giovedì, Aprile 16, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home SCENARI

FATE SOLDI, NON LA GUERRA

Andrea Aparo von Flüe di Andrea Aparo von Flüe
09/12/2025
in SCENARI
FATE SOLDI, NON LA GUERRA
398
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

Ottobre 2025. Florida. Miami Beach, Appartamento di lusso, vista mare. Tre uomini guardano con attenzione lo schermo di un portatile. Ridisegnano i confini europei. Cercano di porre fine a una guerra.
Sono Kirill Dmitriev, capo del Sovereign Wealth Fund russo, Jared Kushner, genero del presidente Trump e Steve Witkoff, magnate immobiliare, di fatto l’emissario di Washington a Mosca.
I loro sforzi sono finalizzati alla redazione di un piano per porre fine al conflitto fra Russia e Ucraina, un piano in 28 punti, che sarà oggetto dei colloqui di pace previsti fra la fine di novembre e inizio dicembre.
La domanda più importante cui stanno cercando risposta è: “Come facciamo, come parte di un processo di pace, a fare uscire dall’isolamento i 2 trilioni di dollari dell’economia russa e ridurre, o annullare, le sanzioni?”.

Un approccio molto poco ortodosso, certamente originale e innovativo: gli affari, il fare profitti, non sono più qualcosa che segue a un accordo di pace, ma qualcosa integrato alla negoziazione stessa.

La cosa non deve sorprendere. L’approccio dell’amministrazione Trump ai negoziati tra Russia e Ucraina ha evidenziato il profondo cambiamento della strategia diplomatica degli Stati Uniti, in particolare quando si tratta di relazioni con il Cremlino. Il quadro che si sta componendo è quello di leader aziendali che lavorano al di fuori delle linee tradizionali della diplomazia, per definire accordi commerciali che consolidino il piano di pace.

L’amministrazione Trump tratta il negoziato come fosse un capitolo di “The Art of the Deal”, in italiano “L’arte di fare affari”, pregiato testo redatto, nel 1987, dall’ottimo Donald in collaborazione con il ghostwriter Tony Schwartz. L’idea di fondo è: “Andiamo, risolviamo la guerra e le aziende americane ne traggono vantaggio”. Semplice ed efficace. Gli interessi commerciali come modo per garantire la pace: “Fate soldi, non la guerra”.

I due veri protagonisti di questa storia sono Kirill Dmitriev e Steve Witkoff, fortemente voluto dal Cremlino. Witkoff, amico di lunga data e partner di golf di Trump, non è stata la prima scelta del presidente che aveva originariamente nominato inviato speciale in Ucraina e Russia Keith Kellogg, ex consigliere per la sicurezza nazionale e tenente generale in pensione dell’esercito degli Stati Uniti.
Nomina non gradita ai russi che, nel febbraio 2025, hanno invitato e ospitato Steve Witkoff al Cremlino. Grande successo della visita: Putin chiacchiera con lui per ore e Witkoff torna a casa con Marc Fogel, insegnante americano arrestato nell’agosto del 2021 perché nel suo bagaglio la polizia di frontiera russa aveva trovato della marijuana per uso terapeutico. La liberazione di Fogel è un chiaro messaggio: “lavora con noi e faremo grandi cose”.
Dopo questo evento Witkoff, anche se il suo titolo ufficiale recita “Inviato speciale per il Medio Oriente”, è sempre più coinvolto nei negoziati con la Russia. Oggi, di fatto, è il responsabile dei rapporti con la Russia

La controparte di Witkoff è Kirill Dmitriev, banchiere d’investimento russo con lauree a Harvard e Stanford. Come Witkoff, Dmitriev non fa parte dell’establishment diplomatico e parla la sua stessa lingua: Affari.
Witkoff fissa a Dmitriev un appuntamento a Washington D.C. C’è però un problema. Dal 2022 Dmitriev è sottoposto a sanzione del Dipartimento del Tesoro statunitense per aver guidato il Sovereign Wealth Fund russo, fondo nero a uso e consumo di Vladimir Putin. Quindi è persona non grata. Per entrare in America il Dipartimento del Tesoro deve revocare la sanzione. Il responsabile del dicastero, il segretario Scott Bessent, esprime non poche perplessità, ma il Presidente vuole che la guerra finisca, l’amministrazione obbedisce e Dmitriev, nell’aprile 2025, atterra negli Stati Uniti e presenta “una fantastica gamma di opportunità” per le aziende statunitensi.

Opportunità legate all’enorme ricchezza russa di petrolio, gas naturale e minerali. Risorse critiche per l’economia degli Stati Uniti e per la prossima fase della crescita globale. Dmitriev lo sa e ne parla con Witkoff in un modo che altri funzionari di Putin non hanno fatto. Parla, in modo assai convincente di contratti, di soldi, di profitti da spartire.
I capitani dell’economia, sia negli Stati Uniti che in Russia, molti dei quali hanno rispettivamente legami con Trump e Putin, prendono nota per posizionare al meglio le loro aziende così da ottenere enormi vantaggi se si raggiunge un accordo di pace. Non ci sono prove che Witkoff, o la Casa Bianca, siano informati dei loro sforzi, o che li stiano coordinando.

Di certo, però, la filosofia proposta “Facciamo la pace e voi i soldi” è difficile da digerire agli alleati europei degli Stati Uniti che hanno ripetutamente chiesto un incontro con Witkoff, senza ottenerlo e Witkoff non ha mai trovato il tempo per fermarsi in Ucraina. Il che spinge gli europei a chiedersi se esiste ancora un’alleanza con gli Stati Uniti. Vederli fluttuare tra Europa e Russia, quando storicamente erano il membro fondamentale dell’Alleanza Occidentale che cercava di contenere la Russia, è un evento straordinario.

Witkoff, dietro alle quinte, ha preparato con Dmitriev l’ormai noto piano di pace in 28 punti che, nelle intenzioni, doveva rimanere riservato ed è un piano russo, che soddisfa tutte le richieste di Putin: limitare le dimensioni dell’esercito ucraino, bloccare l’adesione dell’Ucraina alla NATO, cessione alla Russia del territorio ucraino invaso e non ancora invaso.

Disposizioni che gli europei che sostengono Zelens’kyj considerano un premio a Mosca per la sua aggressione all’Ucraina e ne riducono ulteriormente le possibilità di tornare a essere la nazione che era prima dell’attacco della Russia.
Il primo ministro polacco Donald Tusk, dopo avere esaminato il piano, ha sintetizzato il suo pensiero in modo molto efficace dichiarando: ”Sappiamo che non si tratta di pace. Si tratta di affari”.

Comunque, i colloqui di pace ci sono stati. Gli incontri si sono tenuti tra Stati Uniti e Ucraina, Stati Uniti e Russia. Assente l’Europa.
Dopo ore di discussione, Putin ha respinto le modifiche proposte al piano di pace che rappresenterebbero meglio gli interessi dell’Ucraina. Non è stato raggiunto nessun accordo. Il nuovo approccio degli Stati Uniti “Business First” sembra non avere funzionato.

Che poi non è nuovo per niente. Era già stato proposto dal governo tedesco, sotto Angela Merkel; lo si sentiva enunciare dai leader europei: “Commerciamo con la Russia, compriamo il loro gas mentre le aziende europee vendono alla loro classe media i nostri prodotti e Putin ne dovrà tenere conto”.
No, non è andata come pensato, o sperato: Putin ha invaso la Georgia, poi la penisola di Crimea, ha contribuito a scatenare la guerra nell’Ucraina orientale e poi l’ha finalmente invasa nel 2022.

Fare affari con la Russia ha limitato la politica estera europea molto più di quanto abbia limitato la politica estera russa.
Perché dovrebbe andare diversamente per gli Stati Uniti?
La risposta dell’amministrazione Trump è quasi lapalissiana: “Non c’è motivo perché Putin non dovrebbe voler avere un buon rapporto con l’America”.
La domanda però è se Putin dia supporto all’idea del business come vettore di pace perché è un modo convincente per porre fine alla guerra, oppure sia per lui solo un modo per distrarre gli Stati Uniti mentre continua a gettare giovani leve nei campi di battaglia dell’Ucraina per vincere lentamente e inevitabilmente un conflitto che è il suo grande progetto, quello che gli darà un posto nella storia.

Esiste un’altra possibilità, paradossale. Putin, per molto tempo, ha considerato l’America il suo più grande nemico, il paese su cui la Russia definisce la sua politica estera e molti dei suoi obiettivi. Eppure, ora, Putin lo può vedere come un’opportunità unica, generazionale, non solo per riallineare la Russia, ma per distruggere la storica alleanza occidentale separando gli Stati Uniti dall’Europa.
Un paradosso che può trasformare il Mondo.

La storia darà risposta.

Condividi13Condividi2
Andrea Aparo von Flüe

Andrea Aparo von Flüe

Padre italiano, madre svizzera-tedesca. Lunghi periodi all’estero fra Svizzera, Francia, Stati Uniti, Giappone. Scuole primarie svizzere e irlandesi; scuola secondaria in Francia e in Italia. Il risultato è un’ottima conoscenza del francese, inglese e del dialetto svizzero tedesco; buona del tedesco, elementare del giapponese e la capacità di muovermi da “indigeno” in contesti culturali diversi. Nel gennaio del 1978 mi hanno laureato dottore in fisica “summa cum laude” discutendo una tesi sperimentale sulla dinamica di caduta dei chicchi di grandine, sviluppata lavorando come ricercatore presso l’Ufficio Centrale di Ecologia e Meteorologia Agraria del Ministero Agricoltura e Foreste, per conto del quale ho lavorato nei periodi estivi dal 1977 al 1979 come membro del Gruppo italiano che partecipava alla ricerca internazionale Grossversuch IV (Politecnico di Zurigo, Università di Montpellier e Grenoble, Ricercatori dell’URSS). Dopo essere risultato primo su quattrocento candidati, nel 1979, sono stato assunto, con la qualifica di Ricercatore, all’Ufficio Europeo Brevetti dell’Aja (NL), da cui mi sono dimesso a causa dello scarso interesse del lavoro e dello stipendio eccessivo. Tornato in Italia, nel 1979, mentre ero docente di Meteorologia all’IT Aeronautico “Francesco de Pinedo”, sono stato chiamato dal Prof. Umberto Colombo a lavorare come consulente al CNEN, il Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare, di cui egli era Presidente. In tale veste ho curato prima studi sul contenuto energetico di centrali nucleari e convenzionali, poi sono stato responsabile di diverse “task forces” per la definizione e avvio di attività connesse alla diffusione di nuove tecnologie: coordinamento del Gruppo di lavoro per la documentazione e l’informazione, automazione delle biblioteche geograficamente diffuse del CNEN, creazione di un servizio di “business graphics” computerizzata, avvio delle iniziative di Office Automation, automazione integrata della Presidenza e Direzione Generale. Nel 1981 sono entrato negli organici dell’ENEA, (ex CNEN) come collaboratore Tecnico Professionale alla Direzione Centrale Relazioni Esterne per poi passare alla Direzione Centrale Studi e ho iniziato la mia attività di Assistente del Presidente. Dal giugno del 1982 al maggio del 1983, su invito del Massachusetts Institute of Technology, Laboratory for Computer Science, mi sono trasferito a Cambridge (USA) per lavorare come Visiting Scientist, membro dell’Office Automation Group. In tale sede ho approfondito gli aspetti del management dei processi d’innovazione tecnologica e ho avuto responsabilità di conduzione del gruppo di ricerca, non ché di Thesis Advisor. Dal luglio 1983 all’aprile 1987 ho fatto parte della Direzione Centrale INFO dell’ENEA come responsabile dei progetti di automazione di ufficio. Continuando l’attività di Assistente del Presidente, ho avuto responsabilità dei progetti di diffusione dell’innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese, analizzando una serie di potenziali “start up”. Nel 1984 ho curato la pubblicazione di uno studio sui mestieri e le professioni degli anni ’90, mettendo a frutto le conoscenze, acquisite nel corso degli anni, di economia, management e di diverse nuove tecnologie: informatica e telematica, nuove energie, nuovi materiali, biotecnologie, innovazioni di processo (laser, robotica, FMS, CAD-CAM, ecc.) per citare le principali. Con la fine del 1985 ho ideato, gestito e completato il progetto di automazione integrata degli uffici della Presidenza e della Direzione generale dell’ENEA, che ha visto la radicale trasformazione delle modalità di lavoro di tutto il personale segretariale, tecnico e dirigenziale dei suddetti uffici. Nel corso del 1986, su invito del governo giapponese (MITI-JETRO), ho passato un mese di studio in Giappone visitando numerose imprese giapponesi e avendo intensi confronti di idee con esponenti governativi e della cultura nipponica. A partire da quella data mi sono occupato in modo continuativo del Giappone, intessendo una fitta rete di conoscenze personali e professionali con esponenti nipponici del mondo del Business e di quello accademico. A fine 1986, ho voluto sviluppare un’esperienza di lavoro nell’industria privata. Sono entrato alla Fiat S.p.A. a Torino dove ho lavorato dal 1986 al 1988 nella Direzione Studi Economici e Analisi Strategiche per passare nel 1989 alle dirette dipendenze del Direttore dell’Ente Sviluppo, Coordinamento e Controllo, in qualità di Vice-Direttore responsabile dei Progetti Speciali (Business Development). Dal febbraio 1990 sono stato in forza alla Fiat Auto. Fino al giugno 1991 ho avuto la responsabilità dei rapporti con le istituzioni internazionali nell’ambito della Direzione Centrale Sviluppo, Coordinamento e Controllo. I miei compiti comprendevano la manutenzione e implementazione di una rete di contatti internazionali finalizzata al monitoraggio degli sviluppi tecnologici e delle strategie dei partners e dei competitori. Partecipavo e/o definivo progetti speciali su temi inerenti il management dei processi di innovazione e di cambiamento, nonché di team dedicati a progetti di M&A. Dal giugno 1991 al marzo 1993 nella Direzione Ambiente e Politiche Industriali, responsabile del coordinamento del piano Qualità Totale, rispondendo direttamente all’amministratore delegato. Dopo essere stato responsabile delle attività di Relazioni Internazionali nell’ambito della Direzione Ambiente e Politiche industriali, a partire dal 1995 sono responsabile degli Scenari Ambientali. Ho ideato e gestito per conto della Fiat Auto Spa i progetti speciali inerenti all’introduzione e uso delle tecnologie della realtà Virtuale e di Internet. Nel 1995 ho coordinato la presentazione (prima mondiale) di due nuovi modelli di vetture (Bravo e Brava) sul World Wide Web in contemporanea con il lancio nel mondo “reale”, continuando a seguire lo sviluppo e le strategie di presenza dei marchi Fiat Auto (Alfa Romeo, Lancia e Fiat) sul World Wide Web (www.alfaromeo.com; www.lancia.com; www.fiat.com); ho poi contribuito ad avviare le attività di uso delle tecnologie della Rete nelle Direzioni Progettazione, Acquisti, Commerciale, Amministrazione e Controllo. Ho sviluppato una conoscenza approfondita su tecnologie, strategie e modalità di comunicazione avvalendosi di sistemi multimediali, ideando e partecipando, nel 1994, alla costituzione, avvio e gestione della com.e srl di Roma, Multimedia Agency, leader nel suo settore di attività (www.com-e.com) che comprende il Web Content, Strategie per Alta Direzione, Formazione e Addestramento. Dal giugno 1998, dopo avere lasciato il gruppo FIAT, responsabile del progetto Trustees21 presso il World Economic Forum, a Ginevra, Svizzera. Nell’aprile 1999 ho accettato l’offerta del Sindaco della Città di Barletta, Dott. Francesco Salerno, di rivestire il ruolo di Direttore Generale/City Manager della Città di Barletta, nonché dirigente responsabile del personale e del settore informatica e telecomunicazioni del Comune. Ho gestito un’organizzazione di 450 persone, di cui 12 dirigenti in reporting diretto. A fine dicembre 1999, la modifica sostanziale della composizione della giunta della Città ha causato la conclusione del mio mandato, così da evitare le dimissioni del Sindaco. Dal febbraio 2000 a luglio 2001, ho operato in qualità di Assistente del Prof. Ferrante Pierantoni, Componente dell’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione della Presidenza del Consiglio della Repubblica Italiana. A partire dall’ottobre del 2001 svolgo attività di consulenza strategica per l’alta direzione, con particolare attenzione alle tematiche della sicurezza informatica e fisica. Sono stato Amministratore Delegato della società di consulenza Alef Consulting srl , da me fondata nel 1997, con cui ho svolto fino al dicembre 2013 attività di consulenza e formazione. Fino a luglio 2001 sono stato Senior Consultant e membro del consiglio di amministrazione della com.e srl, società attiva nel mondo di Internet, da me fondata con due soci nel 1994. Nel gennaio 2000 ho contribuito alla partenza della società If, Interface Factory srl, esperta d’interfacce avanzate di Rete, di cui sono presidente. Dal gennaio 2001 al mese di ottobre 2002 sono stato Responsabile delle Strategie della Multimoda Network spa, gruppo industriale del settore Moda, a MIlano. Dal novembre 2002 al Gennaio 2003 sono Chief Scientific Advisor per il Gruppo Finmeccanica spa, a Roma. A partire dal Gennaio 2003 sono entrato in organico come Group Scientific Advisor e V.P. responsabile della Technology Intelligence di Gruppo. In tale veste mi sono occupato di progetti speciali, coordinamento di attività fra aziende del Gruppo, facilitato il completamento di progetti di sviluppo prodotto, ideato e partecipato alla gestione del Premio Innovazione di Gruppo, avviato e gestito contenzioso legale, e sua soluzione positiva per Finmeccanica, con maggiore fabbricante automobilistico USA. Ho co-ideato e portato al successo il cosiddetto Project Zero della Agusta Westland, il primo velivolo a decollo verticale realmente innovativo dalla definizione dell’elicottero (vedere su Google Project zero AW). Assisto e interagisco con esponenti del mondo dell’arte per individuare soluzioni tecnologiche per la realizzazione di artefatti e opere. Ad esempio, componendo un gruppo di esperti provenienti dalle aziende del Gruppo Finmeccanica, abbiamo consentito al Maestro Maurizio Mochetti a realizzare la sua opera, installazione fissa al MAXXI di Roma, partecipando alla definizione delle soluzioni tecnologiche necessarie. A partire da Febbraio 2012 fino al dicembre 2014 sono in organico ad Ansaldo Energia spa, a Genova, come Senior Advisor R&D dell’Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Zampini. Dal luglio 2012 al giugno 2013 sono membro del Consiglio di Amministrazione della PROTER srl a Terni, azienda attiva nella chimica di quarta generazione. . Dal Marzo 2015 socio fondatore di GoTo10 srl in Milano, attiva nel settore educazione e formazione, in particolare sulle tematiche relative all’insegnamento del pensiero computazionale. Dal settembre 2015 a giugno 2017 Amministratore Delegato di ProTer srl in Terni, società di ricerca e sviluppo attiva nel settore della chimica di IV generazione e della chimica verde. Da luglio 2017 a Novembre 2020, Chief Operating Officer e Vice Principal della JPED Academy a Pechino, distretto di Changping. Le mie attività comprendono essere responsabile operativo, vice-preside, direttore degli Studi, e docente STEAM di una nuova High School internazionale in lingua inglese, basata sul curriculum studiorum USA per studenti di nazionalità cinese. Rientrato in Italia a inizio novembre 2020, lavoro dal dicembre dello stesso anno, fino al novembre 2022, per la Geminiani srl, azienda specializzata nel campo dei motori per applicazioni industriali e in sistemi innovativi di gestione dell’energia elettrica in qualità di Senior Advisor per la R&D. Dal gennaio 2023, insieme a Michael Lenton, gia Amministratore Delegato di Fimeccanica Australia (oggi Leonardo Australia) con cui si è lavorato per molti anni in Finmeccanica, abbiamo avviato The Advisory, International Strategic Consulting, società di consulenza internazionale, attiva in particolare in Italia e Australia. Ci occupiamo di aziende e prodotti ad alta tecnologia, fornendo consulenza strategica, gestionale e legale. Inoltre, dal 1994, sono Professore a contratto di Strategie Aziendali, presso la Scuola di Specializzazione in Ricerca Operativa e Teoria delle Decisioni, Dipartimento di Statistica, Università “La Sapienza”, Roma. Dal febbraio 2000 al Settembre 2006 sono co-ideatore, Docente e Assistant Director del MiNE, Master in the Network Economy presso l’Università Cattolica di Piacenza. Dall’anno accademico 2001-2002 fino al settembre 2014 insegno strategie di comunicazione al Politecnico di Milano, Master in Design della Comunicazione, Dipartimento di Architettura, fiancheggiando il Prof. Paolo Ciuccarelli, titolare del corso di Metaprogetto. I miei punti di forza risiedono nella capacità di comprensione di Scienza e Tecnologia e di diversi aspetti delle discipline umanistiche, in particolari arti visive, e dunque capacità di sintesi fra queste, management e strategia; nella facilità di definire e fare crescere rapporti e relazioni interpersonali; in una lunga esperienza di relazioni internazionali a scala globale; in una non comune capacità di comunicazione, divulgazione e insegnamento. Mi viene riconosciuta capacità di leadership e di motivazione di team operativi interdisciplinari e internazionali. Nel corso degli anni ho seguito un notevole numero di corsi di specializzazione e seminari; ho pubblicato un gran numero di articoli scientifici, anche a carattere divulgativo su quotidiani e riviste specializzate. Anche qualche libro: da citare il primo testo in italiano che parlava del World Wide Web e zone limitrofe: “Il Libero delle reti, edizioni ADN Kroos.. Da oltre un decennio svolgo attività di consulente sui temi della strategia e dell’innovazione tecnologica. Sono stato membro di diversi Comitati e Gruppi di lavoro governativi e presso la CEE. Ho fatto parte del Comitato Scientifico della rivista “Scienza e Dossier” e titolare della rubrica “Il Nuovo” sviluppata su temi innovativi di Scienza e Tecnologia. Sono stato titolare di rubrica fissa sulle riviste “L’Europeo”, Next”, “Ceramicanda” e “Netforum”. Collaboro saltuariamente con molte altre testate. Blogger per il Fatto Quotidiano, Infosec News e Giano News. Ho avuto diverse esperienze didattiche, in Italia e all’estero, anche a carattere continuativo; ho tenuto un elevato numero di conferenze e seminari in Italia e all’estero per enti governativi, università e aziende private. Nel Marzo del 1990 sono stato chiamato dal rettore Prof. Mel Horwitch a far parte dello Scientific Advisory Board del Theseus Institute, Business School specializzata in Strategie dei Sistemi di Informazione e delle Reti, localizzata nel parco scientifico europeo di Sophia Antipolis, nel sud della Francia. Altre info disponibili su Google. Dimenticavo: due figli, due ex-mogli e Silvana da poco mi ha detto sì. Per concludere, ce n’è abbastanza da “scassare i cabasisi” a molti…

POTREBBE INTERESSARTI

SENZA PETROLIO…

di Renzo Trappolini
16/04/2026
0
SENZA PETROLIO…

“Senza petrolio, la vita è un’altra cosa”, titolava Umberto Eco su l’Espresso del 25 novembre 1973 lo spassoso ed immaginario giro nella città “restituita alla natura” dalla crisi...

Leggi tuttoDetails

TRUMP UNO E TRINO, O…?

di Andrea Aparo von Flüe
14/04/2026
0
TRUMP UNO E TRINO, O…?

Non è uno scherzo. Non è satira. Non è l’evidenza di un preoccupante stato clinico. Si tratta di un atto politico.

Leggi tuttoDetails

HEY, DONNIE BOY…: “JOKE WITH THE SOLDIERS, BUT LEAVE THE SAINTS ALONE”

di Andrea Aparo von Flüe
13/04/2026
0
HEY, DONNIE BOY…: “JOKE WITH THE SOLDIERS, BUT LEAVE THE SAINTS ALONE”

Caratteristiche comuni di un narcisista maligno: Incapacità di gestire le critiche Esagerata autoconsiderazione e incapacità di autoregolarsi...

Leggi tuttoDetails

GRANDI MANOVRE NEL CENTRODESTRA?

di Giuseppe Bodi
12/04/2026
0
GRANDI MANOVRE NEL CENTRODESTRA?

L’esito referendario ha visto cadere alcune figure di primissimo piano a livello governativo.

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
SCIOPERO, BOTTE TRA SINDACATI E I QUARANTAMILA

SCIOPERO, BOTTE TRA SINDACATI E I QUARANTAMILA

ARTICOLI CORRELATI

ANCHE AGLI HACKER PIACE LA TOSCANA: SACCHEGGIO IN VALDARNO E VALDISIEVE

ANCHE AGLI HACKER PIACE LA TOSCANA: SACCHEGGIO IN VALDARNO E VALDISIEVE

11/08/2022
PALANTÍR: AZIENDA DA MEMORIZZARE CON GIUSTA PREOCCUPAZIONE

PALANTÍR: AZIENDA DA MEMORIZZARE CON GIUSTA PREOCCUPAZIONE

25/08/2025
LA RECENSIONE DI UN LIBRO DI LIRIO ABBATE: I DIARI DEL BOSS, EDIZIONI RIZZOLI

LA RECENSIONE DI UN LIBRO DI LIRIO ABBATE: I DIARI DEL BOSS, EDIZIONI RIZZOLI

04/02/2025
C’ERA UNA VOLTA… E RICORDATEVI DEL PASSATO RECENTE…

C’ERA UNA VOLTA… E RICORDATEVI DEL PASSATO RECENTE…

12/10/2022
MCLUHAN, I SUOI AFORISMI E IL MAELSTRÖM…

MCLUHAN, I SUOI AFORISMI E IL MAELSTRÖM…

06/07/2025
IL SITO DEL GOVERNO USATO COME UN BLOG

IL SITO DEL GOVERNO USATO COME UN BLOG

21/02/2025

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news