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ECCO CHI VINCE LA GUERRA

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
28/07/2025
in EDITORIALI
ECCO CHI VINCE LA GUERRA
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TE LO LEGGO IO

La guerra non conosce vincitori. Morte e distruzione – se mai ci fosse un tabellone elettronico a segnare il punteggio come nelle competizioni sportive – sarebbero annotate con valori altissimi per entrambe le squadre in gioco.

Eppure, a dispetto di chi guarda sconsolato il conto di vittime e danni subiti o inferti, qualcuno che gioisce in maniera smodata c’è. Eccome se c’è.

A godere dei propri successi commerciali è l’industria bellica, quella che ogni giorno sforna deliziose prelibatezze per sventrare civili inermi, per polverizzare centri abitati o per rendere inabitabili  – salvo costose bonifiche successive – territori sterminati.

Mentre tutti guardano con attenzione gli impari duelli Russia-Ucraina e Israele contro Palestina e Medio Oriente, il sobbollire della pentola di Thailandia e Cambogia ha immediatamente fatto riunire i responsabili della produzione e della vendita per approntare una offerta di prodotti facilmente personalizzabili per i nuovi contendenti. Le guerre che finiscono sui giornali sono più facili ad incrementare l’EBIDTA ufficiale (ossia l’indice che descrive l’utile delle imprese) che non è agevole far crescere con il tradizionale consolidato fatturato delle forniture a Sud-Sudan e in tanti altri posti del Centro Africa in cui le centinaia di migliaia di morti non meritano nemmeno un trafiletto nelle “brevi” di un quotidiano a corto di articoli.

L’industria dell’autodistruzione del pianeta è addirittura in affanno perché non era immaginabile che la committenza facesse a gomitate per accaparrarsi qualche “provvidenziale” fornitura, e intanto la spesa militare è destinata a crescere fino a percentuali folli nel bilancio di Paesi che dovrebbero dare priorità a sanità, infrastrutture di utilità sociale e scuola.

In Italia, ad esempio, c’è chi pensa di infilare nel calderone degli investimenti per la Difesa persino l’immarcescibile ponte sullo Stretto di Messina, la cui società concessionaria è in piedi dal 1981 e quindi con solo quarantasei anni di costi e stipendi già spesi.

Chi reputa che tale opera fondamentale sia strategica nell’odierno contesto di conflitti armati ho la vaga sensazione che confonda le armi con i bersagli, ma probabilmente abbiamo fatto studi diversi e vantiamo culture differenti.

Se può servire – in caso di guerra – a distrarre lo schieramento avversario, chi propugna la sua tesi patriottica del collegamento H24 tra Scilla e Cariddi è bene che sappia che l’arguto inserimento della costruzione in argomento rallenta solo di qualche minuto l’avanzata nemica. In un Paese dove i ponti cascano – come Genova e altrove – senza bisogno che qualcuno li bombardi, forse è il caso (oltre a mettere in sicurezza la viabilità esistente) di ragionare sulla possibile durata di una mastodontica costruzione inserita nel budget “Difesa” all’avvio di ostilità belliche… Il ponte verrebbe distrutto in pochi minuti, magari con un missile che la cui creazione vanta qualche subfornitore italiano.

In quel caso i vincitori sarebbero non solo i produttori di armi, ma anche chi dovrebbe ripristinare la connessione autostradale e ferroviaria di cui proprio non si può fare a meno.

Purtroppo – se davvero ci fosse una guerra – avanzerà ben poco e non ci sarà nemmeno l’occasione di buttare via un altro mezzo secolo per una S.p.A. cui affidare progetti, appalti e sogni.

Per immaginare la desolazione che ci attende basta andarsi a vedere lo straordinario lungometraggio animato di Bruno Bozzetto “Allegro non troppo” e lasciarsi guidare dal gatto tra quel che rimane.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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