giovedì, Aprile 16, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home RIFLESSIONI

UN NOBEL VALE L’ALTRO

Giuseppe Bodi di Giuseppe Bodi
10/03/2026
in RIFLESSIONI
UN NOBEL VALE L’ALTRO
415
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

“Una cosa vale l’altra”, o espressioni similari, indica l’indifferenza per una scelta, un qualcosa di equivalente. La locuzione evidenzia un certo disinteresse poiché ci si trova di fronte a proposte o cose di analogo valore.
Il Presidente degli Stati Uniti, giustamente, si è offeso atteso che nel 2025 non gli è stato assegnato il premio Nobel per la pace. Aveva detto che avrebbe risolto tutte le guerre nel giro di un paio di settimane dal suo insediamento. Per puro scrupolo di cronaca si rammenta che ha fatto ingresso alla Casa Bianca nel gennaio 2025.
Lo smacco lo ha fatto imbufalire a tal punto che ha pensato bene di dirottare le sue candide e giustificate aspirazioni su un altro premio Nobel. Lo danno a tanti scienziati è “sacrosanto che lo diano a me” avrà sicuramente pensato. Adesso vi faccio vedere io se non me lo merito. Quando si perde una partita si cambia tavolo. Per far comprendere a tutti la sua alta spirazione, prima di tutto, ha cambiato il nome ad un importantissimo Ministero. Da Ministero della Difesa ha trasformato la denominazione in Ministero della Guerra. Gli USA non si difendono, attaccano. Chissà se ha voluto imitare alcune trasformazioni semantiche del Governo italiano effettuate nel 2022 per alcuni Dicasteri. Da bravi italiani, cultori della lingua di Dante Alighieri, abbiamo avuto più fantasia e garbo. Gli statunitensi sono pur sempre ex cow-boy, eredi dei pionieri che per varie motivazioni lasciarono l’Europa. Forse arrabbiati per aver abbandonato le terre natìe, si concentrarono sullo sterminio delle popolazioni locali, gli Indiani d’America, che abitavano piccole aree, prima della colonizzazione europea, dei vasti territori poi denominati Stati Uniti d’America.
Il mutamento del nome del Dicastero doveva far presagire a tutti l’intenzione del Donald: aspirare al premio Nobel per la Guerra. Un piccolo problema al momento esiste: non è contemplato il Nobel per la Guerra. Sicuramente il Presidente statunitense, nel suo garbato modo di fare, leggasi bullismo, riuscirà a imporre la costituzione di un premio ad hoc per le sue indiscusse capacità di scatenare guerre e accendere i fuochi in aree di crisi che avrebbero bisogno di un esercito di pompieri. Chissà se dall’aldilà il generale Custer intravede un pericoloso concorrente nei libri di storia e nella filmografia.
Le famose due settimane sono passate da tempo ma il suo impegno per il Nobel è sempre più pervicace. Un breve, non esaustivo, riassunto lo si può presto elaborare. Il Canada doveva divenire la cinquantunesima stella della bandiera blandendo in vari modi lo Stato confinante. Pare abbia rinunciato. La Groenlandia, la più grande isola del globo, territorio autonomo della Danimarca, doveva essere occupata militarmente o acquistata come in un supermercato. Progetto al momento risposto in un cassetto ma non abbandonato.
Il Presidente venezuelano Maduro è stato prelevato dalla sua residenza e collocato in un carcere statunitense. Al suo posto la sua vice con funzioni di governo Quisling. Maduro era un Presidente tutt’altro che democratico, da non rimpiangere; sicuramente il traffico di droghe non è finito, in cambio gli USA si sono assicurati il monopolio del petrolio venezuelano.
Il sanguinario Governo teocratico dell’Iran è stato pressoché sterminato in questi giorni. Certamente nessuno rimpiangerà le repressioni della guida suprema Alì Khamenei ma ancora una volta le motivazioni dell’attacco sono poco comprensibili. Forse un favore che doveva al premier israeliano Bibi, al secolo Benjamin Netanyahu. Gli iraniani avrebbero armi distrutte solo sei mesi fa come perentoriamente asserito? Può essere credibile?
Trump sta affilando i preparativi per l’invasione, o la sostituzione, forse cruenta, del regime di Cuba.
Non parliamo delle ondivaghe uscite sulla trattativa, decisamente in altro mare, per una parvenza di pace tra Russia e Ucraina.
Sposta truppe e naviglio come in una esercitazione quadro o in una battaglia navale.
L’impegno per la demolizione del diritto internazionale è assiduo e quotidiano. Prima che realizzi altre idee bellicose damoje ‘sto Nobel per la guerra, direbbero a Roma. Si fermerà? Le finalità economiche le ha raggiunte: petrolio, gas da esportare a caro prezzo, profitti per le industrie dell’armamento, faraonici progetti edilizi a Gaza con profitti stratosferici per i palazzinari, alcune sulle terre rare.
Verrebbero malevoli pensieri: vuole offuscare il caso Epstein e trovare un pretesto per fermare le elezioni di medio termine che non sembrano a lui favorevoli?

Condividi13Condividi2
Giuseppe Bodi

Giuseppe Bodi

POTREBBE INTERESSARTI

BREVI RIFLESSIONI SUL REFERENDUM IN MERITO A SETTE ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE

di Giuseppe Bodi
26/03/2026
0
BREVI RIFLESSIONI SUL REFERENDUM IN MERITO A SETTE ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE

Le urne si sono chiuse il 23 marzo alle ore 15 e possiamo certamente sentirci liberi di fare qualche riflessione scevra da intenti referendari, ovvero tesi a dare...

Leggi tuttoDetails

LA GUERRA

di Renzo Trappolini
19/03/2026
0
LA GUERRA

Quando perse la guerra, l’Italia era un “popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori”.

Leggi tuttoDetails

HABERMAS, PAPALEO E IL PINO LORICATO

di Pasquale Spiridione
18/03/2026
0
HABERMAS, PAPALEO E IL PINO LORICATO

Cos’hanno in comune il filosofo tedesco Jurgen Habermas e l’attore-regista Rocco Papaleo?

Leggi tuttoDetails

TRUMP, PUTIN & CO.: ESPULSI!

di Andrea Aparo von Flüe
09/03/2026
0
TRUMP, PUTIN & CO.: ESPULSI!

Si apre la porta. Rumore di sedie spostate. La classe è in piedi. Il docente pure. Silenzio in aula. Il preside prende posto sulla cattedra.

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
DONALD, MAI SENTITO PARLARE DI ADAM SMITH? A PROPOSITO: BUON COMPLEANNO.

DONALD, MAI SENTITO PARLARE DI ADAM SMITH? A PROPOSITO: BUON COMPLEANNO.

ARTICOLI CORRELATI

UN AUGURIO PER IL NUOVO ANNO: BASTA RACCONTARE BALLE!

UN AUGURIO PER IL NUOVO ANNO: BASTA RACCONTARE BALLE!

01/01/2024
I TRAPIANTI DI ORGANI: L’ESPERIENZA FAMILIARE DI UNA SECONDA VITA

I TRAPIANTI DI ORGANI: L’ESPERIENZA FAMILIARE DI UNA SECONDA VITA

03/04/2024
GLI I.M.I. – IL SILENZIO CHE RESISTE (Prima Parte)

GLI I.M.I. – IL SILENZIO CHE RESISTE (Prima Parte)

14/11/2025
EPIDEMIE IN TRINCEA: SOLDATI RUSSI IN TRAPPOLA

EPIDEMIE IN TRINCEA: SOLDATI RUSSI IN TRAPPOLA

30/03/2026
HABERMAS, PAPALEO E IL PINO LORICATO

HABERMAS, PAPALEO E IL PINO LORICATO

18/03/2026
LOTTO, SUPERENALOTTO E ALTRE TRUFFE: NON USATE CHATGPT, O SIMILI!

LOTTO, SUPERENALOTTO E ALTRE TRUFFE: NON USATE CHATGPT, O SIMILI!

17/11/2025

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news