venerdì, Ottobre 23, 2026
GIANO NEWS
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
GIANO NEWS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home SCENARI

LOGOMACHIA, GUERRA E INTELLIGENCE

Roberto Di Nunzio di Roberto Di Nunzio
27/11/2025
in SCENARI
LOGOMACHIA, GUERRA E INTELLIGENCE
334
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Linkedin
0:00 / 0:00
TE LO LEGGO IO

La logomachia non è soltanto una “battaglia a colpi di parole”, che si contrappongono magari violentemente, ma è anche, come fece notare per primo Vladimir Volkoff, studiando la Dezinformacija dell’URSS, l’invenzione di nuove parole e il cambio di significato e/o di senso di esse. Una tecnica di “propaganda” che è divenuta pratica quotidiana per favorire vari cambiamenti siano essi politici, sociali o economici.

L’esempio che raccoglie tutte e tre le aree è la sostituzione dell’espressione “giocare in borsa” con quella di “investire in borsa”. Un modo di dire, ormai talmente digerito da non farci più ricordare la differenza tra gioco (potremmo aggiungere d’azzardo) e investimento. Il primo, un’attività liberamente scelta, è basato su due elementi: abilità e “alea”, ossia rischio, ed evoca immediatamente il divertimento, ma anche il pericolo di danno economico o di sconfitta. Al contrario, il secondo, mettendo la sordina all’alea e al gioco, evidenzia soltanto le capacità analitiche di previsione per assicurare, attraverso scelte ponderate, una crescita futura a una somma di denaro.

La tecnica più raffinata della Logomachia è quella un tempo conosciuta come del “Paguro Bernardo o Eremita”. Nella realtà fisica un crostaceo dal corpo molle che per proteggersi dai predatori occupa una conchiglia vuota che poi cambia con un’altra a mano a mano che cresce.

Nella manipolazione, la conchiglia, ossia la parola, viene scelta dal paguro-propagandista per affermare più facilmente la propria tesi confondendo la percezione dei recettori. Scegliere le parole, per renderle più accattivanti, è un gioco antico che facciamo tutti quotidianamente a seconda del contesto. Pensiamo per esempio ai termini che possiamo usare per indicare una donna che ha partorito: genitrice, madre, mamma, ma, mammina, mammì; regina, stella, angelo, fata e dea della casa; sino ai più poetici: colei che dona la vita, porto o cuore sicuro. Il gioco vale anche al contrario andando da matrigna a fattrice.

E’ logico che questa magia sia eseguita anche da chi è in posizioni di potere per evocare attraverso sfumature verbali sensazioni più accettabili e persuasive senza bisogno di aggettivi qualificativi.

Alla luce di questa impostazione, due parole ormai usate continuamente da giornalisti, politici, analisti e simili, ci hanno particolarmente colpito: Conflitto e Intelligence. La prima in sostituzione di Guerra e la seconda di Spionaggio.

Si può dire che, proprio in questi giorni, soltanto il filosofo Massimo Cacciari alla Biennale di Venezia ha usato, non solo come espediente dialettico, il termine Guerra per invitarci a riflettere su di essa, avvertendoci che “Le guerre di oggi sono di sterminio, come diceva Kant”. In esse non si può più distinguere tra militari e popolazione civile. Una nuova “libido pugnandi” sta facendo crollare tutte le barriere che il Diritto internazionale aveva eretto contro la barbarie della guerra.

Eppure il termine Guerra sembra il meno usato da giornalisti e commentatori che per lo più preferiscono una varietà di sostituti meno drammatici, quali: conflitto, scontro, lotta, ostilità, tensione, dissidio, contesa, contrasto, conflagrazione, azioni od operazioni militari, od “operazioni speciali”, oppure termini tedeschi e inglesi quali blitz, raid, “peacekeeping” (mantenimento della pace) o “peace forcing” (imposizione della pace).  Interessante notare come il termine peacekeeping sia il più longevo di tutti gli anglismi, avendo 77 anni, in quanto coniato il 29 maggio del 1948 per denominare la prima operazione dalle Nazioni Unite di monitoraggio – pensate un po’ – proprio in Palestina (UNTSO-United Nations Truce Supervision Organization).

Se le conchiglie abitate in Italia dal “paguro Guerra” sono molteplici e più sedimentate quelle del “paguro Spionaggio” appaiono meno numerose e meno fluide. Dal Dopo guerra a oggi troviamo unicamente: Servizi Segreti, Servizi Informazione, Agenzie; Affari riservati e Investigazioni speciali. Soltanto da qualche anno è stata trovata la conchiglia più grande e accattivante, prendendola però da un mare non nostrum: “Intelligence”. Certo, è un termine intraducibile direttamente in italiano con un’unica parola senza che perda il contenuto “spy”, ma lasciandolo in inglese la fascinazione nobiliare della contaminazione del senso è indubbia.

Un anglismo che, sempre in questi giorni, è stato accolto ufficialmente dall’ Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti, non solo come voce, ma anche come “monografia Treccani”; entrambe scritte dal Prof. Mario Caligiuri, ordinario di Pedagogia e direttore di uno tra i primi “Master in intelligence” istituiti in Italia.

Per l’autore l’Intelligence diviene oggi qualcosa di molto più ampio e nobile, rispetto al mero spionaggio, acquisendo contemporaneamente nuove funzioni operative, tecnologiche, culturali e sociali. Uno strumento cognitivo ed educativo – da studiare nelle scuole e nelle università – che spazia dalla protezione dei cittadini a quella delle aziende, anche contro disinformazione e attacchi cyber. Uno strumento pedagogico e non più soltanto una funzione legata allo Stato per garantire in modo integrato e consapevole democrazia e sicurezza.

Di fronte a queste nuove “conchiglie” si rimane sicuramente affascinati, ma per chi volesse vedere il crostaceo che c’è realmente dentro, Giano avvierà una serie di riflessioni e approfondimenti che spero vi interesseranno.

Condividi11Condividi2
Roberto Di Nunzio

Roberto Di Nunzio

POTREBBE INTERESSARTI

COME DONALD TRUMP, AGENTE DEL CAOS, HA PERSO IL CONTROLLO

di Andrea Aparo von Flüe
15/10/2026
0
COME DONALD TRUMP, AGENTE DEL CAOS, HA PERSO IL CONTROLLO

Donald Trump non riesce a capacitarsi della disfatta in arrivo.

Leggi tuttoDetails

SE NE AVESSI L’AUTORITÀ E I TITOLI…

di Renzo Trappolini
06/10/2026
0
SE NE AVESSI L’AUTORITÀ E I TITOLI…

Lo iniziava così – ed era Indro Montanelli - un editoriale del 1980 nel quale, consapevole di aggiungere un’altra “Stecca nel coro” del politicamente ed intellettualmente corretto, immaginava...

Leggi tuttoDetails

LE ELEZIONI IN SASSONIA-ANHALT: QUALCHE RIFLESSIONE

di Giuseppe Bodi
07/09/2026
0
LE ELEZIONI IN SASSONIA-ANHALT: QUALCHE RIFLESSIONE

0:00 / 0:00 TE LO LEGGO IO I risultati usciti dalle urne domenica in Sassonia-Anhalt richiedono qualche riflessione, seppur molto amara. L’AFD, il partito filo nazista, ha superato...

Leggi tuttoDetails

LA DOTTRINA DONALD

di Giuseppe Bodi
04/09/2026
0
LA DOTTRINA DONALD

In queste pagine più volte si è parlato di una presunta “Dottrina Trump”.

Leggi tuttoDetails
Prossimo post
UNA STORIA CON STESSI MISTERI E IDENTICA…

UNA STORIA CON STESSI MISTERI E IDENTICA…

ARTICOLI CORRELATI

IL SINDACO DI ROMA RISOLVE IL PROBLEMA DELL’INQUINAMENTO VIETANDO LA REVISIONE DELLE AUTO PIU’ VECCHIE

IL SINDACO DI ROMA RISOLVE IL PROBLEMA DELL’INQUINAMENTO VIETANDO LA REVISIONE DELLE AUTO PIU’ VECCHIE

17/11/2022
NON FATEVI INGANNARE DA CHI VI STIMOLA A INSULTARLO SUL WEB

NON FATEVI INGANNARE DA CHI VI STIMOLA A INSULTARLO SUL WEB

26/01/2025
DRONE COLPISCE LA CASA DI NETANYAHU. IL PROSSIMO?

DRONE COLPISCE LA CASA DI NETANYAHU. IL PROSSIMO?

21/10/2024
CROCE “MONUMENTO NAZIONALE” DELLA RELIGIONE DELLA LIBERTA’

CROCE “MONUMENTO NAZIONALE” DELLA RELIGIONE DELLA LIBERTA’

06/11/2025
CHI VINCERÀ LE ELEZIONI AMERICANE?

CHI VINCERÀ LE ELEZIONI AMERICANE?

28/10/2024
STEFANO DE MARTINO E CAROLINE TRONELLI: TELECAMERE DOMESTICHE E I PERICOLI NASCOSTI

STEFANO DE MARTINO E CAROLINE TRONELLI: TELECAMERE DOMESTICHE E I PERICOLI NASCOSTI

21/08/2025

PRIVACY

  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie

TAG

Accenture ACN AGID ai alessio butti anorc anorc professioni butti chatGpt contenuti Cospito diversità doglover FACEWATCH Franco Roberti Frattasi google governo inclusione intelligenza artificiale massi migranti nadia gullo Paolo zangrillo Piantedosi putin razza servizi segreti SOUTHERN CO-OP spie whatsapp zangrillo

© 2022 GIANO.news

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • EDITORIALI
  • TECNOLOGIA
  • ENERGIA
  • DIFESA
  • SCENARI
  • SANITÀ
  • ECONOMIA
  • CITTADINI E MINORI
  • LEGALITÀ
  • AVVISO AI NAVIGANTI
  • RIFLESSIONI
  • ANDANDOVEDENDO

© 2022 GIANO.news