Si potrà dir tutto dei nostri ministri, tranne che non siano dei “figaccioni” cui le donne proprio non riescono a resistere.
Sull’orlo della Apocalisse nucleare e mentre da noi, nel nostro piccolo,, tutto va a rotoli, fortunatamente una buona notizia rischiara l’orizzonte e spazza via le nubi del pessimismo.
Ormai dimenticato il fascino incontenibile di un titolare del Ministero della Cultura addirittura sfregiato da una riottosa signorina che non poteva accettare di dover dividere l’amato con la legittima consorte e di vedersi rifiutata dinanzi a prospettive di consulenze istituzionali, lo charme travolgente si addensa a poca distanza da via Nazionale e il suo turbine colpisce “palazzi” nei dintorni…
I meteorologi della politica dicono che l’uragano dei sensi abbia sfogato la sua furia a breve distanza dal Teatro dell’Opera, provocando danni reputazionali di cui non è ancora stata stimata l’entità.
Dopo una bionda fanciulla dell’hinterland partenopeo, a risvegliare la curiosità dei connazionali è una giovane dalla chioma che la rassegna di Google Immagini mostra cangiante: mora, castana chiara, con colpi di sole, comunque non platinata come la precedente protagonista della love story che tanto aveva appassionato gli italiani.
Anche lei arriva dalla provincia, a testimoniare la vivacità del territorio peninsulare che riesce a sfornare il meglio della gioventù femminile capace di emergere. Pure lei poliedrica (giornalista, attrice, conduttrice televisiva e radiofonica) e in possesso di doti relazionali che fortunatamente non vengono trascurate dagli interlocutori pronti ad assegnare incarichi e ruoli di prestigio per cotanti meriti e capacità.
E’ l’Italia del merito, che poco alla volta mette in risalto le pregevoli combinazioni della vita: abilità, doti professionali e spigliatezza trovano maniera di combinarsi con l’esperienza e la maturità di chi ricopre posizioni governative e sente la necessità di rinfrescare l’ambiente stantio tipico dei dicasteri.
In un accatastarsi di brutte notizie che opprimono anche i più speranzosi in un futuro migliore, basta una frase per ridare ossigeno alla Nazione.
Quel candido “una relazione con il ministro? non lo posso negare” ha fatto battere forte il cuore degli aficionados delle travolgenti avventure amorose, quelle in cui una trentina d’anni di differenza sono superati dal sex appeal. Anche George Clooney, Antonio Banderas, Brad Pitt, Hugh Grant, Sean Penn, Tom Cruise e Johnny Depp sono ultrasessantenni e voglio vedere quale femminuccia non ci farebbe un pensierino.
Qualche lingua biforcuta pensa ad un complotto delle “zecche rosse” o della stampa di sinistra ed effettivamente l’intervista è stata fatta da un infiltrato dei centri sociali talmente bravo a camuffarsi da esser riuscito a diventare social media manager della combriccola di Atreju.
Qualche altro malpensante ha immaginato ad un colpo gobbo di pendolari e viaggiatori interessati a veder arrivare i treni in orario grazie al passaggio di Salvini dalle Ministero delle Infrastrutture a quello dell’Interno.
Nel frattempo l’emula del “non condivido e non condanno”, madrina della Polizia di Stato in una recentissima celebrazione pubblica a Frosinone, si scopre essere persino testimonial della Scuola Militare Nunziatella con un messaggio promozionale su Instagram.
Avrei potuto sopportare tutto, ma questo è davvero troppo.
La fotografia online mi fa capire che – se ai miei tempi ci fossero stati i social e certi relativi inviti a partecipare ad un concorso – probabilmente avrei continuato il liceo classico dai Salesiani ad Alassio.
Il palcoscenico dell’inquietante conflitto iraniano non vede in campo solo chi attivamente sta bombardando e massacrando.
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