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IN ITALIA IL PROBLEMA E’ LA STRISCIA… DI GAZA, LA NOTIZIA, DI COCA

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
28/10/2023
in EDITORIALI
IN ITALIA IL PROBLEMA E’ LA STRISCIA… DI GAZA, LA NOTIZIA, DI COCA
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TE LO LEGGO IO

120 voti a favore, 14 contrari e 45 astensioni: è questo il bilancio della votazione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla risoluzione presentata dalla Giordania, a nome dei Paesi arabi, sul cessate il fuoco immediato a Gaza, l’ingresso degli aiuti e lo stop allo sfollamento forzato.

La notizia di 59 Stati che non si accorgono della gravità della situazione di catastrofe umanitaria lascia allibite le persone di buon senso, quelle che dinanzi a simili tragedie mettono da parte qualsivoglia faziosità e antepongono il futuro del pianeta alla sete di vendetta.

Tra i contrari – ovviamente – Israele e USA. Tra gli astenuti – a mio avviso non altrettanto ovviamente – anche l’Italia.

La nostra astensione al voto all’emananda Risoluzione – secondo Maurizio Massari, rappresentante permanente d’Italia presso l’ONU – è legata a “tre ragioni: perché manca la condanna chiara e senza ambiguità degli attacchi di Hamas del 7 ottobre scorso a Israele; perché manca il riconoscimento del diritto di ogni Stato sotto attacco, in questo caso Israele, a difendersi in linea con il diritto internazionale e umanitario e perché manca l’imperativo che è quello del rilascio immediato e senza condizioni degli ostaggi”.

Il diplomatico – secondo quel che riporta ADN Kronos – ha ribadito che l’Italia, “è e sarà con fermezza solidale verso Israele: per noi la sicurezza di Israele non è negoziabile”.

Il quisque de populo si lascerebbe scappare che non è negoziabile la sicurezza di nessun Paese al mondo, e ancor prima è ancor meno “trattabile” il rispetto delle vite umane qualunque ne sia la razza, la religione, la nazionalità.

Nel frattempo cala un terrificante silenzio.

Il blocco di Internet a Gaza e dintorni non è soltanto un doveroso sgambetto ai sistemi di comunicazione di Hamas, ma rischia di tramutarsi in una benda sugli occhi di chi vorrebbe sapere cosa stia effettivamente succedendo in queste ore. Le riprese fatte con telefonini e le notizie veicolate con social e blog potevano certamente essere di parte, ma costituivano un’ulteriore opportunità di aggiornamento.

I network dei media tradizionali risentono di indirizzo politico e di censure e sulla loro indipendenza credo siano in pochi a voler mettere la mano sul fuoco. Si pensi ad Al-Jazeera e non si dimentichi dove si trova, non si trascuri che in Qatar c’è la regia di Hamas, non si sottostimino gli interessi a nuovi equilibri in Medio Oriente…

La gente viene dilaniata come nemmeno Quentin Tarantino saprebbe immaginare ma dalle nostre parti i crucci della striscia di Gaza si trovano a dover competere con quelli causati da Striscia la notizia e quindi l’opinione pubblica ha anche altro a cui pensare…

D’altronde siamo un Paese in cui abbondano anche le strisce di cocaina come dimostrano i campioni di acque reflue acquisiti dalla rete di rilevamento nazionale che ha incluso complessivamente 33 centri urbani equamente distribuiti in 20 regioni italiane. Ma per constatare l’abuso di droghe non c’è bisogno di analizzare i residui metabolici (i prodotti di scarto umani) delle sostanze stupefacenti nelle acque reflue urbane arrivate ai depuratori, perché basta guardare la violenza quotidiana per comprendere che al disagio personale dei protagonisti è presumibile si aggiungano gli effetti della “roba”.

Chi è ancora lucido guarda con spavento al domani. Viene da chiedersi se sappiamo ancora voler bene, almeno a noi stessi.

Per farlo si dovrebbe iniziare a pensare alla pace, alla serenità, alla fine delle tribolazioni di chi soffre. Non ci sono bambini israeliani o bambini palestinesi. Ci sono solo bambini. Rubargli il futuro è una atrocità. E le atrocità generano solo altre atrocità.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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