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E SE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE INVENTASSE VIRUS BIOLOGICI E NON SOLO INFORMATICI?

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
08/08/2026
in EDITORIALI
E SE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE INVENTASSE VIRUS BIOLOGICI E NON SOLO INFORMATICI?
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TE LO LEGGO IO

Si sente spesso parlare della straordinaria utilità dell’intelligenza artificiale nel contrastare le malattie e nel dare supporto alla ricerca in campo sanitario.

In un mondo in cui come cantava la buonanima di Francesco Guccini e continuiamo a cantare noi Dio è morto, la certezza che certe opportunità tecnologiche vengano utilizzate solo a fin di bene diciamo che vacilla.

Abbiamo visto come la IA è stata utilizzata dagli israeliani per colpire Gaza, centrando effettivamente la casa di presunti appartenenti ad Hamas ma uccidendo anche chi era all’interno o in prossimità dell’edificio individuato

Non è l’imprecisione o l’approssimazione a metterci in agitazione, ma piuttosto un deliberato uso di certe potenzialità per fare direttamente qualcosa di terribile.

Non parliamo di scenari di fantasia, ma prendiamo spunto da storie vere come quella dell’ARC Institute di Palo Alto in California.

I ricercatori di quella struttura, infatti, hanno utilizzato l’intelligenza artificiale per produrre nuovi genomi virali. Questi signori hanno iniziato insegnando ad un modello di IA a riconoscere la struttura del DNA di parecchi virus presenti in natura. Quando la macchina è diventata abbastanza brava la hanno incaricata di redigere le ricette di nuovi virus.

Se nel film Smetto quando voglio è la genialità di un brillante contrattista universitario a sfornare una miscela con effetti psicotropi non contemplata negli elenchi delle sostanze proibite, qui ci troviamo in una situazione ben più allarmante.

In primo luogo non è un film capace di far sorridere nonostante sia un affresco del declino del nostro Paese. In secundis siamo dinanzi ad una catastrofica dinamica suicida, che dimostra come la dolorosissima lezione del Covid non abbia insegnato nulla. E evidente che a dispetto degli striscioni sui balconi la pandemia non ci ha fatto diventare migliori. Anzi.

Prima che si pensi che questo corsivo sia solo frutto dei postumi di una cattiva digestione a seguito di una eccessiva libagione estiva, è bene dire che questo dramma è ripreso da un articolo di Science che chi ha pazienza di andarsi a leggere scoprirà essere meno divertente di queste poche righe.

L’elaborazione informatica ha fatto scattare un esperimento in cui determinati batteri hanno prodotto virus capaci di infettare altri batteri e di propagarsi rapidamente.

Gli esperti dicono che questo processo di sintesi dei virus esiste da anni e che l’intelligenza artificiale non centra nulla. Poi aggiungono che si tratta solo di un duello tra batteri e che gli esseri umani non devono temere alcunché.

Qualcuno pensa di tranquillizzare sottolineando che il DNA, da cui il modello di intelligenza artificiale ha attinto le informazioni, era quello di un virus relativamente innocuo noto come Phi X-174.

Ma se la prossima sperimentazione parte da un altro virus un pochino più aggressivo che fine facciamo?

Senza far sforzi e senza aver bisogno di competenze specifiche, proviamo ad immaginare che la roulette russa cui stanno giocando gli scienziati metta nel revolver dell’intelligenza artificiale il DNA del vaiolo

A parlarne con toni meno leggeri è The New York Times, non il solito sito di complottisti o la pagina Facebook di qualche malato di mente.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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