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USA SOTTO ATTACCO HACKER IRANIANO ED È SOLO L’INIZIO

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
08/04/2026
in EDITORIALI
USA SOTTO ATTACCO HACKER IRANIANO ED È SOLO L’INIZIO
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TE LO LEGGO IO

Si parla di bombe, morti e macerie, ma nel silenzio una infinità di proiettili digitali hanno colpito i loro bersagli.
Se il signor Trump ritiene gli Stati Uniti invulnerabili per la distanza geografica dall’Iran, è bene che vada a leggersi gli sconfortanti comunicati dell’FBI e in particolare quello uscito ieri a proposito dell’attacco che nelle ultime settimane ha preso di mira e ha azzoppato diversi sistemi informatici del settore petrolifero, del gas e idrico (qui il comunicato originale).
Il becero criminale che siede alla Casa Bianca, quello che stanotte avrebbe dovuto cancellare una civiltà plurimillenaria, ha dimenticato la fragilità delle infrastrutture tecnologiche statunitensi e il Federal Bureau of Investigation – da cui mister President ha cacciato le risorse migliori – ha trovato il coraggio di segnalare il momento di drammatico affanno di aziende ed enti a stelle e strisce crivellati di colpi virtuali da pirati hi-tech legati a Teheran.
Il leone dalla criniera ossigenata – prossimo a schiacciare il bottone dell’olocausto universale tra plaudenti servitori – ha dovuto frenare il dito perché qualcuno gli ha ricordato che gli hacker che stanno crocifiggendo industrie e realtà pubbliche degli States non si trovano in Iran.
Qualcuno – macte virtute puer – deve esser riuscito a spiegare che le rampe di lancio di virus e malware sono distribuite sull’intero pianeta e che continueranno anche dopo la “cancellazione” dell’Iran dalle mappe.
L’infantile condottiero di questa presunta “Guerra Santa” ordinata da Bibi Netanyahu non conosce la pervicacia dei “persiani” e non ha idea della rete di attivisti che popola l’universo sotterraneo di Internet. Gli errori di valutazione purtroppo li pagano e li pagheranno gli americani e – pur semplici spettatori – li stanno già pagando e li continueranno a pagare tutti gli occidentali, noi compresi.
Il bambino zuzzurellone, che vuole distruggere il Pianeta perché non gli sopravviva, non ha capito che altri suoi “coetanei” hanno esclamato la fatidica minacciosa frase “adesso tocca a noi”.
Se davvero è venuto il turno dell’orda barbarica cibernetica, Trump è bene che si prepari al peggio e magari si auguri di esser lui a sparire in luogo degli eredi di Ciro e Serse prima che prenda avvio una Apocalisse che non aveva considerato.
Le invisibili milizie tecnologiche iraniane non sono irreggimentate ma non per questo mancano di organizzazione e di capacità di sincronizzare le loro attività. Secondo FBI hanno già utilizzato programmi “wiper”, ovvero software capaci di cancellare irrimediabilmente i dati custoditi anche nelle modalità più blindate. Sapendo che i file eliminati possono essere recuperati, gli hacker ora in azione utilizzano soluzioni capaci di riscrivere più volte con caratteri randomici il contenuto di archivi e documenti rendendoli assolutamente inutilizzabili.
In pratica gli incursori al servizio dell’Iran hanno “minato” l’intero tessuto connettivo elettronico degli Stati Uniti, realizzando un reticolo di “esplosivo virtuale” pronto a scoppiare ad ogni successivo passo.
Istruzioni nocive ben radicate nei sistemi informatici statunitensi sono predisposte a camuffarsi, diventare non intercettabili e danneggiare anche le copie di back-up che diligenti esperti sono pronti a reinstallare…
Se Donald Trump teme la divulgazione della copia integrale degli Epstein Files di cui Netanyahu è senza dubbio in possesso, dovrebbe cominciare aver paura dei segreti che sicuramente gli impertinenti hacker hanno stivato magari in un computer che si trova in Texas o in Louisiana e potrebbero regalare ai più curiosi.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E’ Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino (Authority di cui è stato Vice Presidente dall’aprile 2019 al gennaio 2022).

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