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LA BBC DECAPITATA PER IL MONTAGGIO DI UN SERVIZIO SU TRUMP

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
10/11/2025
in EDITORIALI
LA BBC DECAPITATA PER IL MONTAGGIO DI UN SERVIZIO SU TRUMP
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TE LO LEGGO IO

Il direttore generale Tim Davie e l’amministratrice delegata della Divisione News Deborah Turness si sono dimessi dal rispettivo incarico, prendendosi la responsabilità di un servizio televisivo che presentava in modo fuorviante un discorso di Donald Trump.

Il programma “Trump: Second Chance?” andato in onda l’anno scorso faceva sembrare che il biondo condottiero avesse direttamente incitato alla violenza il 6 gennaio 2021, quando – lui all’opposizione – un gruppo di “turisti” esuberanti ha visitato il Campidoglio americano non rispettando il protocollo formale, i vincoli di accesso, il dress code, il tono della voce, il divieto di toccare e spostare oggetti e piccole altre irrilevanti regole locali.

Due frasi – l’invito a raggiungere Capitol Hill e l’esortazione a “combattere ferocemente” – pronunciate dal signor Donald a 50 minuti di distanza e in contesti diversi sono state avvicinate e il montaggio del video avrebbe portato a travisare le parole di chi oggi siede nuovamente alla Casa Bianca.

Non è una notizia “fake”. La sarebbe stata se avesse voluto far credere alla gente che Trump aveva detto ai suoi sostenitori di stare fermi, di non occupare uffici e sale di indiscussa sacralità, di rispettare le leggi in vigore. Avrebbe potuto essere una bufala la narrazione di un Trump che si dispiaceva dell’irruzione dell’orda barbarica e la criticava aspramente. Il servizio, ritoccato con l’innocenza di chi ricorre al chirurgo plastico per ottenere lineamenti più gradevoli, ha probabilmente solo accentuato i toni ma non ha certo fornito una immagine del protagonista tanto difforme da quella che – senza taglia e cuci di fotogrammi – ci viene recapitata quotidianamente…

Lo scandalo in questione è stato sollevato a seguito della diffusione di una nota interna redatta dall’ex giornalista Michael Prescott che accusava la sua emittente di esser venuta meno alla tradizionale imparzialità e di aver creato una pericolosa distorsione dei fatti.

La divulgazione del documento ottenuto dal giornale conservatore The Telegraph ha indotto i due top manager di BBC a lasciare l’azienda di informazione e ha innescato le inevitabili polemiche.

L’uscita di scena di Davie e della Turness non è una ammissione di colpa, ma solo il comprensibile desiderio di deviare lo tsunami di critiche che potrebbe incrinare l’immagine di uno dei più seri capisaldi del giornalismo mondiale.

La stampa non allineata è facile bersaglio di chi ama fare la voce grossa e le dimissioni non sono una fuga, ma un gesto coraggioso e davvero raro a vedersi.

L’episodio si incastona in una corona di gioielli di accuse ai mass media che non si allineano e si ostinano ad offrire al pubblico un racconto dei fatti che non collima con la riscrittura della storia cui ambiscono molte formazioni di governo.

Il fatidico “appunto interno” è uscito da una delle stanze della BBC e non è stato certo semplicemente un caso di “whistleblowing” ovvero di doverosa segnalazione di illeciti.

Il “taglio” del video calcava indubbiamente la mano sulla condotta di Trump, ma non è quell’oretta di distanza tra le due frasi a smentire la vicinanza, la solidarietà e se vogliamo l’ispirazione a chi a messo a ferro e fuoco un palazzo simbolo degli Stati Uniti.

La storia è un segnale spaventoso. E’ un avvertimento che pesa come un macigno su chi non ha capito di non doversi fidare di nessuno. E’ un monito per chi lavora seriamente e si espone coinvolgendo anche terzi che non sanno di poter essere successivamente chiamati in causa. E’ una intimidazione a chi ha fonti e ne vuole tutelare l’anonimato, ma che oggi sa che i suoi cassetti sono di vetro e che il suo computer è dominato da software che ne sanno radiografare ogni singolo bit.

E’ una minaccia che arriva anche dalle nostre parti dove c’è chi insiste a remare controcorrente…

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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