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BRAVO GOOGLE! COMINCIA A REGISTRARE LA VOCE ALCUNI SECONDI PRIMA CHE GLIELO SI DICA

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
01/10/2025
in EDITORIALI
BRAVO GOOGLE! COMINCIA A REGISTRARE LA VOCE ALCUNI SECONDI PRIMA CHE GLIELO SI DICA
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TE LO LEGGO IO

Potrebbe sembrare una storia di fantasia oppure una prova di telepatia che dimostra come qualcuno sia capace di leggere nel pensiero e riesca a capire che state per dire o chiedere qualcosa.

Quante volte prendendo in mano il telefonino si trova miracolosamente sullo schermo la pubblicità di un oggetto di cui si è appena parlato? Si pensa subito che qualcuno ci stia spiando e ascolti (e magari registri) le nostre chiacchiere e ci piacerebbe tanto sapere chi è.

Mettendo da parte inutili sospetti, si sa – ad esempio – che gli assistenti vocali sono estremamente pronti a reagire alle sollecitazioni verbali degli utenti, al punto di annotare (e conservare) anche le frasi dirette ad altri interlocutori.

Chi vuole saperne di più e magari lamentarsi nelle sedi istituzionali delegate alla tutela della riservatezza può prendere spunto da queste quattro righe, redatte in un noioso pomeriggio a bordo di un treno che di alta velocità ha solo il nome. Chi pensa di addebitare a me il puntare il dito oggi contro Google deve sapere che se le Ferrovie dello Stato fossero puntuali non avrei trovato il tempo per guidare chi legge nel curioso percorso che ci accingiamo ad affrontare.

Nessuno legge l’informativa sulla privacy o le condizioni di utilizzo di qualunque piattaforma che rende Internet il Paese dei Balocchi. Chi si azzarda crolla stremato dopo poche righe e quindi tutti si affrettano ad accettare il diktat dei tanti colossi del web.

Tutti conoscono Google. Pochi sanno cosa fa davvero con le nostre informazioni.

Avventuriamoci nell’insidioso groviglio di regole e andiamo a visitare la pagina che si occupa della nostra privacy all’indirizzo https://policies.google.com/privacy?hl=it. Eliminando “?hl=it” il sito riconosce la lingua usata dall’utente e offre la versione nell’idioma parlato e scritto dall’interessato.

Il percorso è breve e agevole (per chi conosce la strada). Bisogna selezionare “Norme sulla privacy”, poi “Dati raccolti da Google” e quindi raggiungere il paragrafo “La mia attività”.

E’ lì che si trova la soluzione del mistero dell’orecchio che tutto ascolta e tutto sa. Gli amanti della mitologia o semplicemente della storia della Magna Grecia potrebbero evocare Dioniso, ma qui basta leggere quel che Google scrive senza dover far sforzi culturali o di semplice fantasia…

Ad un certo punto si legge “Raccogliamo informazioni circa le tue attività nei nostri servizi, che usiamo ad esempio per consigliarti un video di YouTube che potrebbe piacerti. Le informazioni riguardanti le attività possono includere termini che cerchi, video che guardi, visualizzazioni e interazioni con contenuti e annunci, informazioni vocali e audio, acquisti…

Anche se ogni tipologia di elementi raccolti da Google meriterebbe un approfondimento, limitiamoci a capire cosa si cela dietro la dizione Informazioni vocali e audio.

Facendo clic su quel collegamento ipertestuale (qui sopra o sulla pagina di Google) sullo schermo appare un breve testo esplicativo che recita precisamente “Quando il dispositivo rileva un comando di attivazione audio, ad esempio «Hey Google», Google registra la tua voce e l’audio, oltre ad alcuni secondi precedenti all’attivazione”.

Ho capito bene? “Google registra la tua voce e l’audio, oltre ad alcuni secondi precedenti all’attivazione”.

Ci si chieda come fa a prevedere o banalmente ad indovinare che l’utente sta per parlare alcuni secondi prima che questo cominci a farlo.

La spiegazione probabilmente è più semplice di quanto si possa pensare. Google è costantemente all’ascolto e registra ogni suono o voce che rientri nella portata del microfono del dispositivo elettronico adoperato dal suo utente. Lo fa in background senza interruzioni di sorta. Se l’utente attiva l’input vocale, Google prende la voce e taglia la sua registrazione “arrotolando il nastro indietro” per qualche secondo e facendo partire da quel momento la sua “cattura” della voce dell’interessato….

Ma il resto di voci, suoni e rumori della giornata, viene davvero cancellato?

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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