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INTELLIGENZA ARTIFICIALE E PRIMO MAGGIO: QUANTI ANNI ANCORA FESTEGGEREMO?

Umberto Rapetto di Umberto Rapetto
02/05/2026
in EDITORIALI
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E PRIMO MAGGIO: QUANTI ANNI ANCORA FESTEGGEREMO?
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TE LO LEGGO IO

Nessuno ci toglierà il Natale nonostante l’immigrazione favorisca gli abusi edilizi solo per la costruzione di moschee per la nostra conversione all’Islam.
Chi non sopporta il 25 aprile e sogna il 4 novembre come “giornata dell’unità nazionale” (qui una proposta con Gasparri primo firmatario), ha dovuto subire i festeggiamenti per il primo maggio ma può legittimamente ritenere che quello strazio non avrà tante ripetizioni in futuro.
In un Paese in cui la crescita dell’occupazione riguarda prevalentemente chi – grazie ad una laurea – si è sistemato come addetto al recapito a domicilio di pizze ed altri alimenti, vivendo all’aria aperta e pedalando allegramente come testimonial della mobilità sostenibile, si comincia a temere che la “festa dei lavoratori” rischi di sembrare obsoleta.
A contribuire ad una diversa visione del mondo dell’impiego intervengono i fautori dell’intelligenza artificiale che – sovente carenti di quella naturale – vogliono far credere che “certe cose” migliorano la nostra vita e non dobbiamo averne paura.
Probabilmente non ci sarà bisogno di interventi normativi per modificare il calendario e i giorni segnati in rosso per distinguerli da quelli feriali. La “festa dei lavoratori” potrebbe esaurirsi processualmente “perché il fatto non sussiste”.
Chi ha visto i robot umanoidi alle prese con i bagagli negli aeroporti giapponesi ha certo gioito nell’osservare attività faticose svolte da instancabili macchine antropomorfe, ma non ha pensato che quegli arnesi stanno subentrando a noi nello svolgimento di qualsiasi mansione.
La progressiva permeazione della nostra civiltà ad opera di soluzioni elettroniche e meccaniche è sicuramente interessante, ma la celere perdita del controllo di queste trasformazioni epocali inietta le più comprensibili preoccupazioni.
Non cambieranno i mestieri, ma scomparirà progressivamente la loro necessità perché i robot non avranno più bisogno di gente in carne ed ossa a programmarli o a curarne la manutenzione.
Le miracolistiche performance del sofisticato surrogato dei sempre meno operai contemporanei non fanno ben sperare chi – oggi studente – deve pensare a cosa potrà fare ultimate la scuola o l’università.
I robot stanno già imparando ad autoriprodursi, con un meccanismo genetico che prevede una celere gestazione progettuale e un ancor più rapido costruire il proprio “discendente”. Macchine che partoriscono macchine: la vera sostituzione etnica non è quella di chi scappa da un’Africa affamata e mortifera, ma l’applaudito subentro di oggetti animati e semoventi in luogo di gente normale.
Le competenze dei più bravi e l’esperienza di chi per anni si è adoperato per migliorare e specializzarsi serviranno ancora per quanto?
Anche i settori che rastrellavano le figure professionali più ambite hanno smesso di fagocitare il neolaureato brillante o il soggetto iperqualificato. Sono troppo costosi e quindi facilmente sacrificabili, perché il loro posto può esser preso da qualcosa basato sull’intelligenza artificiale.
Recenti rilevazioni tramortiscono chi ne legge i risultati. Nello sviluppo del software un solo addetto supportato dalla AI può portare gli stessi risultati che prima richiedevano 75 specialisti.
Mi domando gli altri 74 che fine facciano. Ma mi accorgo che preoccupandomi del loro destino sono “vecchio” e poco adattabile.
Ieri è stata una bella giornata di sole. Speriamo che il prossimo primo maggio ci trovi ancora con il sorriso e con la voglia (e la possibilità) di festeggiare chi lavora.

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Umberto Rapetto

Umberto Rapetto

Segno zodiacale Leone, maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, laurea in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata, generale della Guardia di Finanza in congedo, già comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, docente universitario e giornalista, è stato consigliere strategico del Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e poi Group Senior Vice President con delega alle Iniziative e ai Progetti Speciali del colosso nazionale delle comunicazioni da cui è uscito in totale divergenza con le scelte aziendali. Paracadutista e istruttore di tiro rapido, è stato il pioniere delle investigazioni tecnologiche. Protagonista di indagini che rappresentano vere e proprie pietre miliari della lotta al cybercrime, tra cui la cattura degli hacker entrati nel Pentagono e nella NASA nel 2001 e il recupero dei dati del naufragio della Costa Concordia, ha guidato le indagini – svolte su delega della Corte dei Conti – inerenti la mancata connessione delle slot machine al sistema dell’Anagrafe Tributaria con un miliardario danno per l’Erario. Quest’ultima attività investigativa ha determinato il suo trasferimento alla frequenza di un corso al Centro Alti Studi Difesa dove era docente da sedici anni e la pianificata rimozione lo ha indotto a rassegnare le dimissioni dopo ben 11 interrogazioni parlamentari sull’assoluta inopportunità di un suo trasferimento ad altro incarico. In GdF ha prestato servizio – tra l’altro – al Comando Generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e al Nucleo Speciale Investigativo ed è stato direttore del Progetto Intersettoriale “Sicurezza Informatica e delle Reti” all’Autorità per l’Informatica nella P.A. Ha svolto attività di docenza universitaria negli Atenei di Genova, Pisa, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Trento, Chieti/Pescara, Teramo, Parma, Palermo, Macerata, LUMSA di Roma, Cattolica del Sacro Cuore alla sede di Piacenza, LINK Campus – University of Malta – Roma, “LUM – Jean Monnet” di Bari, LIUC di Castellanza. Relatore e chairman in convegni nazionali ed internazionali in materia di criminalità economica e tecnologica, in ambito istituzionale svolge e ha svolto attività di docenza presso la NATO School di Oberammergau (D), le Scuole di Addestramento delle strutture di intelligence, il Centro Interforze di Formazione Intelligence e Guerra Elettronica dello Stato Maggiore Difesa, la Direzione Corsi di Elettronica ed Informatica di SMD, la Scuola di Guerra, il Centro Alti Studi della Difesa, l’Istituto Superiore Stati Maggiori Interforze ISSMI, la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, la Scuola Tecnica della Polizia di Stato, l’Istituto Superiore di Polizia, la Scuola di Polizia Giudiziaria Amministrativa e Investigativa di Pescara, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Scuola di Polizia Tributaria, la Scuola Sottufficiali della GdF, l’Accademia Navale, l’Accademia della polizia rumena. Come free-lance ha svolto attività didattica presso il Centro di Management ISVOR-FIAT, la Scuola Superiore G. Reiss Romoli (poi Telecom Italia Learning Service) del Gruppo Telecom, l’Istituto di Informatica Direzionale IBM, l’IRI Management, l’Istituto Nazionale di Formazione Aziendale INFORMA, CEIDA, Paradigma, SOMEDIA La Repubblica, CEGOS, il Centro di Formazione Il Sole 24 ORE. Consigliere del Presidente pro tempore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Fabio Pistella, per la sicurezza tecnologica, e in materia di protezione dei dati e dei sistemi informatici dei Presidenti Pippo Ranci e Sandro Ortis all’Autorithy per l’Energia, è stato anche consulente delle Procure presso i Tribunali di Roma, Viterbo, Grosseto, Cosenza, Palermo, Massa, Pescara e Paola, della Commissione Parlamentare diinchiesta sull’AIMA, del Comitato Usura, estorsioni e riciclaggio nell’ambito della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, della Commissione d’inchiesta sull’Affare Telekom Serbia. E’ stato rappresentante e relatore per le rispettive delegazioni italiane in Interpol a Lyon (F), in NSG a Paris (F) e Berlin (D), in MTCR a Munich (D), in Comunità Europea a Strasbourg (F) e a Bruxelles (B), in Europol a Den Haag (NL). Già membro onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia Investigativa e dell’Association for Certified Fraud Examiners (ACFE), è certificato “Security Advisor” EUCIP Champion (European Certification for Informatics Professionals). Autore di oltre 50 libri, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990, ha collaborato con i più importanti quotidiani e periodici nazionali ed è una delle firme de Il Sole 24 ORE e de Il Fatto Quotidiano e del settimanale OGGI. Attualmente è CEO della start-up HKAO – Human Knowledge As Opportunity operante nello scenario della sicurezza dei sistemi e delle reti, della riservatezza dei dati e del controspionaggio industriale con attività di consulenza, coaching, progettazione, formazione. E’ Presidente della Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali della Repubblica di San Marino (Authority di cui è stato Vice Presidente dall’aprile 2019 al gennaio 2022).

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