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IL REGOLARE PAGAMENTO DEGLI STIPENDI PUBBLICI NON E’ UNA EROICA VITTORIA

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
19/12/2023
in EDITORIALI
IL REGOLARE PAGAMENTO DEGLI STIPENDI PUBBLICI NON E’ UNA EROICA VITTORIA
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TE LO LEGGO IO

La buona notizia è che non ci sono informazioni in vendita e che quasi certamente gli stipendi dei dipendenti statali saranno pagati regolarmente.

I sistemi informatici di Westpole che gestiscono archivi, dati ed applicazioni della Pubblica Amministrazione italiana sono stati bersagliati dai criminali di “LockBit 3.0”, gang di corsari digitali che scorrazza sui mari virtuali con il beneplacito del Cremlino.

Quando i server sono stati oggetto di arrembaggio si è legittimamente temuto il peggio, immaginando il caos che sarebbe stato innescato da un mancato pagamento delle retribuzioni mensili o da chissà quale altra terrificante conseguenza.

Nel mirino degli hacker russi sono finite le “macchine” di PA Digitale, la realtà che fornisce servizi gestionali nel settore demografico, anagrafico e amministrativo a mille e trecento entità della Pubblica Amministrazione. In mezzo a tale corposa clientela ci sono – tra l’altro – cinquecento Comuni, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e l’Authority preposta al contrasto della corruzione (ANAC).

Le “bombarde” di “LockBit 3.0” che hanno danneggiato in maniera significativa gli scafi della flotta virtuale pubblica sono costituite da “ransomware”, ovvero istruzioni maligne che criptano indebitamente i file memorizzati rendendoli illeggibili ed inutilizzabili.

Attacchi di questo genere difficilmente si risolvono in fretta e la speranza è aggrappata alla disponibilità di copie di salvataggio del patrimonio informativo aggredito (il cosiddetto “backup”) come i naufraghi con i rottami galleggianti tra i flutti.

La situazione è però sotto controllo – o almeno così si dichiara – e quindi verrebbe da chiedersi perché parlarne.

In campo ci sono gli agguerriti specialisti della Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e quindi possiamo dormire sonni tranquilli. Il contesto della security informatica, infatti, sarebbe (a quanto è dato leggere dai giornali) vissuto con intensità dal Gotha della politica nazionale in virtù del ruolo di vertice in una azienda del settore di un noto senatore o grazie all’ospitalità offerta a Ministri della Repubblica da affermati imprenditori che lavorano in area “cyber”.

Chiacchiere e malignità a parte, la situazione non si profila serena perché la vulnerabilità tecnologica del Paese è evidente.

Il fatto che le “buste paga” vengano predisposte regolarmente non ha nessun aroma di eroismo estremo. Un ipotetico inconveniente non sarebbe stato perdonato dai lavoratori della Pubblica Amministrazione centrale e locale e, forse, nemmeno dalla coscienza di chi ne ha la responsabilità.

Sul sito che LockBit 3.0 ha nel deep web non c’è traccia di questa storia. Si trovano – esposte sulle picche – mille e mille vittime (tra queste Royal Mail, ossia il servizio postale britannico) ma nulla che riguardi questa vicenda.

La circostanza non è un buon segno. Perché i pirati non mettono in vetrina una preda così ambita? Come stanno evolvendo le trattative che normalmente impegnano i bersagli con chi cerca di estorcere il più redditizio riscatto per restituire la tranquillità?

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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