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GLI AUTOVELOX E IL VENDICATORE MASCHERATO

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
13/01/2024
in EDITORIALI
GLI AUTOVELOX E IL VENDICATORE MASCHERATO
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TE LO LEGGO IO

Abbiamo più paura noi automobilisti dei sistemi di controllo della velocità oppure questi rigorosi strumenti costretti a constatare l’incombere di un discutibile eroe dei nostri giorni che è stato battezzato Fleximan?

Se mai ci fosse bisogno di verificare lo stato di salute del nostro Paese, questo tema meriterebbe un minimo approfondimento. E’ la cartina al tornasole – o semplicemente una delle tante e addirittura troppe – del disagio sociale e dell’insofferenza endemica.

Da mesi la rabbia di chi mal sopporta gli “autovelox” si è materializzata in un super-eroe negativo, capace di vendicare chi si è visto appioppare multe salatissime per aver superato i limiti di velocità sulle strade italiane.

Se nel mondo di Internet c’è stato il fenomeno Anonymous, in questo della viabilità ordinaria è emerso “Fleximan”. I due “paladini” hanno in comune il fatto di non essere personaggi singoli, ma una sorta di modello di condotta in “franchising”.

Spieghiamoci meglio e cerchiamo di capire il perché del riferimento a quella particolare forma contrattuale molto diffusa in ambito commerciale.

Il franchising è il legame tra un marchio famoso e tanti piccoli imprenditori che ne vogliono utilizzare l’insegna per trovarsi pronti ad operare anche senza un antecedente “avviamento” dell’attività. Chi vuole “etichettarsi” in una determinata maniera paga questa possibilità e si impegna ad avere un negozio fatto in un certo modo, arredi specifici, modalità di azione conformi agli accordi, e a rispettare un determinato standard.

In Rete molte malefatte sono state attribuite ad Anonymous senza che il relativo responsabile si fosse mai affiliato o conoscesse gli altri “volontari” che ponevano in essere analoghe azioni hacker.

Sul ciglio delle nostre strade hanno cominciato ad agire muscolosi omaccioni armati di “smerigliatrice”, ovvero di quell’utensile da taglio che viene comunemente chiamato “flessibile” o “flex”. Arnese di consueto impiego nell’edilizia e nella falegnameria. è capace di tagliare legno, ferro, cemento, marmo, ceramica e tanti altri materiali.

Il mezzo adoperato da questo Superman dell’illegalità ha fatto nascere la figura quasi mitologica di “Fleximan” idolatrata dai conducenti poco disciplinati e non pienamente condannata da molti altri. Sono tante, infatti, le persone che insistono nel dire che la prevenzione degli incidenti stradali non può limitarsi alla verifica del rispetto dei limiti di velocità e che ribadiscono che gli autovelox sono solo un bancomat indispensabile per sanare le cattive gestioni amministrative degli enti pubblici locali…

I blitz del fantomatico soggetto (interpretato ormai da parecchi emulatori in ogni angolo d’Italia) ha addirittura solleticato la fantasia dei più creativi e non è mancato chi addirittura ha celebrato le gesta del “super-eroe” ricorrendo ad una ricostruzione con il LEGO.

In queste ore, poi, è divenuto virale un filmato che mostra un “Fleximan” con tanto di collaboratore (come Batman affiancato da Robin) che sega il palo di un autovelox sulla Strada Statale 231 (Asti-Alba-Bra-Fossano). In sovrimpressione, nella parte inferiore destra dello schermo si legge “SS231dirCasaleM.1”, mentre in alto si apprende che l’episodio ha avuto luogo dopo le 2 e 20 della notte del 24 dicembre scorso.

https://www.giano.news/wp-content/uploads/2024/01/WhatsApp-Video-2024-01-12-at-16.53.01.mp4

 

E’ un video estratto da una delle telecamere di controllo di qualche sala operativa che monitora proprio le installazioni degli autovelox. La curiosità porta a domandare come sia finito su Internet e nel circuito dei servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp.

Se ci sono fan e sostenitori di “Fleximan” anche tra chi deve controllare la situazione, sarà il caso che qualcuno faccia un rapido esame di coscienza…

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E’ Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino (Authority di cui è stato Vice Presidente dall’aprile 2019 al gennaio 2022).

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