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850.000 CARTE DI CREDITO “RUBATE” DA UNA CATENA DI FALSI NEGOZI ONLINE

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
10/05/2024
in EDITORIALI
850.000 CARTE DI CREDITO “RUBATE” DA UNA CATENA DI FALSI NEGOZI ONLINE
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TE LO LEGGO IO

Se avete fatto la spesa su “Bogus Bazaar” avete due problemi. Il primo, quello meno significativo, è che non riceverete mai quello che avete comprato. Il secondo, quello più grave, è che i dettagli delle vostre carte di credito sono finiti nelle mani sbagliate.

Un’ecatombe di truffati

Sono oltre 850mila le persone che – in Europa e negli Stati Uniti – hanno deliberatamente inserito le proprie informazioni personali e i dati delle rispettive carte all’interno di un ciclopico archivio gestito da organizzazioni criminali che sapranno bene come impiegare al meglio quei fondamentali elementi di conoscenza.

Furti di identità e acquisti non autorizzati sono le immediate conseguenze della leggerezza del comportamento di una valanga di malcapitati, che si sono lasciati incantare dalla possibilità di fare strepitosi affari e approfittare di opportunità irripetibili.

Il volume d’affari di questa cricca è stato di circa 50 milioni di dollari che rappresentano il corrispettivo per prodotti che non saranno mai consegnati.

BogusBazaar è un’operazione altamente organizzata che ha lanciato più di 75.000 negozi online falsi dal 2021, ma recentemente è scesa a comunque oltre 22.500 siti attivi.

I criminali informatici ospitano negozi falsi su domini precedentemente scaduti con una buona reputazione presso Google e in genere fingono di vendere scarpe e prodotti di abbigliamento a prezzi molto bassi.

Le pagine di pagamento su questi siti raccolgono i dettagli di contatto e delle carte di credito delle vittime o rubano i soldi delle persone tramite PayPal, Stripe e pagamenti con carta di credito per ordini inesistenti che non saranno mai evasi.

Un sistema infallibile

Le incredibili caratteristiche di quest’ultima bricconata sono l’ingegnerizzazione del meccanismo truffaldino e una sorta di “franchising” del crimine,

Sotto il profilo tecnico gli sviluppatori hanno creato dei “simpatici” plugin WooCommerce WordPress personalizzati, ovvero degli automatismi innestabili nei siti web per rubare denaro e dati. Queste porzioni di programma vengono regolarmente testati su un esiguo numero di negozi civetta per poi rivenderli a chi sceglie di partecipare all’iniziativa.

A voler esaminare gli aspetti “commerciali”, incuriosisce il fatto che la quasi totalità di negozi online BogusBazaar è gestita da soggetti affiliati che – proprio come avviene con il franchising – devono installare i moduli predispositi dall’organizzazione, conformarsi agli standard procedurali di malaffare, garantire una certà “qualità” del servizio, pagare una percentuale dei profitti a chi si è inventato questo giochino…

La regia di questa operazione è cinese e nonostante l’intensa attività di blocco e sequestro di siti da parte delle autorità giudiziarie e di polizia, queste realtà continuano a godere di ottima salute.

Come fare per evitare di cadere in trappola?

In primo luogo è bene verificare l’autenticità del negozio trovato in Rete e per farlo è opportuno controllare le informazioni di contatto (indirizzo, recapiti telefonici, email…) e leggere con attenzione le politiche di restituzione della merce in caso di mancato gradimento. Poi non è una cattiva idea quella di affidarsi ad un motore di ricerca digitando il nome del negozio abbinato alle parole “scam” o “fraud”, così da trovare eventuali segnalazioni da parte di chi è già stato bidonato.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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