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L’ODORE DELLA MORTE ALL’AEROPORTO DI RIAD

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
11/10/2026
in EDITORIALI
L’ODORE DELLA MORTE ALL’AEROPORTO DI RIAD
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TE LO LEGGO IO

Dodici morti e 309 feriti, molti dei quali gravi, sono le vittime di un attacco che gli Houthi hanno sferrato prendendo come bersaglio lo scalo aeroportuale della capitale araba.
Non un caso isolato, ma la terza aggressione in meno di una settimana fa capire che il Medio Oriente sta per esplodere. Tre giorni fa molte compagnie aeree – senza alcun clamore dei mezzi di informazione – avevano deciso di sospendere i voli verso l’Arabia Saudita per evitare di esporre a rischio la rispettiva flotta e i corrispondenti passeggeri.
Il delicato principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, quello che fa tagliare a pezzi con la sega elettrica i giornalisti invisi, aveva immaginato di tramutare il suo regno in un polo di attrazione per investimenti, turismo e i più grandi eventi sportivi mondiali.
Siccome il denaro è inodore, le sue ambizioni potevano sembrare praticabili, ma tre attacchi in una settimana nello stesso punto rischiano di dissuadere anche i più spregiudicati cacciatori di business che intravedevano in quell’area una straordinaria regione straboccante di opportunità.
Riad da tempo preme per affermare la propria egemonia nel Golfo, ma non ha fatto il conto con la fragilità della tregua ormai quadriennale con gli Houthi, amplificata dall’uscita di scena degli Emirati Arabi Uniti che per un decennio avevano coordinato le variegate truppe impegnate a tenere a bada la zona yemenita. I combattenti alleati, con il venir meno della struttura di comando e controllo degli Emirati, si sono trovati in una condizione simile al nostro 8 settembre e uno sbandamento può esser davvero pericoloso in un momento storico come questo.
La coalizione militare a guida araba avrebbe necessità di un livello di organizzazione, sostegno regionale, finanziamenti e capacità logistiche che proprio non le appartiene.
Dopo l’attacco statunitense e israeliano a Teheran, il tener lontano il conflitto dall’aspirante ombelico del mondo degli affari non sembra più un obiettivo perseguibile. La pioggia di droni e di missili in territorio arabo non disgregano certo le inquietanti turbolenze regionali.
Non è più il confine meridionale a preoccupare bin Salman, ma il cielo. Quello che potrebbe sembrare un “ombrello” imperforabile ha permesso di intercettare e distruggere un missile balistico Houthi nel governatorato di al-Kharj e l’abbattimento di un drone nella regione orientale, ma non ha fermato il razzo che ha colpito le vicinanze dell’aeroporto internazionale King Fahd di Dammam.
Mentre Trump parla sempre di conflitti pronti ad esser risolti in una settimana che non sappiamo di quanti mesi o anni sia fatta, gli Stati del Golfo si trovano al bivio tra raggiungere una soluzione diplomatica separata con l’Iran oppure intensificare gli attacchi militari per eliminare la leadership Houthi.
Nel frattempo i ribelli Houthi, dopo aver attaccato impianti petroliferi e oleodotti sauditi, interrompendo le forniture di greggio e provocando un forte rialzo dei prezzi, hanno deciso di assalire bersagli civili. Crimine di guerra? Lo potrà dire la Corte Penale Internazionale se Trump non la cancella prima…

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E' stato Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino dal febbraio 2022 all'aprile 2026 (Authority di cui è stato Vice Presidente dall'aprile 2019 al gennaio 2022).

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