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NESSUN TATUAGGIO, SOLO UNA “VOGLIA”

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
08/09/2024
in EDITORIALI
NESSUN TATUAGGIO, SOLO UNA “VOGLIA”
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TE LO LEGGO IO

In queste concitate giornate di inizio settembre si è rapidamente passati dalle impressioni epidermiche a presunte ponderate valutazioni di espressioni cutanee.

Ancora fresco il ricordo delle sceneggiate napoletane, che hanno valorizzato l’opera meritoria di Mario Merola e che ne hanno sottolineato l’attualità e l’aderenza persino ai contesti istituzionali, l’attenzione collettiva si è concentrata sulla designazione in un rilevante posto di responsabilità di un qualificatissimo individuo, staffettista di un pensiero che solo grazie al coraggioso passaggio di testimone tra pochi arditi giunge ai giorni nostri nel suo pieno fulgore.

In una Nazione debordante di laureati telematicamente in Atenei caratterizzati da generosità proporzionale alle corresponsioni degli iscritti, il personaggio può serenamente ammettere di non aver concluso i propri studi universitari e gli va dato merito di non aver cercato un “pezzo di carta” che ripetutamente si è palesato efficace come la jellatrice scritta “nuoce gravemente alla salute” sui pacchetti delle sigarette ciò nonostante vendute imperturbabilmente dai Monopoli di Stato.

Chi è al timone del Paese ha dovuto procedere al cambio in corsa di un titolare di dicastero che ha voluto a tutti i costi dimettersi a dispetto degli strepitosi risultati conseguiti soprattutto nell’opinione pubblica. Al pari di Verdone che sfoglia l’agendina per trovare un compagno di viaggio nell’Est Europa, è difficile operare una scelta inattaccabile quando – dopo “Olimpico Stadio” e “Stadio Olimpico” – ci sono pochi nomi su cui agire. Ma la sorte premia l’audacia e “the right man in the right place” viene immediatamente trovato.

E’ il soggetto ideale per la capacità di aggregazione (comprovata da sodalizi che hanno fatto borbottare le malelingue per mera invidia), per le manifestate sincere simpatie che potrebbero sanare fratture politico-diplomatiche ai confini del Continente, per chissà quanti altri meriti che solo chi lo conosce bene è in grado di attribuirgli.

Ma l’Italia vive di indignazione e quindi ci si possono aspettare solo commenti caustici che non fanno onore né a chi li vomita sui social né ad un Paese in cui – come diceva Cetto Laqualunque – adesso va tutto bene.

Non sapendo più a cosa appellarsi, il popolo dei “rosiconi” ha rispolverato vecchie immagini scatenando le più invereconde accuse. Accecati dall’odio per chi contrappone democratiche alternative alle inestirpabili opinioni di sinistra, in tanti hanno notato segni scuri sul vigoroso petto del prescelto.

Immediatamente è saltata fuori la storia che il tizio avrebbe un vistoso tatuaggio raffigurante un’aquila fascista impressa nella parte alta del torace.

Fretta ed ignoranza hanno portato a prendere una terribile e imperdonabile cantonata. Quel segno non è una rappresentazione pittorica deliberatamente inchiostrata sulla pelle, ma probabilmente (Gorbaciov docet e nessuno mai si è dannato ad interpretare la sua) una macchia tipica di certi angiomi cutanei.

Nessun tatuaggio, quindi, ma solo una voglia.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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