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GLI “OCCHIALI INTELLIGENTI” SONO UN’ARMA NELLE MANI DI STALKER E PREDATORI SESSUALI

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
15/04/2026
in EDITORIALI
GLI “OCCHIALI INTELLIGENTI” SONO UN’ARMA NELLE MANI DI STALKER E PREDATORI SESSUALI
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TE LO LEGGO IO

Simpatici, Nuovi, Rivoluzionari. Sorprendenti… L’elenco degli aggettivi che possono abbinarsi ai cosiddetti “smart glasses” sono davvero tanti. E’ fondamentale, però, non dimenticare quello più aderente. Pericolosi.
A lanciare l’allarme non è l’ex ministro Sangiuliano o il responsabile della sicurezza di Montecitorio dove una intraprendente fanciulla bionda ha potuto filmare e pubblicare online le sue video riprese in aree non propriamente accessibili al pubblico.
A mettere in guardia sono state ben oltre 70 organizzazioni per la difesa delle libertà civili, contro la violenza domestica, per i diritti riproduttivi, per la comunità LGBTQ+, per i diritti dei lavoratori e per i diritti degli immigrati.
Lo schieramento che si agita lo si può considerare non proprio trascurabile.
Sono queste associazioni a pretendere che Meta Corporation (padrona, fra l’altro, di Facebook, Instagram e WhatsApp) abandoni i suoi piani industriali e commerciali per l’impelemntazione del riconoscimento facciale sui suoi occhiali intelligenti in vendita con i marchi Ray-Ban e Oakley.
La pretesa, apparentemente esagerata, si fonda sulla tutt’altro che apparente funzione che internamente alla azienda è chiamata “Name Tag”. Il prodigio tecnologico dietro quella piccola forse provvisoria etichetta darebbe a chiunque (includendo stalker, aggressori e agenti federali) la possibilità di identificare silenziosamente gli sconosciuti incrociati visivamente in pubblico.
Secondo l’esercito di movimenti e gruppi di tutela (in cui compaiono la comprende l’ACLU, l’Electronic Privacy Information Center, Fight for the Future, Access Now e la Leadership Conference on Civil and Human Rights) la funzione in argomento deve essere eliminata.
Un capriccio? Niente affatto.
Sarebbero emersi documenti interni che mostrano come l’azienda – scommettendo sulla comprensibile distrazione globale di tutti quelli in questi giorni concentrati su ben altri problemi – facesse conto di sfruttare l’attenzione su altri temi per introdurre zitta zitta questa potentissima funzione.
Gia a Febbraio il New York Times aveva informato i suoi lettori delle modalità di azione dell’assistente di intelligenza artificiale integrato negli occhiali intelligenti di Meta. Anche se non tutti hanno dato peso a quell’avviso, restava il fatto che chi indossava quegli occhiali poteva visualizzare informazioni sulle persone rientranti nel proprio campo visivo.
Ci sarebbero addirittura due versioni di questo portentoso e temibile sistema. La prima – “basic” – identificherebbe solo le persone a cui chi indossa l’orologio è già connesso su una piattaforma social o in altro contesto digitale.
La seconda, invece, darebbe modo di riconoscere chiunque abbia un account pubblico su un servizio Meta come Instagram o Facebook….
Simili constatazioni portano a chiedere la privacy dove sia finita, a che serve la disciplina in tema di protezione della riservatezza dei dati personali, quale sia la destinazione reale di tutte le informazioni che non rimangono certo negli occhiali di chi li indossa…. L’elenco dei legittimi quesiti è infinito e quindi fermiamoci qui.
Gli sceneggiatori di Matrix e di altre inquietanti pellicole credevano di sbalordire, ma il presente ha superato di gran lunga il futuro e persino l’immaginazione.
E che dire di quelli che con 7.900 lire era convinti del miracolo dei memorabili occhiali ai raggi X reclamizzati sui giornali e persino sul retro delle schedine del Totocalcio?

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E’ Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino (Authority di cui è stato Vice Presidente dall’aprile 2019 al gennaio 2022).

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