitivo su coloro che sono sotto di lui e la partecipazione religiosa volontaria smette di essere veramente tale quando viene proposta dal vertice di una catena di comando che ha mostrato la volontà di punire coloro che non si allineano con la sua visione del mondo.
La maggior parte degli studiosi di diritto direbbe che ci si stia spingendo ben oltre ciò che i precedenti segretari consideravano appropriato.

Chi può fermare Hegseth? L’elenco è facile da compilare: il Congresso, i tribunali, pressioni interne al Pentagono, il risultato delle prossime elezioni di medio termine a novembre, la pressione dell’opinione pubblica e dei media.
Tutte opzioni che richiedono tempo. Intanto Hegseth ha il pieno sostegno non solo del presidente, ma anche di un Congresso compiacente e di una Corte Suprema che non vuole trattare casi legati alla religione.
Una situazione in cui i normali controlli ed equilibri sono presenti sulla carta, ma in gran parte inattivi nella pratica.

Che Dio (non importa quale) ce la mandi buona.

Condividi14Condividi3
Andrea Aparo von Flüe

Andrea Aparo von Flüe

Padre italiano, madre svizzera-tedesca. Lunghi periodi all’estero fra Svizzera, Francia, Stati Uniti, Giappone. Scuole primarie svizzere e irlandesi; scuola secondaria in Francia e in Italia. Il risultato è un’ottima conoscenza del francese, inglese e del dialetto svizzero tedesco; buona del tedesco, elementare del giapponese e la capacità di muovermi da “indigeno” in contesti culturali diversi. Nel gennaio del 1978 mi hanno laureato dottore in fisica “summa cum laude” discutendo una tesi sperimentale sulla dinamica di caduta dei chicchi di grandine, sviluppata lavorando come ricercatore presso l’Ufficio Centrale di Ecologia e Meteorologia Agraria del Ministero Agricoltura e Foreste, per conto del quale ho lavorato nei periodi estivi dal 1977 al 1979 come membro del Gruppo italiano che partecipava alla ricerca internazionale Grossversuch IV (Politecnico di Zurigo, Università di Montpellier e Grenoble, Ricercatori dell’URSS). Dopo essere risultato primo su quattrocento candidati, nel 1979, sono stato assunto, con la qualifica di Ricercatore, all’Ufficio Europeo Brevetti dell’Aja (NL), da cui mi sono dimesso a causa dello scarso interesse del lavoro e dello stipendio eccessivo. Tornato in Italia, nel 1979, mentre ero docente di Meteorologia all’IT Aeronautico “Francesco de Pinedo”, sono stato chiamato dal Prof. Umberto Colombo a lavorare come consulente al CNEN, il Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare, di cui egli era Presidente. In tale veste ho curato prima studi sul contenuto energetico di centrali nucleari e convenzionali, poi sono stato responsabile di diverse “task forces” per la definizione e avvio di attività connesse alla diffusione di nuove tecnologie: coordinamento del Gruppo di lavoro per la documentazione e l’informazione, automazione delle biblioteche geograficamente diffuse del CNEN, creazione di un servizio di “business graphics” computerizzata, avvio delle iniziative di Office Automation, automazione integrata della Presidenza e Direzione Generale. Nel 1981 sono entrato negli organici dell’ENEA, (ex CNEN) come collaboratore Tecnico Professionale alla Direzione Centrale Relazioni Esterne per poi passare alla Direzione Centrale Studi e ho iniziato la mia attività di Assistente del Presidente. Dal giugno del 1982 al maggio del 1983, su invito del Massachusetts Institute of Technology, Laboratory for Computer Science, mi sono trasferito a Cambridge (USA) per lavorare come Visiting Scientist, membro dell’Office Automation Group. In tale sede ho approfondito gli aspetti del management dei processi d’innovazione tecnologica e ho avuto responsabilità di conduzione del gruppo di ricerca, non ché di Thesis Advisor. Dal luglio 1983 all’aprile 1987 ho fatto parte della Direzione Centrale INFO dell’ENEA come responsabile dei progetti di automazione di ufficio. Continuando l’attività di Assistente del Presidente, ho avuto responsabilità dei progetti di diffusione dell’innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese, analizzando una serie di potenziali “start up”. Nel 1984 ho curato la pubblicazione di uno studio sui mestieri e le professioni degli anni ’90, mettendo a frutto le conoscenze, acquisite nel corso degli anni, di economia, management e di diverse nuove tecnologie: informatica e telematica, nuove energie, nuovi materiali, biotecnologie, innovazioni di processo (laser, robotica, FMS, CAD-CAM, ecc.) per citare le principali. Con la fine del 1985 ho ideato, gestito e completato il progetto di automazione integrata degli uffici della Presidenza e della Direzione generale dell’ENEA, che ha visto la radicale trasformazione delle modalità di lavoro di tutto il personale segretariale, tecnico e dirigenziale dei suddetti uffici. Nel corso del 1986, su invito del governo giapponese (MITI-JETRO), ho passato un mese di studio in Giappone visitando numerose imprese giapponesi e avendo intensi confronti di idee con esponenti governativi e della cultura nipponica. A partire da quella data mi sono occupato in modo continuativo del Giappone, intessendo una fitta rete di conoscenze personali e professionali con esponenti nipponici del mondo del Business e di quello accademico. A fine 1986, ho voluto sviluppare un’esperienza di lavoro nell’industria privata. Sono entrato alla Fiat S.p.A. a Torino dove ho lavorato dal 1986 al 1988 nella Direzione Studi Economici e Analisi Strategiche per passare nel 1989 alle dirette dipendenze del Direttore dell’Ente Sviluppo, Coordinamento e Controllo, in qualità di Vice-Direttore responsabile dei Progetti Speciali (Business Development). Dal febbraio 1990 sono stato in forza alla Fiat Auto. Fino al giugno 1991 ho avuto la responsabilità dei rapporti con le istituzioni internazionali nell’ambito della Direzione Centrale Sviluppo, Coordinamento e Controllo. I miei compiti comprendevano la manutenzione e implementazione di una rete di contatti internazionali finalizzata al monitoraggio degli sviluppi tecnologici e delle strategie dei partners e dei competitori. Partecipavo e/o definivo progetti speciali su temi inerenti il management dei processi di innovazione e di cambiamento, nonché di team dedicati a progetti di M&A. Dal giugno 1991 al marzo 1993 nella Direzione Ambiente e Politiche Industriali, responsabile del coordinamento del piano Qualità Totale, rispondendo direttamente all’amministratore delegato. Dopo essere stato responsabile delle attività di Relazioni Internazionali nell’ambito della Direzione Ambiente e Politiche industriali, a partire dal 1995 sono responsabile degli Scenari Ambientali. Ho ideato e gestito per conto della Fiat Auto Spa i progetti speciali inerenti all’introduzione e uso delle tecnologie della realtà Virtuale e di Internet. Nel 1995 ho coordinato la presentazione (prima mondiale) di due nuovi modelli di vetture (Bravo e Brava) sul World Wide Web in contemporanea con il lancio nel mondo “reale”, continuando a seguire lo sviluppo e le strategie di presenza dei marchi Fiat Auto (Alfa Romeo, Lancia e Fiat) sul World Wide Web (www.alfaromeo.com; www.lancia.com; www.fiat.com); ho poi contribuito ad avviare le attività di uso delle tecnologie della Rete nelle Direzioni Progettazione, Acquisti, Commerciale, Amministrazione e Controllo. Ho sviluppato una conoscenza approfondita su tecnologie, strategie e modalità di comunicazione avvalendosi di sistemi multimediali, ideando e partecipando, nel 1994, alla costituzione, avvio e gestione della com.e srl di Roma, Multimedia Agency, leader nel suo settore di attività (www.com-e.com) che comprende il Web Content, Strategie per Alta Direzione, Formazione e Addestramento. Dal giugno 1998, dopo avere lasciato il gruppo FIAT, responsabile del progetto Trustees21 presso il World Economic Forum, a Ginevra, Svizzera. Nell’aprile 1999 ho accettato l’offerta del Sindaco della Città di Barletta, Dott. Francesco Salerno, di rivestire il ruolo di Direttore Generale/City Manager della Città di Barletta, nonché dirigente responsabile del personale e del settore informatica e telecomunicazioni del Comune. Ho gestito un’organizzazione di 450 persone, di cui 12 dirigenti in reporting diretto. A fine dicembre 1999, la modifica sostanziale della composizione della giunta della Città ha causato la conclusione del mio mandato, così da evitare le dimissioni del Sindaco. Dal febbraio 2000 a luglio 2001, ho operato in qualità di Assistente del Prof. Ferrante Pierantoni, Componente dell’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione della Presidenza del Consiglio della Repubblica Italiana. A partire dall’ottobre del 2001 svolgo attività di consulenza strategica per l’alta direzione, con particolare attenzione alle tematiche della sicurezza informatica e fisica. Sono stato Amministratore Delegato della società di consulenza Alef Consulting srl , da me fondata nel 1997, con cui ho svolto fino al dicembre 2013 attività di consulenza e formazione. Fino a luglio 2001 sono stato Senior Consultant e membro del consiglio di amministrazione della com.e srl, società attiva nel mondo di Internet, da me fondata con due soci nel 1994. Nel gennaio 2000 ho contribuito alla partenza della società If, Interface Factory srl, esperta d’interfacce avanzate di Rete, di cui sono presidente. Dal gennaio 2001 al mese di ottobre 2002 sono stato Responsabile delle Strategie della Multimoda Network spa, gruppo industriale del settore Moda, a MIlano. Dal novembre 2002 al Gennaio 2003 sono Chief Scientific Advisor per il Gruppo Finmeccanica spa, a Roma. A partire dal Gennaio 2003 sono entrato in organico come Group Scientific Advisor e V.P. responsabile della Technology Intelligence di Gruppo. In tale veste mi sono occupato di progetti speciali, coordinamento di attività fra aziende del Gruppo, facilitato il completamento di progetti di sviluppo prodotto, ideato e partecipato alla gestione del Premio Innovazione di Gruppo, avviato e gestito contenzioso legale, e sua soluzione positiva per Finmeccanica, con maggiore fabbricante automobilistico USA. Ho co-ideato e portato al successo il cosiddetto Project Zero della Agusta Westland, il primo velivolo a decollo verticale realmente innovativo dalla definizione dell’elicottero (vedere su Google Project zero AW). Assisto e interagisco con esponenti del mondo dell’arte per individuare soluzioni tecnologiche per la realizzazione di artefatti e opere. Ad esempio, componendo un gruppo di esperti provenienti dalle aziende del Gruppo Finmeccanica, abbiamo consentito al Maestro Maurizio Mochetti a realizzare la sua opera, installazione fissa al MAXXI di Roma, partecipando alla definizione delle soluzioni tecnologiche necessarie. A partire da Febbraio 2012 fino al dicembre 2014 sono in organico ad Ansaldo Energia spa, a Genova, come Senior Advisor R&D dell’Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Zampini. Dal luglio 2012 al giugno 2013 sono membro del Consiglio di Amministrazione della PROTER srl a Terni, azienda attiva nella chimica di quarta generazione. . Dal Marzo 2015 socio fondatore di GoTo10 srl in Milano, attiva nel settore educazione e formazione, in particolare sulle tematiche relative all’insegnamento del pensiero computazionale. Dal settembre 2015 a giugno 2017 Amministratore Delegato di ProTer srl in Terni, società di ricerca e sviluppo attiva nel settore della chimica di IV generazione e della chimica verde. Da luglio 2017 a Novembre 2020, Chief Operating Officer e Vice Principal della JPED Academy a Pechino, distretto di Changping. Le mie attività comprendono essere responsabile operativo, vice-preside, direttore degli Studi, e docente STEAM di una nuova High School internazionale in lingua inglese, basata sul curriculum studiorum USA per studenti di nazionalità cinese. Rientrato in Italia a inizio novembre 2020, lavoro dal dicembre dello stesso anno, fino al novembre 2022, per la Geminiani srl, azienda specializzata nel campo dei motori per applicazioni industriali e in sistemi innovativi di gestione dell’energia elettrica in qualità di Senior Advisor per la R&D. Dal gennaio 2023, insieme a Michael Lenton, gia Amministratore Delegato di Fimeccanica Australia (oggi Leonardo Australia) con cui si è lavorato per molti anni in Finmeccanica, abbiamo avviato The Advisory, International Strategic Consulting, società di consulenza internazionale, attiva in particolare in Italia e Australia. Ci occupiamo di aziende e prodotti ad alta tecnologia, fornendo consulenza strategica, gestionale e legale. Inoltre, dal 1994, sono Professore a contratto di Strategie Aziendali, presso la Scuola di Specializzazione in Ricerca Operativa e Teoria delle Decisioni, Dipartimento di Statistica, Università “La Sapienza”, Roma. Dal febbraio 2000 al Settembre 2006 sono co-ideatore, Docente e Assistant Director del MiNE, Master in the Network Economy presso l’Università Cattolica di Piacenza. Dall’anno accademico 2001-2002 fino al settembre 2014 insegno strategie di comunicazione al Politecnico di Milano, Master in Design della Comunicazione, Dipartimento di Architettura, fiancheggiando il Prof. Paolo Ciuccarelli, titolare del corso di Metaprogetto. I miei punti di forza risiedono nella capacità di comprensione di Scienza e Tecnologia e di diversi aspetti delle discipline umanistiche, in particolari arti visive, e dunque capacità di sintesi fra queste, management e strategia; nella facilità di definire e fare crescere rapporti e relazioni interpersonali; in una lunga esperienza di relazioni internazionali a scala globale; in una non comune capacità di comunicazione, divulgazione e insegnamento. Mi viene riconosciuta capacità di leadership e di motivazione di team operativi interdisciplinari e internazionali. Nel corso degli anni ho seguito un notevole numero di corsi di specializzazione e seminari; ho pubblicato un gran numero di articoli scientifici, anche a carattere divulgativo su quotidiani e riviste specializzate. Anche qualche libro: da citare il primo testo in italiano che parlava del World Wide Web e zone limitrofe: “Il Libero delle reti, edizioni ADN Kroos.. Da oltre un decennio svolgo attività di consulente sui temi della strategia e dell’innovazione tecnologica. Sono stato membro di diversi Comitati e Gruppi di lavoro governativi e presso la CEE. Ho fatto parte del Comitato Scientifico della rivista “Scienza e Dossier” e titolare della rubrica “Il Nuovo” sviluppata su temi innovativi di Scienza e Tecnologia. Sono stato titolare di rubrica fissa sulle riviste “L’Europeo”, Next”, “Ceramicanda” e “Netforum”. Collaboro saltuariamente con molte altre testate. Blogger per il Fatto Quotidiano, Infosec News e Giano News. Ho avuto diverse esperienze didattiche, in Italia e all’estero, anche a carattere continuativo; ho tenuto un elevato numero di conferenze e seminari in Italia e all’estero per enti governativi, università e aziende private. Nel Marzo del 1990 sono stato chiamato dal rettore Prof. Mel Horwitch a far parte dello Scientific Advisory Board del Theseus Institute, Business School specializzata in Strategie dei Sistemi di Informazione e delle Reti, localizzata nel parco scientifico europeo di Sophia Antipolis, nel sud della Francia. Altre info disponibili su Google. Dimenticavo: due figli, due ex-mogli e Silvana da poco mi ha detto sì. Per concludere, ce n’è abbastanza da “scassare i cabasisi” a molti…

POTREBBE INTERESSARTI

EPIDEMIE IN TRINCEA: SOLDATI RUSSI IN TRAPPOLA

di Procopio
30/03/2026
0
EPIDEMIE IN TRINCEA: SOLDATI RUSSI IN TRAPPOLA

Il brusio soffuso delle conversazioni e il tintinnio di posate d'argento riempivano l'aria del Circolo Militare Centrale di Mosca.

Leggi tuttoDetails

LA GUERRA: ALCUNE SUE DEFINIZIONI E CARATTERISTICHE (SESTA PARTE)

di Giuseppe Bodi
28/01/2026
0
LA GUERRA: ALCUNE DEFINIZIONI E CARATTERISTICHE (PRIMA PARTE)

Ogni guerra tra clan, tribù, gruppi etnici, comunità religiose e nazioni affonda le sue radici nelle identità storiche, culturali e religiose dei popoli.

Leggi tuttoDetails

LA GUERRA: ALCUNE SUE DEFINIZIONI E CARATTERISTICHE (QUINTA PARTE)

di Giuseppe Bodi
25/01/2026
0
LA GUERRA: ALCUNE DEFINIZIONI E CARATTERISTICHE (PRIMA PARTE)

La guerra e le componenti “esterne” Tra le varie “componenti esterne” della guerra vi sono l’ambiente naturale che può influire sull’economia, le tecnologie e le capacità militari di...

Leggi tuttoDetails

LA GUERRA: ALCUNE SUE DEFINIZIONI E CARATTERISTICHE (QUARTA PARTE)

di Giuseppe Bodi
22/01/2026
0
LA GUERRA: ALCUNE DEFINIZIONI E CARATTERISTICHE (PRIMA PARTE)

Tali guerre conducono, inevitabilmente, al prolungarsi dell’evento bellico ed a rievocare quanto accadde agli USA in Vietnam ed all’URSS in Afghanistan.

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
UN GOVERNO DI LATIN LOVER

UN GOVERNO DI LATIN LOVER

ARTICOLI CORRELATI

XIX GIOCHI ASIATICI E IL TABÙ CINESE DEL 64

XIX GIOCHI ASIATICI E IL TABÙ CINESE DEL 64

05/10/2023
UN’ARENA GLACIALE E UN MARE DI OPPORTUNITÀ

UN’ARENA GLACIALE E UN MARE DI OPPORTUNITÀ

03/01/2026
FINITA LA PACCHIA PER GLI SCROCCONI DI NETFLIX

FINITA LA PACCHIA PER GLI SCROCCONI DI NETFLIX

12/02/2023
BUCO O FORO… ?

BUCO O FORO… ?

13/10/2023
CORONAVIRUS FASE 2: NON È UN PAESE PER VECCHI

DEVO DIRTI CHE TI FREGANO ANCHE SE LA TUA CHIAVE È L’IMPRONTA DIGITALE

11/04/2020
UN RANSOMWARE HA AZZOPPATO IL GRUPPO TOYOTA

UN RANSOMWARE HA AZZOPPATO IL GRUPPO TOYOTA

24/11/2023

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news